SUSPENSE

50 scatti del fotografo moscovita Tim Parchikov al Museo di Roma in Trastevere, in mostra dall’8 ottobre fino al 13 novembre

Č un manifesto visuale della nuova generazione «perduta» quello che Tim Parchikov propone in mostra al Museo di Roma in Trastevere all’interno di Fotografia Festival Internazionale di Roma. Ventottenne, fotografo indipendente, regista e cameraman tra Mosca e Parigi, Tim Parchikov in questa esposizione raccoglie i suoi scatti realizzati negli ultimi tre anni in varie cittŕ d’Europa e del mondo: “un viaggio solitario alla ricerca della smarrita auto-identificazione dei giovani di oggi, dove ogni sosta e ogni incontro con la realtŕ sono una forma di suspense”. Č proprio “Suspence” il nome della mostra, a cura di Olga Strada, in uno spazio non illuminato, dove i light boxes che contengono le fotografie si accendono e si spengono in modo alternato, dando vita ad uno schermo decostruito, inquietante. Un accumulo di cupa angoscia, uno stato d’animo che ai giorni nostri si va intensificando e trae nutrimento dalle tante catastrofi. Con la sua fotografia, Parchikov dŕ voce ad una nuova generazione «perduta» di giovani che hanno acquisito una piena libertŕ di informazione e di spostamento č da un lato l’illusione della comunicazione totale, ma anche una sorta di “bussola dei valori” perduti, uno scontro che i giovani hanno con la piů profonda solitudine. La fotografia diventa per lui uno schermo, che lo protegge dalla sensazione di stallo conciliandolo con l’ignoto. L’artista ci trasmette questo stato d’ansia in una mostra fatta di ombre e sfumature, tipiche dei i film «noir» degli anni Quaranta, una messa in scena crepuscolare, in una suspence visuale. La mostra č promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale e dal Centro dell’Arte del XXI Secolo.
www.museodiromaintrastevere.it

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