ASSOCIAZIONE B5

Crocevia di competenze, laboratorio
per diffondere la cultura e riportare
la cittŕ al centro della scena

Nata nel 2004 come galleria, l’Associazione B5 č stata concepita “soprattutto come crocevia di competenze nel mondo dell’immagine e della comunicazione oltre che della cultura e dell’impegno civile”. Il locale di via Agostino Bertani 5 ospita mostre di pittura, scultura o fotografia, con particolare riguardo all’illustrazione, ma č anche un’associazione culturale che organizza eventi musicali e teatrali, presentazioni di libri, proiezioni, seminari sul jazz, sulla mafia e sull’economia. Frequentata quotidianamente da illustratori, grafici, registi, giornalisti, Associazione B5 ha dato vita a una serie di collaborazioni, allargando il suo campo d’azione: “l’associazione č vista e pensata principalmente come un’opportunitŕ per allargare la propria rete di intervento. Uno spazio a sé č occupato da Cuntrastamu, associazione che si occupa di informazione sulle mafie, organizza eventi sul tema e cura una biblioteca in sede. A due civici di distanza č attiva, dal 2005, Officina B5, scuola di illustrazione dove gli studenti lavorano a ritmi professionali”. Tra gli obiettivi dell’associazione anche quello di diventare nel tempo un punto di riferimento nel quartiere per l’originalitŕ delle proposte e la costanza dell’impegno sul territorio. “Sono anni che B5 organizza corsi e laboratori e fa sperimentare ai bambini la realizzazione di brevi filmati di animazione. Organizza spazi per i piů piccoli in occasione di vari eventi come la presentazione di libri per ragazzi, l’inaugurazione della rinnovata Piazza San Cosimato, la Notte Bianca. Altre iniziative sono organizzate, con ancora maggiore attenzione ed entusiasmo, nell’ambito del Bertani Dai, appuntamento annuale giunto alla VII edizione, che intende proporre l’esito di un percorso creativo comune e una sintesi del lavoro compiuto dai membri dell’associazione. A metŕ maggio, con il patrocinio del Comune di Roma e l’energia dei cittadini che considerano la cultura un valore da conquistare e non un oggetti di consumo da subire passivamente, via Agostino Bertani e parte di piazza S. Cosimato vengono chiuse al traffico per una giornata fitta di eventi artistici, musicali e attivitŕ culturali di ogni genere. La festa č nata come un modo per mostrare quello che veniva creato nella cantina-laboratorio, per chiamare associazioni e compagnie teatrali e divertirsi insieme”. Il futuro, nonostante le difficoltŕ riscontrate durante l’organizzazione dell’evento, appare positivo: “negli anni la festa č cresciuta, si sono moltiplicati gli artisti e le compagnie, č cresciuto il concerto, organizzato dall’etichetta Fiorirari e l’evento si č anche riempito di contenuti con la scelta di un tema che guida le decisioni artistiche e crea un filo conduttore per tutta la giornata”. Un’iniziativa attraverso la quale l’Associazione B5 intende dare linfa vitale alla cittŕ, un momento per vivere Roma e riportare i suoi abitanti al centro della scena.
www.associazioneb5.com

STUDIO ARTURO

Nel cuore di San Lorenzo cinque
menti femminili creano un vortice di
stimoli e di creativitŕ

Arturo č uno studio creativo che si occupa di illustrazione, grafica e animazione nato nel 2007 dall’unione di cinque menti femminili: Amalia Caratozzolo, Bernadette Moens, Cecilia Campironi, Elena Campa e Irene Rinaldi. “Girovagando alla ricerca di un luogo da prendere in affitto per le nostre attivitŕ un colpo di fortuna ci porta al numero 11 di via dei Piceni, a San Lorenzo, quartiere dove esiste un importante movimento creativo e un’attenzione molto forte verso tutto ciň che č originale e fatto a mano. Proprio in quel periodo nella stessa zona sorgevano nuovi studi artistici: Sten & Lex e Lucamaleonte, la Societŕ delle opere, Rota Lab. L’ambiente che ci circonda č davvero fertile e creativo. Ci si confronta frequentemente con gli altri, gli stimoli sono circolanti e contagiosi e i progetti, spesso, condivisi”. Nel 2008 lo studio prende vita: “Arturo ha 10 mani e 10 gambe. Una creatura del genere non puň certo stare ferma e i suoi movimenti sono continui e multidirezionali. Arturo ha mille volti, si ricrea ogni volta che incontra una necessitŕ o una richiesta diversa, per trovare un punto di unione tra le necessitŕ del cliente e la nostra creativitŕ che porti a un prodotto chiaro e coerente”. Si tratta di un approccio che privilegia stili diversi per la creazione di magliette e indumenti stampati a mano. La collezione assume cosě un aspetto innovativo ma legato alla tradizione dell’incisione: “una tecnica che appartiene al passato ma che č la base dell’illustrazione e della grafica. Nel nostro laboratorio d’incisione, sperimentiamo tecniche diverse e creiamo piccole autoproduzioni di stampe e indumenti, le sgorbie di Arturo, che vendiamo tra Roma e Milano”. Lo Studio Arturo ha lavorato nell’editoria per bambini e per adulti, per eventi culturali, per il design d’interni, ha curato l’immagine e la comunicazione web per societŕ e privati operanti nella cultura e nell’arte. Il futuro sembra essere segnato da un doppio movimento: “Roma ha due facce: quella papalina, seicentesca, dei luoghi deputati, in cui anche quelle che sembrano novitŕ culturali come l’Auditorium o il MACRO, aderiscono a un modello di cittŕ concepita come luogo dei poteri, la faccia delle botteghe e dei laboratori che proiettano il territorio in un futuro reale fatto di lavoro e nuove idee, abilitŕ e creativitŕ. Arturo č ottimista e queste piccole realtŕ urbane, di cui sono pieni quartieri come San Lorenzo o il Pigneto ci fanno pensare che nonostante le difficoltŕ, esiste un fermento di energie giovani sempre piů allenate, creative e produttive. Arturo si inserisce in questo mondo, con l’obiettivo di portare avanti progetti legati alla realtŕ che viviamo e di dare un nuovo valore all’idea del prodotto fatto a mano attraverso l’utilizzo di tecniche antiche abbinate a uno sguardo contemporaneo”.
www.studioarturo.com