Per Amore dellĺArte, grandi Maestri per San Valentino

La galleria Tartaglia Arte celebra e dedica a tutti gli innamorati la mostra ôPer Amore dellĺArte, grandi Maestri per San Valentinoö

Giovedý 14 febbraio, alle ore 18, nella giornata dedicata allĺamore, la galleria Tartaglia Arte celebra e dedica a tutti gli innamorati la mostra ôPer Amore dellĺArte, grandi Maestri per San Valentinoö rendendo omaggio ad alcuni tra i pi¨ importanti artisti del Ĺ900.

Saranno esposti opere da collezione di prestigiosi autori, come: Giuseppe Capogrossi, Giorgio De Chirico, Emilio Vedova, Umberto Mastroianni, Virgilio Guidi, Arman, Giulio Turcato, Arnaldo Pomodoro, Carla Accardi, Angelo Canevari, Renzo Vespignani, Piero Tartaglia, Emilio Scanavino, Christo e Jeanne-Claude, Luigi Ontani, Antonio Fiore, Antonio Possenti, Piero Gilardi, Renzo Eusebi, Gianni Testa, Pier Toffoletti, Rabarama, Ŕ una straordinaria occasione, limitata a questo periodo, per poter ammirare e acquistare, facendo anche un ottimo investimento artistico, importanti capolavori della produzione artistica degli ultimi decenni.

La mostra Ŕ frutto di unĺaccurata ricerca di opere uniche pittoriche e scultoree presso vari collezionisti per proporre una varietÓ ampia e rappresentativa dei percorsi artistici della nostra contemporaneitÓ. Come sempre Tartaglia Arte persegue un percorso la cui peculiaritÓ sono la passione e lĺamore per lĺarte che si concretizzano in unĺofferta attenta e accurata verso la propria e nuova clientela.

Opere in esposizione: Capogrossi, De Chirico, Vedova, Mastroianni, Guidi, Arman, Turcato, A.Pomodoro, Accardi, Canevari, Vespignani, Tartaglia, Scanavino, Christo e Jeanne-Claude, Ontani, Fiore, Possenti, Gilardi, Eusebi, Testa, Toffoletti, Rabarama

Durata mostra: dal 14 febbraio al 20 Marzo 2013 ad ingresso libero
apertura inaugurale: giovedý 14 febbraio ore 18,00
Sede: galleria Tartaglia Arte, via XX Settembre, 98c/d Roma
Informazioni: +39064884234 – 3486622952 – riccardotartaglia@tartagliaarte.it

Diafano. Vedere attraverso

Presentazione del libro ôDiafano. Vedere attraversoô, primo volume della collana ôAtelier delle immagini. Semiotica del visivoö edita da ZeL Edizioni di Treviso.

Presentazione del libro “Diafano. Vedere attraverso“, primo volume della collana “Atelier delle immagini. Semiotica del visivo” edita da ZeL Edizioni di Treviso.

“Diafano. Vedere attraverso” nasce dalla riflessione corale di professori, dottorandi e ricercatori delle UniversitÓ di CaĺFoscari e Iuav di Venezia e di altri atenei italiani e stranieri (UniversitÓ di Bologna, Firenze, di Bolzano, La Sapienza di Roma, lo IULM di Milano, lĺEHESS di Parigi e lĺEcole di Langues, Lettres et Arts di Aix-en Provence) attorno al complesso tema di quella condizione limite del visivo che Ŕ la diafanitÓ, concetto polisemico che, direttamente correlato ai modi di percezione del reale, coinvolge trasversalmente ambiti tra loro diversi: dalle arti visive, alla biologia, dallĺarchitettura, alla moda, dal design al cinema.

Diafano. Vedere attraverso” Ŕ un libro che giÓ nel titolo, come spesso accade, porta inscritto il proprio contenuto, cosý come le modalitÓ di analisi con le quali esso verrÓ affrontato. Come a dire al lettore: źparleremo di diafano che significa vedere attraverso╗ e, al contempo, źparleremo di diafano indagando, scrutando, vedendo attraverso le sue diverse espressioni e il suo darsi a vedere come oggetto speculativo╗. E proprio per accompagnare chi legge attraverso quello che si presenta a tutti gli effetti come una progressiva acquisizione del sapere ognuna delle sezioni in cui Ŕ suddiviso esplorerÓ una peculiare articolazione della diafanitÓ, rivelando, attraverso lĺanalisi di casi-studio particolari, aspetti epistemici interessanti ed originali, nella speranza di implementare in modo proficuo lĺorizzonte della ricerca estetica e scientifica.

