Il 2019 è l’anno cinese del maiale: i festeggiamenti del Capodanno a Roma

Il Capodanno Cinese dura 15 giorni e si chiude ufficialmente con la Festa delle Lanterne. E’ una grande celebrazione che porta tutti nelle strade a eseguire o seguire la tradizionale Danza del Leone. La città viene addobbata a festa con lanterne di carta di riso rosse alle quali si possono appendere anche degli indovinelli per stuzzicare i passanti. Insieme alla famiglia si gustano le palline di riso.

A Roma al Teatro Argentina, l’opera di Pechino suonerà Turandot al Teatro Argentina. La produzione è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Emilia Romana Teatro, il Teatro Metastasio di Prato e la China National Opera Company di Pechino (date: martedì 5.2, venerdì 8.2. 21:00; Mercoledì 6.2, sabato 9.2. 19:00; Giovedì 7.2, domenica 10.2. Ore 17:00.

Le boutique di Via dei Condotti ospitano un’esposizione congiunta dello scultore, fotografo e performer cinese Liu Bolin. L’artista, molto stimato nel suo paese d’origine e su livello internazionale, costruisce un ponte tra la cultura europea e quella cinese. Tutti i brand di Via dei Condotti e alcuni hotel di lusso partecipano all’iniziativa.  2-10. febbraio 2019, durante gli orari dei negozi.

I festeggiamenti quest’anno si terranno anche a Piazza Vittorio Emanuele II il 9 e il 10 febbraio . Ci saranno stand con dimostrazioni di arte, calligrafia e specialità culinarie. Il programma include la Danza del Leone, uno spettacolo di danze e canti tradizionali di bambini e adulti e presentazioni di arti marziali.

Cosa si mangia per il capodanno cinese? Il pesce non manca mai sulle tavole delle famiglie riunite per la cena: la parola cinese pesce suona come la parola abbondanza. Secondo la tradizione mangiare pesce porta denaro e fortuna in abbondanza nell’anno successivo. I ravioli sono un altro piatto immancabile, come la torta di riso niangao, i tang yuan, gli spaghetti della longevità e i frutti della buona fortuna. Se volete celebrare il Capodanno Cinese con un’ottima cena, scegliete uno di questi ristoranti.

Mr Chow  (via Genova 29/A) Un ristorante incuneato in una piccola stradina che apre le porte alla cucina di Canton e Taiwan.

Dao, (viale Jonio, 328).  Questo locale accoglie gli ospiti in un’atmosfera moderna dall’arredamento essenziale secondo la disciplina del feng shui; la cucina rispecchia questa visione dello spazio, lasciando ampi respiri tra i profumi e i sapori.

Celebrità (via Iginio Giordani, 53). Tutto fatto in casa: questo è il solo posto a Roma dove la Barba di drago (sottilissimi spaghetti di farina di riso) viene tirata a mano e poi servita in una zuppa di manzo con striscioline di carne saltata e verdure croccanti e saporite. Celebrità vanta un altro primato capitolino in quanto unico ristorante a servire le Uova centenarie, preparate con tofu e salsa di soia.

Asian Inn (Viale Marconi 586). Chef Ge è uno dei migliori ambasciatori della cucina cinese e tailandese a Roma e propone una cucina asian – fusion con una vasta gamma di alternative vegetariane e vegane per permettere a tutti di apprezzare la delicatezza dei sapori e degli aromi della cucina asiatica.

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