ANIMISM – Sanna Maija Laaksonen

Lo spazio Label201 ospita un viaggio monografico all’interno dell’opera dell’artista finlandese Sanna Maija Laaksonen

Mercoledì 21 Novembre, alle ore 19 si inaugura la mostra “ANIMISM” presso lo spazio
Label201, situato all’interno del piccolo cortile di Via Portuense, tra Piazzale della Radio e la
Stazione Trastevere. La struttura, una vecchia stalla dei primi del ‘900, recuperata con
grande rispetto dell’architettura esistente, ospiterà le opere dell’artista Finlandese Sanna
Maija Laaksonen
per la durata di un mese.
Intesa come prima retrospettiva completa di Sanna Maija Laaksonen, la curatrice Chiara
Lorenzetti ha lavorato insieme all’artista per definire un tracciato, un percorso attraverso il
quale lo spettatore possa avventurarsi al di fuori dei confini della realtà. I volumi e le superfici di Label201, preservati nella loro originale integrità, lasciano leggere i diversi strati che col tempo si sono sovrascritti sulle pareti originali, creando empaticamente un forte legame con le opere che vi prendono posto.
Le opere sono create giocando con tecniche miste di incisione e tele di diverse dimensioni e
formato che, una volta accostate, vanno a comporre un puzzle all’interno del quale è celato
un messaggio.
L’utilizzo di dimensioni, forme e tipologie di carta diverse, talvolta a trama fitta e porosa,
talvolta rada e compatta, crea varietà nell’espressione formale e dinamicità nella resa collettiva delle opere. Colature di colore, piccoli dettagli materici e graffi sulla tela rappresentano l’intervento cardinali nella resa finale delle incisioni.

Sono esposte anche recenti creazioni, realizzate tra il 2011 e il 2012, che imprimono sulla
carta immagini di falene, costellazioni, sciamani e boschi sacri, immortalando soggetti non
del tutto inediti all’artista. E’ possibile, infatti, all’interno di questa retrospettiva, osservare
l’evoluzione che ha segnato, nel corso degli anni, la carriera artistica di Sanna.
Attraverso una metamorfosi espressiva, la falena, non più insetto bensì entità, si tramuta in
simbolo di una condizione ultraterrena, di un messaggero proveniente da altri mondi; diventa spirito contemporaneo di un’età post-moderna e allo stesso tempo neo-medievale. La falena, ingabbiata nella sua stessa dis-umanità, si rapporta con il secondo soggetto
rappresentato, la costellazione. Mappa stellata di un viaggio ultra-terreno, la costellazione
forma un itinerario indefinito e, proprio per questo, capace di indurre l’osservatore a perdersi in esso.

BIOGRAFIA DELL’ARTISTA:
Dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 2008, Sanna Maija Laaksonen ha
partecipato all’asta benefica di Christie’s “Una mano per AIL”, e nel maggio del 2009 ha
organizzato la sua prima personale presso lo Spazio Archè a Roma.
Nel corso degli anni l’artista ha partecipato a varie mostre collettive, tra le quali nel 2011 la
mostra ambientale di Kivinokka a Helsinki, Finlandia esponendo due istallazioni, e la mostra La Découverte de la Gravure alla Stamperia del Tevere a Roma. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private.

Durata: 21 Novembre / 12 Dicembre 2012
dal lunedi a sabato ore 17,00 / 20,00 o su appuntamento

Label201
Via Portuense 201- 00149 Roma
info@label201.com – www.label201.com

William Kentridge – Vertical Thinking

Dal 17 novembre al 3 marzo 2013 la Sala V del MAXXI ospita “Vertical Thinking”, un viaggio tra le immagini di William Kentridge.

William Kentridge. Vertical Thinking, il titolo ispirato a una delle serigrafie esposte,
descrive il modus operandi caleidoscopico e sempre in divenire dell’artista sudafricano William Kentridge. Dalla metà degli anni Settanta studia e lavora come attore, scenografo, regista. Il riferimento al teatro è spesso presente nei suoi lavori, nei quali si intrecciano musica, danza, cinema, disegno. Questa ricchezza di linguaggi – tratto distintivo dei suoi film animati – è soggetta a una continua metamorfosi: le scene disegnate vengono cancellate e trasformate in nuove immagini. La cancellatura e la stratificazione dei segni rappresentano la metafora dei molteplici accadimenti della storia, in un continuum tra passato, presente e futuro. Questa sovrapposizione, presente tanto nella ricerca stilistica quanto nei temi scelti, è legata all’intensa esplorazione della nostra contemporaneità. Kentridge disegna la storia del presente, intrecciando gli avvenimenti del suo paese d’origine, con le opere dei grandi maestri del passato, fino a toccare temi esistenziali e scientifici. Tale linguaggio in divenire ha guidato le scelte espositive di questa presentazione che include disegni, maquette e serigrafie inedite, esposte insieme ad alcune opere della collezione MAXXI, realizzate tra il 1998 e il 2012.