Del volume ne discuteranno, con Chiara Casarin e Eva Ogliotti, curatrici del libro:

Marco Bertozzi
Dario Cecchi
Tonino Griffero

Dove: libreria Altroquando – Via del Governo Vecchio 80, Roma

Quando: giovedý 31 gennaio ore 19.30

Intervista a Sabrina Ventrella

Appassionante, poetica, eticamente giusta: l’arte del riuso secondo Sabrina Ventrella

Il termine “creativit´┐Ż” ´┐Ż utilizzato oggi negli ambiti pi´┐Ż diversi. Potrebbe dirci che cosa significano per lei le parole “creativo” e “creativit´┐Ż”?
Creativo ´┐Ż chi riesce a pensare possibilit´┐Ż inusuali a significati ´┐Żcomuni´┐Ż, codificati e stabiliti. ´┐Ż colui che sa vedere al di la delle apparenze e sa far fruire le idee in libert´┐Ż e senza preconcetti.
La creativit´┐Ż ´┐Ż allenamento, se la si esercita con regolarit´┐Ż le idee nascono con naturalezza e si susseguono per associazione fino a raggiungere una soluzione che ci appaga.
Indubbiamente alla base di un buon risultato e della bellezza di un´┐Żidea influisce il nostro bagaglio visivo, che aggiorniamo continuamente sapendo osservare il mondo che ci circonda.
Il processo associativo avviene spesso involontariamente e caratterizza lo stile creativo di un´┐Żartista mostrando la sua interiorit´┐Ż e sensibilit´┐Ż. E´┐Ż come se nella nostra mente avessimo a disposizione un archivio di pensieri ed immagini che si liberano durante l´┐Żatto creativo e che associamo con la nostra fantasia dando vita alle nostre visioni.

Nella provincia di Roma esiste una ´┐Żclasse creativa´┐Ż? E, se s´┐Ż, ha un profilo peculiare, una serie di caratteristiche che possiamo considerare uniche e specifiche del panorama romano?
Sicuramente esiste una ´┐Żclasse creativa´┐Ż nella provincia di Roma, essendo l´┐Żarte un mezzo primordiale che risponde all´┐Żinnata necessit´┐Ż dell´┐Żuomo di esprimersi.
Valorizzare e riconoscere che la ´┐Żcreativit´┐Ż´┐Ż sia un mezzo che rende migliori gli uomini e la societ´┐Ż in cui vivono credo sia fondamentale. In alcuni paesi d´┐ŻEuropa lo hanno capito da tempo dimostrandolo con le politiche promosse a favore dell´┐Żarte e degli artisti che hanno favorito lo sviluppo delle ´┐Żespressioni contemporanee´┐Ż. Purtroppo da noi non sempre si ´┐Ż posta la giusta attenzione a queste tematiche.
In particolare riguardo l´┐ŻArte del riuso, credo che non si sia prestata troppa attenzione alla sua promozione da parte delle istituzioni, mancano ad esempio luoghi espositivi aperti a tutti gli artisti.
Attualmente il panorama artistico romano soffre di una certa frammentazione e mancanza di collegamento tra le varie realt´┐Ż creative, pur presentando fermenti nuovi e interessanti.

Pu´┐Ż raccontarci alcune tappe importanti del percorso che l´┐Żha portata ad elaborare il suo personale linguaggio artistico?
Il mio percorso formativo visto a distanza di anni sembra aver seguito un filo logico, una strada che passo dopo passo mi ha portato all´┐Żarte del riuso. E´┐Ż stata una ricerca continua di apprendimento delle diverse tecniche artistiche che hanno spaziato dalla pittura ad olio al mosaico, dal disegno accademico al modellato, dal restauro dei dipinti alla costruzione di oggetti, dall´┐Żillustrazione alla grafica. Alla fine sono approdata all´┐ŻArte del riuso elaborando un mio linguaggio espressivo in cui tutte le esperienze precedenti sono riassunte.

