“7 Incontri” per una scelta possibile

Il Dipartimento Innovazione e Impresa della Provincia di Roma promuove “7 incontri”, l’evento organizzato, nell’ambito dell’iniziativa RomaProvinciaCreativa, in collaborazione con Porta Futuro, Officina dell’Innovazione e Studio Coach.

L’evento formativo prevede 7 incontri con cadenza mensile, finalizzati a promuovere “Un Percorso Innovativo per le Imprese” diretto a tutti gli imprenditori e ai professionisti che vogliono sperimentare un approccio diverso al proprio business.

L’iniziativa mira a fornire informazioni e strumenti, a condividere esperienze e attraverso workshop mirati ad acquisire strumenti utili ad affrontare le problematiche e la complessità della vita dell’impresa.

RIPRENDI CON SLANCIO

Azione e allenamento fanno sì che bisogni e desideri diventino obiettivi e gli obiettivi si trasformino in risultati. Dai più piccoli ai più grandi. Per questo l’idea di un programma che accompagni nella crescita e nello sviluppo imprenditoriale.

La passione e l’amore sono la benzina del successo, ma da soli non bastano.

1. informazioni e strumenti

2. esperienza vissuta e raccontata da personaggi di spicco

3. workshop per imparare ad allenarsi

4. relazione per seguire i progressi

5. sessioni individuali per chi desidera approfondire.

Obiettivo:

Acquisire strumenti utili al miglioramento di diverse aree della vita dell’impresa.

A chi è indirizzato:

A tutti gli imprenditori e professionisti che desiderano spostarsi in avanti, che vogliono

sperimentare un approccio diverso, che vogliono fare qualcosa per il proprio business e

soprattutto, fare meglio.

Dove:

Roma Porta Futuro – Via Galvani 108 – Roma 00153

Quando:

29 settembre – Partire dalle fondamenta

27 ottobre – Fissare gli obiettivi

17 novembre – Motivazione

15 dicembre – Action Plan

26 gennaio 2013 – Superare gli ostacoli

23 febbraio 2013 – Revisione e allenamento

23 marzo 2013 – Cosa è cambiato

Orario 10-19 (registrazione a partire dalle 09.15)

Per consultare il programma scarica la locandina

La partecipazione è gratuita. Per registrarsi scrivere a: info@7incontri.it

Per ulteriori informazioni visita il sito www.pmi.it e il sito www.portafuturo.it.

Officina dell’Innovazione – Chiara Lo Surdo c.losurdo@officinainnovazione.it

LA FURIA DEI CERVELLI

Welfare, diritti e tutele per il lavoro autonomo, creativo e della conoscenza

Lunedì 19 dicembre alle ore 16, a Porta Futuro, si terrà un incontro dal titolo “La furia dei cervelli” promosso dall’Associazione dei Consulenti del Terziario Avanzato (Acta-Roma) e dall’Associazione italiana per la progettazione visiva (Aiap-Lazio).

Il titolo dell’iniziativa è tratto dal libro scritto da Giuseppe Allegri e Roberto Ciccarelli che offre un panorama completo sulla storia del lavoro indipendente e le soluzioni concrete e pragmatiche per affrontare la sua crisi di rappresentanza e per valorizzarne gli aspetti produttivi e sociali più innovativi. L’obiettivo dell’incontro non è solo quello di analizzare e denunciare la condizione materiale in cui versa oggi il lavoro indipendente, ma soprattutto quello di proporre una coalizione a partire da una serie di proposte pragmatiche condivise come la creazione di uno o più luoghi gratuiti, aperti e pubblici di co-working e di co-projecting o la creazione di un sistema di welfare per i singoli e per le loro famiglie.

Interverranno reti, associazioni, movimenti e organizzazioni di categoria del lavoro autonomo, del lavoro culturale di Roma e della regione Lazio: Teatro Valle Occupato, Arci nazionale, BIN Italia – Basic Income Network, Parco Scientifico dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Studenti della Rete della Conoscenza, Generazione TQ – movimento di lavoratori e lavoratrici della conoscenza trenta-quarantenni, Sezione Traduttori del Sindacato Nazionale Scrittori, IVA Sei Partita – Architetti e ingegneri in viaggio con Iva, Assointerpreti, APIS – Associazione Italiana Progettisti Sociali, Associazione 20 maggio, Lavoratori dell’arte, Milano, Occupiamoci di contemporaneo, Roma, ANA – Associazione Nazionale Archeologi, Errori di stampa – Coordinamento dei giornalisti precari free lance di Roma, Diversamente Occupate – Roma, Consulta del lavoro professionale, Cgil.

