FRANCESCA PAVESE – THE WASHING MACHINE

Un fil rouge di comunicazione
e multimedialità che tra Roma
e Milano combina formazione e
attività professionale

“La mia esperienza professionale prende senso e vita a Milano dall’incontro straordinario con il designer Angiolo Giuseppe Fronzoni con il quale ho avuto un’esperienza formativa di tre anni nel suo ‘studio/bottega’. Diventata sua assistente e, dunque, depositaria della sua fiducia, sono tornata a Roma dove sono diventata un po’ il ponte per altri che hanno vissuto l’esperienza ‘fronzoniana’ e che, per vari motivi, sono tornati verso sud. Il mio studio, quindi, ha rappresentato una sorta di succursale di quello milanese, esprimendo un approccio professionale di tipo razionalistico e minimalista. Anche per questi motivi la rete che si è costruita intorno al mio lavoro va oltre i confini della città di Roma e si collega fortemente a Milano e a tante altre città italiane. Così, a volte, succede che a Roma sono visibili, contemporaneamente, più lavori realizzati dalla mia agenzia: comunicazioni e allestimenti di mostre, annunci di eventi culturali del Comune o della Provincia, presentazioni di libri o cataloghi. In qualche modo, quindi, lo spirito progettuale che mi caratterizza si diffonde nel territorio legando ‘magicamente’ luoghi, persone e idee in un unico grande linguaggio visivo”. Si racconta così Francesca Pavese, Design Creative Director per l’agenzia di comunicazione The Washing Machine. Docente di comunicazione visiva presso la Facoltà di Design del Politecnico e dell’Accademia di Comunicazione di Milano, Francesca Pavese mantiene un fil rouge fra il sistema milanese e la città capitolina, cercando di combinare la formazione e l’attività professionale: “ho mandato giovani romani a studiare da A G Fronzoni e ho ‘rubato’ giovanissimi studenti al Politecnico portandoli nella capitale e inserendoli nel tessuto produttivo della nostra città. Il mio studio è sempre stato molto vivace nelle sue dimensioni sia fisiche sia economiche: abbiamo cominciato in due poi siamo passati a tre, cinque, quindici. Abbiamo costruito alleanze con agenzie di comunicazione, con studi d’architettura e di prodotti multimediali ampliando così l’offerta, la potenzialità di ricerca e il volume degli affari. Abbiamo creato legami con scuole tedesche per aumentare la possibilità di scambi formativi”. Oggi, infatti, la sua agenzia vanta un’alleanza con lo studio di architettura di Andrea Mandara (con il quale ha vinto la gara per l’allestimento del Museo di Classe a Ravenna) e con la Pixelage, agenzia leader per la progettazione e la realizzazione di prodotti multimediali. “Il segreto del mio lavoro – dice – è il lavoro stesso. Fronzoni diceva che bisogna lavorare tutti i giorni, 24 ore al giorno. Ogni giorno di non lavoro avrebbe pesato irreparabilmente sulla nostra capacità creativa. Allenare continuamente l’attitudine creativa che c’è in ognuno di noi e che rappresenta una forza vitale incondizionata, ci rende capaci di cambiare il mondo, di progettarlo e di renderlo migliore. Altri segreti sono la ricerca continua, la lettura del quotidiano che ci circonda, la voglia di vedere le cose sempre da un altro punto di vista. Infine la gioia di accogliere le nuove sfide creative come se fossero sempre le più importanti della nostra vita”.
www.thewashingmachinedesign.it

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