Come nasce la sua ´┐Żpassione´┐Ż per i materiali di riuso, per ci´┐Ż che resta di un ciclo produttivo o vitale? Sono i materiali stessi a ispirare un loro possibile riuso creativo?
Fin da piccola avevo amore e cura nel mantenimento delle cose vecchie e l´┐Żidea di poterle allungare la vita trasformandole e personalizzandole mi ha sempre appassionato.
´┐ŻHo sempre pensato che dare nuova vita a oggetti e materiali usciti dal ciclo vitale, fosse appassionante e poetico oltre che eticamente giusto´┐Ż.
Circa otto anni fa ho ideato e condotto dei corsi di riciclo creativo per disabili nella comunit´┐Ż di Capodarco a Roma. In quella occasione la bellezza e le capacit´┐Ż espressive dei materiali di scarto si sono svelati in tutta la loro forza. ´┐Ż stato sorprendente vedere come i ragazzi riuscissero ad esprimere la loro personalit´┐Ż utilizzando questi materiali. Dopo quell´┐Żesperienza si ´┐Ż aperto un mondo nuovo che mi ha letteralmente travolto. L´┐Żidea di impiegare vecchi materiali ed oggetti cos´┐Ż carichi di memoria per assegnargli un nuovo valore estetico, facendogli perdere la funzione per cui sono nati ´┐Ż estremamente stimolante, affascinante ed evocativo. L´┐Żarte del riuso ´┐Ż assolutamente congeniale alla mia creativit´┐Ż ed ´┐Ż in questo linguaggio che tutte le tecniche acquisite nel tempo trovano la loro espressione, miscelate con rigore e armonia. Dunque il ´┐Żrifiuto´┐Ż come mera risorsa artistica, che permette di trasmettere e diffondere una nuova sensibilit´┐Ż ambientale e un nuovo gusto estetico, che assume un grande valore etico. E´┐Ż in questa direzione che con l´┐ŻAssociazione culturale Rianimarte di cui sono presidente, promuoviamo la diffusione di questo linguaggio, attraverso allestimenti ecologici per convegni (realizzati per l´┐ŻAgenda 21 Provincia di Roma), corsi di formazione per aziende, laboratori per bambini nelle scuole e nell´┐Żambito di manifestazioni di piazza.
Il procedimento creativo all´┐Żorigine delle mie creazioni, ´┐Ż fortemente legato all´┐Żambiente circostante; a volte sono le forme naturali della realt´┐Ż a stimolare un´┐Żidea.
In altri casi questa nasce spontaneamente attraverso delle libere associazioni, che sono frutto dell´┐Żimmaginazione, ma spesso l´┐Żimpulso viene generato dalla forma particolare di un vecchio oggetto o dalla conformazione di un materiale, dall´┐Ż”espressione” di una superficie abrasa di un legno, o nella forma contorta di un ferro arrugginito che se opportunamente osservati rivelano possibilit´┐Ż espressive inattese, da l´┐Ż inizia un processo di assemblaggio e manipolazione fino alla realizzazione finale, in cui spesso intervengo anche con le tecniche tradizionali del mosaico, della pittura e della scultura.

Pensa che il concetto di creativit´┐Ż comprenda oggi anche una ridefinizionedel tradizionale confine tra arte e artigianato?
Dopo un periodo buio vissuto dall´┐ŻArtigianato a seguito dell´┐Żavvento del designer che prevede una produzione seriale realizzata industrialmente, si assiste da alcuni anni ad una riscoperta e ad una maggiore consapevolezza di recuperare qualcosa di ´┐Żnostro´┐Ż che fin dall´┐Żantichit´┐Ż ha avuto sviluppi fiorenti. Questa sembra essere quasi un´┐Żesigenza visiva, la societ´┐Ż ha bisogno di tornare a circondarsi di cose belle realizzate con sapiente maestria.
In tempi recenti con la globalizzazione si ´┐Ż assistito all´┐Żinvasione di oggetti di cattivo gusto e di pessima fattura a basso costo, provenienti per lo pi´┐Ż dall´┐Żoriente. In questi anni mi sono spesso chiesta come fosse possibile che in Italia che ´┐Ż la culla dell´┐Żarte e del buon gusto questo sia potuto verificare. Recentemente si sente la necessit´┐Ż di rivendicare la bellezza ´┐Żdel fatto a mano ´┐Żmade in italy´┐Ż e di tornare a circondarci di cose belle che ci trasmettono emozioni e fanno bene allo spirito. Credo che la tendenza della nuova generazione di Artigiani sia quella di rivendicare con orgoglio la bellezza del lavoro sapientemente eseguito, coniugato alla ricerca, alla sperimentazione e all´┐Ż impiego di materiali innovativi o di recupero, che suggeriscono i tempi in cui si esprime. Quindi ´┐ŻArtigianato Creativo´┐Ż, in questo senso si pu´┐Ż pensare che il confine tra artigianato e arte si sia assottigliato.

