Stereomood

Nel 2009 quattro ragazzi italiani fondano Stereomood, la loro piccola creatura musicale. Una definizione che non potrebbe essere più giusta, perché questa è la prima web radio nella storia a possedere dei sentimenti veri. Sì, perché Stereomood  è la web radio che traduce in musica le emozioni dei suoi ascoltatori, creando playlist ‘ad hoc’ per ogni stato d’animo e per ogni situazione, dalle più abituali alle più straordinarie. Dal 2011, oltre ai quattro fondatori Daniele Novaga, Eleonora Viviani, Marco Pratici  e Giorgio Ferron  (che si sono conosciuti ai tempi in cui lavoravano a MTV), altri tre collaboratori, Giovanni Foglietta, Claudio Gallo e Daniele Giliberto , decidono di dedicarsi full time a questo progetto. Perché nel frattempo il servizio di musica, proprio come una creatura, cresce: sono ormai un milione le persone che ogni mese si connettono da USA, Russia, Brasile e Italia. “Hai bisogno della colonna sonora ideale per la tua cena romantica, per lavorare fino a tarda notte, guidare nel traffico o fare l’amore? Bene, basta scegliere fra uno degli oltre 100 mood  presenti nella nostra homepage e in un solo click avrai una playlist sempre aggiornata e consona alle tue aspettative”. Del resto, chi non ha mai associato particolari stati d’animo, o emozioni, a una determinata canzone, a uno specifico ritornello, o a delle note particolari?
“La nostra ricerca vuole suggerire nel modo più puntuale e preciso possibile la musica perfetta per ogni stato d’animo, coinvolgendo l’ascoltatore nella creazione e nella condivisione dei contenuti”. Stereomood , proprio come una creatura, cresce e impara sempre meglio a distinguere i gusti dei suoi ascoltatori, ‘mutando’ a seconda delle esigenze di un determinato stato d’animo. “Il nostro sistema raccoglie i feedback di ciascun utente. Tutte le playlist si rinnovano automaticamente seguendo la tendenza dell’intera community”. Un sistema complesso e minuzioso, che vive su un sottile equilibrio tra algoritmi matematici e sensibilità umana. Per alcuni aspetti, rivoluzionario. “L’idea di catalogare la musica su base emotiva non era ancora stata sviluppata. La sua semplicità è stata la sua forza. Non poteva essere un’idea sbagliata”. E il numero di visitatori del sito e di fan sui social network lo dimostrano.
La sfida ai grandi colossi americani è appena cominciata.

www.stereomood.com

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