PAULO LUCAS VON VACANO – DRAGO

Un trend bureau glocal che scopre e
promuove i “fiori del male” dei nuovi
talenti nostrani

“Aka Bin Von aka Drago Nero, tedesco di origine ma romano de core”. Ama definirsi così Paulo Lucas von Vacano, figlio di ambasciatori, che nel 1966 nasce a Madrid, si laurea in Scienze Politiche a Francoforte e, dopo diverse esperienze in ambito diplomatico, giornalistico e finanziario, nel 1998 approda all’editoria. Presidente della Castelvecchi, fino al 2001, e di Aspenia (rivista dell’Aspen Institute), dopo tante esperienze in contesti internazionali capisce che Roma è uno dei brand più importanti del mondo, anche perché è “rozza e rude, senza industria della moda, menefreghista e senza inganno”. Il terreno giusto per l’editoria dei fenomeni di strada. Decide così di trasformare il suo amore per la Città Eterna in un’attività costante di comunicazione globale. Nel 2002 fonda la DRAGO, che si sviluppa in primo luogo nell’ambito dell’editoria e poi del trend bureau, della comunicazione, dell’organizzazione di eventi e art consulting e che diventa presto uno dei maggiori osservatori mondiali sull’arte urbana. “Drago – dice Paulo – è un rizoma costruito intorno al Tavolo dei Draghi, luogo in cui ogni anno vengono nominate tre personalità del mindset, al fine di decidere le sorti del gruppo. È un network che si estende in cinquantaquattro paesi e in quattro continenti, e che raggruppa capillarmente personalità di spicco del ceto urbano, che portano avanti lo slogan we start a devolution without weapons”. L’arte contemporanea a Roma è indubbiamente una sfida e l’approccio di Paulo ha rappresentato più volte un modello. “Street Art e Urban culture – dice – sono la mia passione e la mia scommessa. Rappresentano l’unica avanguardia della ‘seconda generazione Pop della prima era della globalizzazione’ perché uniscono strada e internet”. Secondo Paulo il mestiere dell’editore nel XXI secolo deve essere “ludico, sperimentativo, all’avanguardia e sempre alla ricerca di nuove tendenze. La carta stampata è diventata in qualche modo uno dei tanti supporti attraverso i quali un libro, o l’idea di un libro, si diffonde e commercializza”. Giocare con la lingua è la sua specialità. Sic! ne è un chiaro esempio: Systema of Independent Culture, quello che alla DRAGO si coltiva. Trasformare Roma attraverso la cultura del Sic! è il modo di vedere la globalizzazione attraverso l’arte. “Siamo radical street e il nostro linguaggio è quello dei fumetti, della tv e della cultura pop globalizzata. Inoltre, alla Drago siamo tutti stranieri o mezzo sangue, approdati a Roma, città meticcia per eccellenza”. Con all’attivo più di seicento pubblicazioni e diversi articoli alle spalle, ha curato e realizzato eventi tra i quali la più grande mostra sui Kennedy in Europa “Kennedy La famiglia, i valori, una storia” al Tempio di Adriano, Piazza di Pietra, Roma) “Angel of decay”, mostra di Ed Templeton all’Acquario Romano/Palazzo delle Esposizioni e “Via Crucis” del fotografo Andrès Serrano. Paulo definisce DRAGO un “trend bureau glocale che focalizza la sua ricerca a livello romano e italiano scoprendo e promuovendo i fiori del male dei nuovi talenti nostrani. La periferia – dice – è terreno fertile e incontaminato che va coltivato con attenzione e cura, perché è lì che crescono le idee e si sviluppa l’originalità”.
www.dragolab.it

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