La mostra – concepita come un viaggio per immagini che, partendo dal passato si spinge al di là delle coordinate terrestri – è un attraversamento di storie, nelle quali i protagonisti transitano cambiando sempre ambientazione: Preparing the Flute (2004-2005), il teatro in miniatura, include musiche e soggetti tratti dal Flauto Magico di Mozart (1791) Cemetery with Cypresses (1998), ispirato a Il ritorno di Ulisse di Claudio Monteverdi (1641), ambienta il ritorno dell’eroe acheo in un ospedale di Johannesburg; Zeno Writing (2002) racconta la sconfitta personale e storica di Zeno, protagonista del famoso romanzo di Italo Svevo, La coscienza di Zeno, interpretato come allegoria della società sudafricana contemporanea; Flagellant (1996 – 1997), un autoritratto liberamente tratto da Ubu Roi (1896) di Alfred Jarry, è una riflessione sul tema dell’apartheid. La mostra prosegue con North Pole Map (2003), il grande arazzo che evoca il viaggio della vita e l’attraversamento dei confini, temi presenti anche nell’opera The Refusal of Time (2012). L’opera è nata dalla conversazione dell’artista con lo storico della scienza Peter Galison ed è stata realizzata a Kassel nel 2012, in occasione della rassegna dOCUMENTA (13), insieme a Philip Miller (compositore) e Catherine Meyburgh (video editor).

Presentata in prima italiana al MAXXI, l’installazione è un’esplosione di musica, immagini, ombre cinesi con al centro una scultura lignea che ricorda le macchine di Leonardo Da Vinci. Infine, la mostra include anche una wunderkammer, un’anticamera fatta di preziosi riferimenti alla scenografia di The Refusal of Time: i bozzetti preparatori, le serigrafie, una maquette e i props di carta, testimonianze del ricco processo creativo dell’artista.

Inaugurazione: venerdì 16 novembre 2012
Durata della mostra: 17 novembre 2012 – 3 marzo 2013

MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
via Guido Reni, 4/A 00196 Roma
Orario: martedì-mercoledì-giovedì-venerdì-domenica 11.00-19.00 sabato 11.00-22.00
Chiuso tutti il lunedì
Costo del biglietto: Intero 11€, Ridotto 8€

LUANA PERILLI – 108 (spontaneous collective in thoughtless awareness)

Luana Perilli presenta 108 (spontaneous collective in thoughtless awareness), nuovo capitolo della sua ricerca artistica, a Roma presso la The Gallery Apart.

Quale mostra di apertura della stagione 2012-13, The Gallery Apart è orgogliosa di presentare 108 (spontaneous collective in thoughtless awareness), nuovo capitolo della ricerca svolta nell’ultimo biennio da Luana Perilli, alla sua seconda personale in galleria. Con il consueto approccio multidisciplinare, Luana Perilli indaga da tempo il mondo degli animali eusociali (in particolare formiche e vespe), nell’ambito del progetto Superorganism incentrato sulla relazione tra la sociobiologia applicata alle specificità di tali insetti e l’attuale crisi dei modelli di crescita sociale ed economica.

Dopo la realizzazione del primo formicaio esposto nell’ottobre del 2011 al Museo della Permanente a Milano, il progetto Superorganism si è sviluppato attraverso contributi significativi, come i video presentati in occasione delle mostre Nuova gestione ed Extraspirito e la grande installazione presentata al Macro per Re-generation. In occasione della mostra 108 viene altresì presentato il libro 108 (spontaneous exercises of thoughtless awareness), edito da cura.books, che fa il punto sui più significativi progetti artistici realizzati da Luana Perilli nella sua breve ma già intensa carriera, anche grazie ai testi critici di Mike Watson, curatore indipendente e corrispondente della rivista Frieze, e di Claudio Cravero, curatore PAV Parco Arte Vivente – Centro sperimentale d’arte contemporanea di Torino.

Perilli presenta per l’occasione un’installazione scultorea, un video e delle opere bidimensionali. L’installazione è costituita da una teca che riproduce un angolo di abitazione con un tavolino in formica e legno di design anni 50 (Kidney Plant Table Flower Stand Formica Eames Danish Teak) e che ospita una grande colonia di formiche tessitrici intente a costruire il loro nido di seta su una pianta rampicante.

Il video combina immagini di formiche razziatrici in un appartamento e di un documentario sulle formiche del 1959, Goodbye mrs Ant, in parte prodotto dalla Velsicol Chemical Corporation, che se da un lato spiega e illustra l’affascinante complessità e l’intelligenza di questi animali dall’altro mira a promuovere l’uso del DDT nelle abitazioni allo scopo di sterminarle.

A parete una serie di studi per la realizzazione di teche che riproducono ambientazioni domestiche trasformate in formicai artificiali. I pannelli si presentano come combinazioni di materiali e supporti diversi: stampe, disegni, acrilici realizzati prevalentemente su carte di quaderno. Queste composizioni tracciano il processo che è alla base della progettazione utilizzando il ricamo, l’assemblaggio, il ritaglio e la cancellazione come tecniche principali anche perché comuni sia all’attività dell’uomo che a quella delle formiche. I pannelli incorporano sequenze dal documentario ed elementi presenti nella teca unificando i tre media utilizzati nella mostra.