Quali progetti ha per il futuro immediato? Continuer´┐Ż a lavorare a Roma e per la citt´┐Ż di Roma?
Intendo continuare a diffondere e a far conoscere la mia arte, attraverso esposizioni e manifestazioni di settore, Roma ´┐Ż la citt´┐Ż che amo ed ´┐Ż certamente nelle mie intenzione esserci e contribuire a rafforzare quei nuovi fermenti artistici che si avvertono.
Sogno un giorno di poter realizzare un ´┐ŻTempio della Creativit´┐Ż´┐Ż, utilizzando magari uno spazio dismesso o abbandonato che nella nostra citt´┐Ż di certo non mancano, basta riuscire a superare le trappola burocratica, che ´┐Ż forse l´┐Żimpresa pi´┐Ż difficile del progetto. L´┐Żidea ´┐Ż quella di creare un luogo aperto dove poter trasmettere il valore della creativit´┐Ż, intesa come mezzo di benessere individuale e sociale. Chiss´┐Ż se questo sogno si avverer´┐Ż!
Contemporaneamente mi piacerebbe presentare e far conoscere il mio lavoro anche fuori dall´┐ŻItalia.
Nel corso delle mie esposizioni ho avuto modo di constatare quanto il mio modo di interpretare´┐Żl ´┐ŻArte del Riuso, sia apprezzato da cittadini stranieri.

Ha la sensazione che la Provincia sostenga in modo adeguato il lavoro dei creativi romani e riesca a stimolare l’emergere di nuove energie e nuovi talenti?

Apprezzo molto l´┐Żoperazione messa a punto dalla Provincia di Roma con la giunta Zingaretti, ´┐Ż necessario mettere in rete le realt´┐Ż creative, cos´┐Ż come ´┐Ż necessario fare ´┐Żimpresa´┐Ż e rendere possibile che un´┐Żartista riesca a vivere con la sua arte.
Certamente, ´┐Ż possibile che per carenza di fondi stanziati non tutti i progetti creativi riescano ad essere sostenuti. Tuttavia si ha sempre la possibilit´┐Ż di interloquire con persone disponibili e pronte ad ascoltarti. Ho avuto il piacere di constatarlo personalmente, rimanendone piacevolmente sorpresa.
Mi auguro che in futuro, questo importante lavoro svolto dal dipartimento Innovazione e Creativit´┐Ż non vada perduto e che la rete dei creativi romani possa diventare sempre pi´┐Ż una realt´┐Ż economica del nostro paese.

Per saperne di pi´┐Ż:
Sabrina Ventrella
Associazione Culturale Rianimarte

Affordable Art Fair

Arriva a Roma Affordable Art Fair, la fiera dell’arte contemporanea dove tutti, a prescindere da gusti, competenze e disponibilitÓ economica, possono improvvisarsi collezionisti di opere d’arte!

Un evento frizzante, dinamico e divertente di tre giorni che ospita un gran numero di gallerie e una vasta varietÓ di arte contemporanea, Affordable Art Fair Roma, si terrÓ da Venerdý 26 a Domenica 28 ottobre 2012 (inaugurazione il 25) presso la Pelanda, allĺinterno dellĺex mattatoio a Testaccio.

La formula delle Affordable Art Fair Ŕ semplice ed unica: un ambiente rilassato e non convenzionale e molta arte contemporanea di qualitÓ. Ad Affordable Art Fair tutti possono trovare qualcosa che rispecchia i propri gusti, indipendentemente dalle proprie conoscenze artistiche e soprattutto a portata di tutte le tasche! Il tetto ai prezzi di 5.000 euro, e lĺobbligo di esporli per tutte le opere assicura che tu sappia cosa puoi e non puoi permetterti, inoltre in fiera troverai unĺampia e variegata scelta di opere dĺarte, da stampe di noti artisti, a sculture di giovani e sconosciuti fino a pitture di affermati professionisti.

venerdý 26 ottobre 12:30-22:30 – DIGITALIVE 2012 18:30-22:30
sabato 27 ottobre 12:30-21:30
domenica 28 ottobre 12:30-20:30

MACRO Testaccio – La Pelanda
Piazza O. Giustiniani, 4 Roma

www.affordableartfair.com