Oltre alle reti, alle associazioni, ai movimenti e alle organizzazioni di categoria del lavoro autonomo, del lavoro culturale di Roma e della regione Lazio, sono stati invitati: Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma, Cecilia D’Elia, Assessore alle Politiche Culturali e Vicepresidente della Provincia di Roma e Massimilano Smeriglio, assessore al lavoro della Provincia di Roma.

Contatti:
Enrico Parisio – Aiap-Lazio, 3295960635
Adele Oliveri – Acta Roma, 3408414322
Elena Doria – Acta Roma, 3286666074

16 NOVEMBRE A PORTA FUTURO ARTIGIANATO E OPPORTUNITÀ OCCUPAZIONALI

Mercoledì 16 novembre a Porta Futuro in via Galvani si terrà un seminario dal titolo “Laboratorio delle botteghe virtuali” con la partecipazione di Confartigianato nazionale, Confartigianato Imprese Roma e dell’Assessore al Lavoro e alla Formazione della Provincia di Roma.

L’esigenza di questo seminario nasce dalla consapevolezza che la crisi che investe il tessuto produttivo impatta drammaticamente sull’occupazione, soprattutto quella giovanile, con effetti che sono non solo di natura economica e occupazionale, ma riguardano il funzionamento complessivo della società civile della nostra città. Non a caso è stato scelto Porta Futuro, il polo tecnologico che aiuta i giovani romani a trovare lavoro più velocemente, indirizzandoli attraverso le attività più adatte in base ai propri talenti, competenze e interessi, come luogo per affrontare queste problematiche.

Per esperienza diretta degli associati di Confartigianato Imprese Roma e come emerge dai dati di Istat e Ministero del lavoro, assistiamo al paradosso per cui mentre la disoccupazione giovanile aumenta, alcune centinaia di migliaia di posti di lavoro restano vacanti. Dalle analisi emerge che il problema è strutturale e multifattoriale e che il tasso italiano di disoccupazione giovanile è superiore di 7,6 punti percentuali rispetto a quello relativo alla UE. Per contribuire a risolvere, seppure in parte questi problemi, è fondamentale ritrovare una narrazione dei mestieri artigiani in grado di presentarli ai giovani in una luce positiva che si è smarrita. E’ necessario dunque motivare i giovani ad intraprendere professioni e mestieri, come ad esempio quello di sarto, falegname, tessitore, panettiere, ma anche ai nuovi profili professionali legati a settori come quello della moda, dell’arte, delle nuove tecnologie e valorizzare il lavoro manuale, restituendogli tutta la dignità e l’importanza che ha avuto per secoli, rendendolo più appetibile dal punto di vista economico.

Il seminario avrà inizio alle ore 14 e si concluderà alle 18.

Apertura dei lavori con la lettura dell’intervento del Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti.

Interverranno:

Enrico Quintavalle – Presentazione dei dati di una ricerca di Confartigianato

Mauro Mannocchi – Presentezione della ricerca “L’artigianato romano per l’occupazione dei giovani”

Massimiliano Smeriglio – Assessore al lavoro e alla formazione della Provincia di Roma

Sergio Bonetti – Università degli studi Roma Tre, presentazione del laboratorio “Narra Mestieri”

QUANTO VALE LA CREATIVITÀ A ROMA? 35 MILIARDI DI EURO

Lo dicono due ricerche della Provincia di Roma condotte dalle associazioni Informale e Tools for Culture

Dall’informatica, alla moda, fino agli eventi culturali, sale il numero delle aziende del comparto creativo. La creatività diventa dunque sempre più protagonista della crescita del territorio, un settore che nella provincia di Roma ha registrato un incremento del 3,8%. Questo è stato il centro del dibattito dal titolo: “Creatività a Roma: numeri, scenari e prospettive”, promosso dal Dipartimento Innovazione e Impresa della Provincia e ospitato nella sede romana di Porta Futuro, in via Galvani. Nel corso della tavola rotonda, moderata da Gioacchino De Chirico, si è cercato di tracciare un quadro critico dell’influenza che la creatività esercita nei diversi settori produttivi, attraverso due ricerche condotte dalle associazioni Informale e Tools for Culture.

Dalle ricerche è emerso che nell’ambito del valore complessivo della produzione realizzata nel territorio della Provincia di Roma (254,5 miliardi di euro) i comparti che presentano in varia misura un potenziale creativo rappresentano circa il 14% del totale con un valore della produzione pari a 35,5 miliardi di euro. Le 45.645 imprese attive nei comparti a potenziale creativo rappresentano il 14,3% del numero totale di imprese (325.049) operanti nella Provincia di Roma.

Teatro, arte e cultura, sono i settori in cui la creatività ha maggior peso e hanno prodotto fatturato per oltre 7 miliardi di euro, grazie soprattutto alla forza commerciale delle produzioni cinematografiche (2,2 miliardi di euro), televisive (1,2 miliardi) e pubblicitarie (925 milioni di euro), ma anche sulla spinta di attività tradizionalmente meno redditizie, come le creazioni artistiche e letterarie (377 milioni di euro). Il settore della ricerca industriale, invece, ha generato circa 5,2 miliardi di euro di fatturato.

