Il Calendario multiconfessionale 2019 si presenta …

Il 28 gennaio scorso, in occasione della mostra “Il Popolo, il Libro, la Terra” tenutasi a Palazzo Valentini, è presentato dall’Associazione Centre Wiesenthal il Calendario Multiconfessionale 2019 in lingua italiana: è trimestrale e si allega qui nella versione per i primi tre mesi dell’anno …

 

La Fondazione Snider,  il Centro Simon Wiesenthal e l’associazione Verbe et Lumière -Vigilance

Presentano il

 

 

Calendario multiconfessionale 2019

Redatto da Alex Uberti

 

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INTRODUZIONE

 

Il compianto Simon Wiesenthal stilò un calendario della crudeltà dell’uomo verso il prossimo, intitolato “Ogni giorno è un giorno di commemorazione”. Il Centro Simon Wiesenthal – Europa presenta la controparte di quel calendario basato sulla speranza.

“Ogni giorno è un giorno di festa” sottolinea la relazione dell’uomo con il suo Creatore, elencando le feste religiose dell’arcobaleno delle comunità di fede che risiedono in Europa e nel mondo.

Oltre alle principali denominazioni monoteiste – l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam – questo calendario aggiunge le celebrazioni proprie di altre religioni, dai Baha’i ai Buddhisti, dagli Induisti ai Jainisti, dai Rastafari agli Scintoisti, o dai Sikh ai Taoisti… Anche se queste sono comunità ancora piccole in Europa, sono sempre più presenti nella nostra società multiculturale.

Il Centro propone questo elenco di feste in solidarietà con tutti i credenti ed i non credenti. E’ uno strumento a disposizione delle imprese e dei sindacati, delle autorità municipali, delle istituzioni educative o religiose, delle ONG come delle forze dell’ordine, e per tutti gli enti del servizio pubblico. Speriamo così di rafforzare il rispetto per e tra le religioni, aumentare la sensibilità alle nostre differenze e ai rispettivi patrimoni culturali, e condividere con gioia i nostri punti comuni.

Questa edizione è dedicata alla memoria di tutte le vittime del terrorismo: da New York a Gerusalemme, da Bologna a Strasburgo e oltre. Siamo solidali con le famiglie di coloro che sono stati uccisi, feriti e traumatizzati, con il personale medico, i giornalisti, gli educatori e tutti coloro che si dedicano alla libertà di espressione, la tolleranza religiosa, la difesa dei diritti fondamentali e la lotta contro l’incitamento all’odio e alla violenza.

Il Centro Wiesenthal qui propone il primo trimestre del 2019, con la speranza di ottenere commenti, proposte ed incoraggiamenti, per migliorare e completare l’anno intero di questo calendario multiconfessionale.

Che l’anno 2019 sia per tutti colmo di salute, tranquillità e fraternità. Che ogni giorno sia un giorno di festa!

 

                                                                                                                                                                                             Shimon Samuels

                                                                                                                                                                                             Direttore delle Relazioni Internazionali

                                                                                                                                                                                             Centro Simon Wiesenthal

GENNAIO 2019
1  gennaio Interconfessionale Capodanno 2019: tradizionalmente celebrato nel mondo secondo il calendario gregoriano. Con piccole differenze da un paese all’altro, è consuetudine festeggiare con un banchetto alla vigilia, quindi celebrare l’arrivo del nuovo anno a mezzanotte, con i fuochi d’artificio e lo scambio di migliori auguri. Capodanno è di solito un giorno di riposo e di riflessione sui progetti per l’anno a venire (immagini: la notte di capodanno celebrata a Londra, Varsavia e Tokyo – Getty Images).
Cristianesimo  C Circoncisione di Gesù: 8° giorno dopo Natale, riconoscimento delle radici ebraiche del cristianesimo. Questo giorno celebra anche la festa di Santa Maria Madre di Dio (Mater Dei).
Cristianesimo  O San Basilio il Grande: San Basilio il Grande (vedi icona), teologo e uno dei principali “Padri della Chiesa”, precursore del cristianesimo sociale, che ha sviluppato la teologia della Trinità (la fede di Nicea) e si oppose alle eresie della chiesa paleocristiana (in particolare l’arianesimo). Si celebra il 1 gennaio in Oriente e il 2 gennaio in Occidente.

