Patto per l’export

Il Patto per l’export è l’accordo sottoscritto nella fase contingente per sostenere le imprese che affrontano i mercati esterni.

L’iniziativa comporta 6 strategie per il rilancio del Made in Italy.

E’ prevista la campagna “nation branding” dell’ICE per il sostegno del settore turistico, agroalimentare e terziario avanzato.

Si punta sull’editoria, il cinema e l’audiovisivo per illustrare gli impegni di imprenditori, professionisti e creativi italiani.

Si promuove la formazione che consente alle imprese di specializzarsi: disponibile in e-book la guida pratica di accompagnamento all’export, incluso l’e-desk per PMI.

Nel settore fieristico si realizzano le applicazioni digitali per fiere virtuali.

Nel commercio in digitale s’incrementa la rete dell’e-commerce.

Previste le risorse del fondo perduto di finanziamenti agevolati per PMI e startup di servizi. https://www.esteri.it/mae/

FPA

Il lavoro in smartworking, sperimentale dal 2015, è la novità prevista in enti pubblici nel 2020: FPA registra i primi risultati del Centro Studi per l’innovazione amministrativa.

Nell’indagine FPA “Strategie individuali e organizzative di risposta all’emergenza” – maggio 2020 risulta che nel 42,7% di enti il lavoro da casa è obbligatorio per tutti i dipendenti, nel 33% è possibile per tutte le categorie e i settori dell’ente, basta farne richiesta, per un 20,6% questa modalità lavorativa è considerata possibile e/o obbligatoria solo per alcuni settori dell’amministrazione.

Si conferma la possibilità per enti di acquisire le competenze richieste, vista la scelta di dedicare tempi e risorse per la formazione in siti.

https://www.forumpa.it/riforma-pa/smart-working/smart-working-il-94-dei-dipendenti-pubblici-proseguirebbe-anche-nel-post-emergenza/