Per quanto riguarda il numero delle aziende della provincia che operano nei settori di arte, cultura, moda e comunicazione, lo scorso anno è stato registrato un aumento di circa il 3,8%. A trainare il settore, i servizi informatici (quasi 24% in più rispetto al 2009), il design (+15,29%) e la musica (+14,41%). E’ cresciuto meno il numero di aziende pubblicitarie (+5,23), di arredo e architettura (+2,68) e dello spettacolo (+2,39). Cala la moda, anche se di poco (-0,38%), e rimane piuttosto stabile l’industria mediale (radio, tv ed editoria). Meritano un discorso a parte le imprese di produzione di film e video, cresciute relativamente poco (+0,88), ma che rappresentano la maggioranza dell’industria creativa: quasi il 20% del totale.

Si tratta di dati importanti, a cui l’amministrazione provinciale ha provato a dare ulteriore impulso. Sono stati utilizzati circa un milione e 250mila euro per bandi pubblici, incontri e varie iniziative a sostegno di un settore tra i più dinamici tra le economie sviluppate. Nell’Unione Europea, il “comparto creativo” è capace di incidere per il 2,6% dell’intero Pil e di dare lavoro a oltre cinque milioni di persone (2,8 milioni di lavoratori solo in Italia, che deve al settore il 9,6% del suo prodotto interno lordo), tanto che la Commissione europea sta spingendo da tempo per concrete politiche di crescita in questi settori e per convincere gli stati membri che creatività e affari non possono più viaggiare separati.

Abbiamo approfondito l’argomento con un intervista a Gabriele Valli, presidente dell’Associazione Informale, che ha curato una delle due indagini.

Qual è lo stato attuale della creatività romana?

Difficile dirlo. Come evidenziato dallo studio “Roma Città della Creatività” - realizzato dall’Associazione Informale, grazie al contributo della Provincia e della Camera di Commercio di Roma di Roma – pochi sono i dati quantitativi del comparto: numero di imprese e alcuni dati parziali sulle loro dimensioni. Dai dati della Camera di Commercio di Roma, nel 2010 sono poco meno di 10 mila aziende, prevalentemente micro imprese con un fatturato al di sotto del milione di Euro, che operano in questo Comparto, di cui il nostro studio ha delineato un perimetro al cui interno abbiamo identificato 10 Categorie di Attività: Pubblicità, Architettura e Arredo, Design, Moda, Film e Video, Software e Informatica, Musica, Arti e Spettacolo, Editoria, Televisione e Radio. Di queste 10 Categorie, quelle di maggiori dimensioni sono Film e Video (oltre 1.800 aziende), Pubblicità (1.307 aziende) e Televisioni e Radio (1.285 aziende). All’interno di queste 10 Categorie, lo studio ha infine individuato e descritto 31 Sottocategorie di Attività.

Dallo studio effettuato quali risultano essere i comparti che hanno una maggiore vitalità nella Capitale?

Gli unici elementi che ci consentono di ottenere dati parziali sulla vitalità del comparto, sono quelli relativi alla dinamica delle singole Categorie di Attività, ovvero dell’incremento del numero delle aziende tra il 2009 e il 2010. In questo biennio, le Categorie che evidenziano il numero maggiore di nuove aziende sono Software e Informatica (+ 24%), Design (+15%) e Musica (+14%), mentre la Moda è l’unica delle 10 Categorie a decrescere (– 0,4%). C’è da sottolineare che le Categorie più dinamiche non sono quelle più rappresentative del Comparto, che al contrario – ad eccezione della Pubblicità – evidenziano una vitalità più contenuta, come nel caso di Film-Video e Televisioni-Radio. Questa vitalità apparente dei singoli Comparti, andrebbe comunque approfondita. Per alcune Categorie, come ad esempio il Software, il Design e la Pubblicità, infatti il maggior numero di aziende potrebbero corrispondere a fenomeni di ristrutturazione degli specifici Comparti: crescita delle micro aziende dovuta dalla precedente fuoriuscita di lavoratori da aziende più grandi. Si potrebbe quindi concludere in questi casi “maggior vitalità” e più debolezza strutturale del comparto.

Quali sono secondo lei le azioni e le politiche che si potrebbero attuare per una ricaduta positiva a livello occupazionale?