Calendario ortodosso: a seconda del paese, la Chiesa ortodossa usa il calendario giuliano (Georgia, Macedonia, Moldavia, Russia, Serbia, Ucraina …), o il calendario gregoriano (Finlandia), o una combinazione dei due – il gregoriano per le feste fisse e giuliano per il ciclo di Pasqua – (Albania, Bulgaria, Cipro, Grecia, Polonia, Romania, Slovacchia, Repubblica Ceca e il Patriarcato di Alessandria, Antiochia e Costantinopoli). Il calendario giuliano (spostato in avanti di 13 giorni rispetto al calendario gregoriano) è utilizzato quasi esclusivamente dalle chiese, mentre le autorità civili adottano oramai il calendario gregoriano – con l’eccezione dell’Etiopia e di alcune comunità rurali in Nord Africa – per standardizzare le date e per semplificare le loro relazioni internazionali (per ulteriori informazioni sui calendari di ogni paese, consultare www.webexhibits.org/calendars/year-countries).

Liturgie: il servizio religioso è chiamato liturgia tra gli ortodossi. La Chiesa ortodossa usa due tipi di liturgie ispirati ai “Padri della Chiesa”, San Giovanni Crisostomo e San Basilio.

Scintoismo Oshogatsu – Gantan-sai: Anno nuovo shintoista (l’adozione del calendario gregoriano risale alla rivoluzione Meiji del 1867).
3 gennaio Sufismo Celebrazione di Muhdi ad-Din Ibn al-Arabi (1240 d.C.): noto come “il più grande maestro”, mistico e poeta sufi.
Il Sufismo rappresenta una tendenza esoterica e mistica dell’Islam. Si tratta di un percorso di elevazione spirituale attraverso un’iniziazione chiamata “tassawuf”, svolta da confraternite (tariqa) che raccolgono i fedeli attorno ad una figura carismatica (sheikh). Il Sufismo è presente, sin dalle origini dell’Islam, sia nel ramo sunnita sia nel ramo sciita, con alcune differenze. Ogni sufi è collegato a una “catena” (silsilah) che rappresenta la sua genealogia spirituale. I sufi seguono i precetti delll’Islam tradizionale per quanto riguarda le preghiere ed i periodi di digiuno, ma dedicano più tempo alla meditazione e praticano particolarmente la “Zikr” (ricordo attraverso l’invocazione) – considerata una pratica di purificazione dell’anima – che consiste nel ricordare Dio ripetendo il suo nome o formule pie in modo ritmico. Le formule variano secondo le confraternite e sono talvolta accompagnate da musica e danze come per i dervisci rotanti della Fratellanza Mevlevi (nella foto, dinanzi al mausoleo di Mevlana Konya, Turchia – wikipedia.org).
Cristianesimo Festa del Santo Nome di Gesù
5 gennaio Sikhismo Compleanno del Guru Gobind Singh: Celebrazione della nascita del fondatore di Khalsa (1469-1539).
Cristianesimo Dodicesima notte: Celebrazione al termine del periodo natalizio e preludio all’Epifania che ha luogo l’indomani.
6 gennaio Cristianesimo Epifania: in greco antico, la parola “Epifania” significa “manifestazione” di Dio nel mondo, rappresentata da Gesù, che, per i cristiani, è suo figlio. Secondo il Vangelo di Matteo, “tre saggi” provenienti dall’Oriente, guidati da una nuova stella, hanno reso omaggio al neonato Gesù a Betlemme, portando doni: oro per un re, incenso per rappresentare la divinità (l’incenso era comunemente acceso durante le preghiere) e la mirra – un olio usato per l’imbalsamazione – per rappresentare la mortalità. Sebbene l’identità dei magi rimanga incerta, si ritiene che fossero dei re di Persia, Arabia e / o India. Questo festa è anche conosciuta come “Dia de los Reyes” nella cultura ispanica cattolica (immagine: “I Magi”, di Henry Siddons Mowbray, 1915 – sammywilliams.wordpress.com).
Cristianesimo siro-malabarese Denha (Epifania): La “stagione dell’epifania” è la seconda stagione liturgica del rito siriaco orientale. Le settimane dell’Epifania iniziano la domenica a ridosso dell’Epifania e finisce all’inizio del Grande Digiuno.
7 gennaio Cristianesimo  O Natale – Natività di Gesù Cristo: Secondo il calendario giuliano, quasi tutte le Chiese ortodosse celebrano la nascita di Cristo il 7 gennaio di ogni anno, compresi i Copti e i Rastafari. Solo la Chiesa ortodossa armena fa eccezione,  celebrando il Natale il giorno prima.
7 gennaio Scintoismo Koshogatsu: celebrazione del Kami (spirito) di energia cosmica e della natura – la “piccola festa” del capodanno, celebrata durante la prima luna piena dell’anno è legata al tradizionale calendario lunare, antecedente alla rivoluzione Meiji del 1867.
8 gennaio Cristianesimo  C Festa della Sacra Famiglia: celebrazione liturgica nella Chiesa cattolica in onore di Gesù di Nazareth, di sua madre, la Beata Vergine Maria e del suo padre, San Giuseppe, come famiglia. Lo scopo principale di questa festa è di presentare la Sacra Famiglia come modello per le famiglie cristiane.
13 gennaio Cristianesimo Battesimo di Cristo: commemorazione cristiana dell’inizio del ministero di Gesù.
13-14 gennaio Sikhismo Lohri: un festival celebrato nel nord dell’India (Punjab) dai Sikh, ma anche da Indù, Musulmani e Cristiani della regione. Tradizionalmente, questa festa, che segna la fine dell’inverno, è legata ai raccolti, alle nascite e ai matrimoni, e viene celebrata la sera con i falò, in cui oggetti e vestiti vecchi vengono gettati via.