Dal 27 settembre al 1 dicembre 2012

The Gallery Apart
via di Monserrato 40 , 00186 Roma
tel/fax +39.0668809863
Martedì – Sabato ore 16.00-20.00 e su appuntamento
www.thegalleryapart.it

Essenzialismo e Maschere di Luminita

Luminita, artista e pittrice rumena, inaugura la sua prima mostra personale alla Galleria Vittoria di Roma. Una selezione di opere dedicate al tema della “maschera” saranno esposte fino al 6 ottobre 2012.

Luminita inaugura la sua prima mostra personale, presentando una selezione di opere che ben illustrano la portata espressiva di questa pittrice.

Trasferitasi dalla sua terra natia, Focsani, in Romania, vive da tredici anni a Roma.
Dopo qualche anno in Italia, scopre la sua passione per l’arte e decide di intraprendere un iter artistico presso lo studio del Maestro Claudio Spada, il quale le fornirà degli ottimi strumenti per esprimere al meglio il suo innato potenziale.
La semplificazione dei volumi e la sua aspirazione all’essenzialità hanno una matrice diversa da quella che si potrebbe credere. Luminita, infatti, non vuole presentare il suo sguardo interiore sul mondo ma piuttosto portare il fruitore a ragionare sull’essenza di ciascuno di noi.
Molte sono le opere rappresentanti maschere, maschere che tutti i giorni, ciascuno di noi, in diverse situazioni, è costretto ad indossare.
La sua non è una semplice decostruzione figurativa, con l’abbandono dei particolari che caratterizzano la figura, l’artista vuole arrivare a descrivere l’essere nella sua forma più concreta, priva di quelle sovrastrutture che gli uomini acquisiscono fin dalla prima infanzia.
Nelle sue maschere i pochi segni che rimandano alla figura umana, creano forme così assolute ed essenziali da portare l’impronta dell’individualità vivente.
Nelle tele più prettamente geometriche possiamo notare costantemente qualche elemento che rimanda alla rappresentazione della realtà, ma inserito in uno spazio dove i colori hanno la pretesa e l’aspirazione di ampliare la tela stessa, di ricreare addirittura uno spazio oltre la tela, come se, per il grande impulso creativo di cui è feconda questa notevole artista, la circoscrizione della sua opera all’interno di uno spazio chiuso non fosse sufficiente.

Un’opera, quella di Luminita, che spazia da un “neo umanesimo”, che indaga l’Uomo con sguardo attento e colmo di pietas , assorbendo la semplicità di cui parla Brancusi per farsi accarezzare dalle scelte cromatiche di un altro notevole artista contemporaneo, Claudio Spada, ed approdare infine a soluzioni plastiche di un colorismo che sintetizza un’elaborazione della realtà complessa ed essenziale al tempo stesso.

Durata: 27 Settembre – 06 Ottobre 2012

Galleria Vittoria
Via Margutta, 103 – Tel. 06.36001878
A cura di: Tiziana Todi e Alessandra Lorenzetti
orario galleria: lunedì / venerdì 15,00-19,00 – fuori orario su appuntamento
www.galleriavittoria.com – info@galleriavittoria.com

Susanne Kühn – 15 disegni

Si inaugura il 25 maggio la mostra dell’artista Susanne Kühn , presso la Sala 1 del Centro Internazionale d’Arte Contemporanea

Dopo impegnative collaborazioni con le gallerie Changing Role di Napoli e La Veronica di Modica, la Sala 1 ospita questa volta un importante progetto in collaborazione con Haunch of Venison Londra e New York.

L’artista scelta è Susanne Kühn, che presenta un’accurata selezione di disegni, facenti parte dell’opera grafica più recente e intesa dall’artista come produzione parallela a quella pittorica. I disegni sono caratterizzati dalle molteplici influenze orientali e classiche ma sono soprattutto finalizzati alle creazione di un insieme armonico di simboli e forme. Tali elementi compongono insoliti paesaggi.

La mostra fa parte del programma collaterale del progetto “Roma Contemporary” e si inaugura proprio il primo giorno della fiera.

Susanne Kühn, pittrice, nata nel 1969 a Leipzig, vive e lavora a Friburgo. Si è laureata alla Hochschule di Leipzig e ha conseguito una specializzazione all’Hunter College e presso la School of Visual Arts di New York. Kühn ha ricevuto prestigiosi grant dall’Harvard Universiy di Cambridge e dall’University College di Londra. Ha iniziato nel 1999 l’attività espositiva a livello internazionale. Sue mostre personali sono state ospitate in varie gallerie e musei di New York, Londra, Berlino, Denver e Cambridge. Un’ampia monografia è stata pubblicata nel 2008 da Hatze Cantz.

Dalle 16,30 alle ore 19,30 dal martedì al sabato
Sala 1 centro internazionale d’arte contemporanea
Piazza di Porta S. Giovanni, 10
00185 Roma
www.salauno.com
tel 06 7008691