Lo studio “Roma Città della Creatività”, grazie ad un indagine di qualitativa cui hanno partecipato circa 250 operatori del Comparto della Creatività, ha consentito di delineare alcune priorità per attuare politiche di sviluppo in questo settore. Le sintetizzo i risultati. Il questionario, somministrato on line, proponeva 6 aree di intervento prioritarie: Infrastrutture Immateriali, Location,Risorse Umane di Qualità, Risorse Finanziarie, Eventi ad hoc e Iniziative di Networking Internazionale. Tutte quante sono state considerate importanti da oltre l’90% degli intervistati. Nello specifico, per ognuna delle 6 aree di intervento, le evidenzio quelle tipologie di iniziativa che hanno fatto rilevare un attenzione maggiore dagli intervistati: Infrastrutture Immateriali (in particolare Banda Larga e Reti Wi-fi). Location (in particolare incubatori, luoghi di co-working e di incontro conviviale). Risorse Umane di Qualità, grazie alla formazione specialistica, matching domanda-offerta di lavoro e quindi coaching. Risorse Finanziarie, grazie a venture capital privati, finanza pubblica e credito agevolato. Eventi ad hoc, con una prevalenza comunque di eventi culturali, business meeting e focus group. Iniziative di Networking Internazionale, con una prevalenza nell’ambito del matching domanda – offerta, mediante anche social network. Questi risultati, oltre ad essere utilizzabili dalle Istituzioni del nostro territorio, sono state utili per definire il programma di attività di Informale nel prossimo triennio.

Alla luce dei risultati del vostro studio, come vede il futuro della creatività a Roma?

Il futuro della Creatività a Roma? Se lavoreremo tutti insieme, Istituzioni, Associazioni, Imprese e Professionisti, il futuro della Creatività darà ragione alle potenzialità presenti nella nostra città. Da parte nostra, come Informale che abbiamo condensato il nostro contributo in un progetto che abbiamo chiamato Creaticity.
Creaticity, parte dall’idea di identificare uno o più luoghi dedicati alla Business Community della Creatività: spazio di produzione e fruizione di Creatività da parte delle imprese come dei cittadini.
Le quattro gambe di Creaticity sono: L’Osservatorio Economia Creativa, che continuerà il lavoro iniziato nello studio di “Roma Città della Creatività”, monitorando il Comparto non solo ai dati numerici, ma anche rispetto a temi quali il mercato, le risorse finanziarie, le risorse umane, basato soprattutto sul coinvolgimento degli operatori del Comparto (es. in focus group periodici). Officina delle Competenze, che proporrà un’offerta formativa tecnica e manageriale, sia verso le imprese che verso quei giovani che vogliono intraprendere una “Professione Creativa”. Incontri della Creatività, finalizzati alla nascita e all’animazione di Business Community del Comparto, sia verticali che orizzontali. Social Network della Creatività, per amplificare le interazioni degli operatori del Comparto e favorire business come contaminazione culturale. Partiremo in via definitiva con il prototipo di Creaticity, da gennaio 2012, nella nostra sede di Via dei Cerchi 75, un Hub di Business Community della Creatività.

VENERDÌ 11 NOVEMBRE A PORTA FUTURO SI PARLA DI CREATIVITÀ A ROMA

Quali sono i numeri, gli scenari e le prospettive della creatività romana? Sono queste le domande a cui si cercherà di rispondere durante l’incontro “Creatività a Roma: numeri, scenari, prospettive” organizzato dal Dipartimento Innovazione e Impresa della Provincia di Roma nell’ambito delle iniziative di RomaProvinciaCreativa. La tavola rotonda si svolgerà il giorno 11 novembre dalle ore 17 presso Porta Futuro in via Galvani 106 a Roma. Interverranno Gabriele Valli (presidente Associazione Informale), Michele Trimarchi (presidente Associazione Tools for Culture), Alessandra Puglisi (economista della cultura), Antonella Alessandrini (creative web ed editing curator), Laura Negrini (direttrice Ied Design Roma), Paola Manfroni (direttore creativo Marimo), Debora Pietrobono (operatrice teatrale, cda Teatro di Roma).

Programma completo della tavola rotonda:

17.00/ Registrazione partecipanti

17.15/ Introduce
Gian Paolo Manzella – direttore Dipartimento Innovazione e Impresa Provincia di Roma

Modera
Gioacchino De Chirico – giornalista

17.30/ La creatività a Roma: numeri, spazi e prassi in due ricerche del 2011

Ne parlano
Gabriele Valli – presidente Associazione Informale
Creatività a Roma: indicazioni operative e spunti per nuove politiche

Michele Trimarchi – presidente Associazione Tools for Culture
Quanto vale (economicamente) la creatività romana

18.00/ Tavola rotonda
Fare creatività a Roma: esperienze e prospettive

Ne parlano
Alessandra Puglisi – economista della cultura,
Antonella Alessandrini – creative web ed editing curator,
Laura Negrini – direttrice Ied Design,
Paola Manfroni – direttore creativo Marimo,
Debora Pietrobono – operatrice teatrale, cda Teatro di Roma.