Maghi: il giorno dopo la festa di Lohri, Maghi commemora i 40 martiri sikh – uccisi in azione difendendo il Guru Gobind Singh – nel 1705 a Muktsar. I fedeli fanno pellegrinaggi e bagni rituali, come qui nella piscina del “Tempio d’oro” dell’Armandir Sahib, il Gurdwara di Amritsar, India ( immagine: nriol.com).

Altrove nel mondo, il solstizio d’inverno è celebrato con falò e bagni rituali, entrambi simboleggiano la purificazione, dimostrando così somiglianze ancora più universali tra le diverse religioni.

Taoismo Festa di Laba: illuminazione del Buddha.
14 gennaio Cristianesimo  O Capodanno ortodosso tradizionale (secondo il calendario giuliano)
15 gennaio Induismo Makarsankranti/Pongal: giorno festivo nel calendario indù, in riferimento alla divinità Surya.
Scintoismo Seijin Shiki (o Seijin no hi): in Giappone, il giorno dell’età adulta (celebrazione del ventesimo anniversario) è una festa scintoista risalente al VII secolo ed è tuttora osservato come un giorno festivo. Tutti i giovani che hanno avuto o avranno 20 anni durante l’anno scolastico (dal 2 Aprile dell’anno precedente al 1° aprile dell’anno corrente), sono invitati ad andare al municipio del loro luogo di residenza per partecipare ad un Shijin Shiki ufficiale. Il sindaco e le personalità riconosciute per la loro esemplarità dispensano loro un discorso solenne sulle nuove responsabilità che ora gli incombono. Inoltre ricevono regali per incoraggiarli a diventare cittadini autonomi e rispettabili. Le giovani donne, in particolare, indossano un kimono, sandali tradizionali e portano un’acconciatura floreale. Dopo la cerimonia, la sera, i giovani escono insieme per festeggiare (immagine: symmetra.com.au).
17 gennaio Cristianesimo  C Sant’Antonio – Benedizione degli animali: Sant’Antonio d’Egitto, monaco eremita del terzo secolo, è il santo patrono degli allevatori. Tradizionalmente, in questo giorno, la chiesa benedice gli animali domestici e della fattoria. Il giorno di Sant’Antonio è celebrato il 30 gennaio dagli ortodossi.
18-19 gennaio Cristianesimo  O Teofania: la “manifestazione divina” , in greco antico,  celebra il battesimo di Cristo. Gli ortodossi si riferiscono al passaggio nel Nuovo Testamento in cui Gesù, divenuto  adulto, incontra Giovanni Battista per essere battezzato nel Giordano, con coloro che vengono a lavare i loro peccati. Ma visto che Gesù non ha peccato perché è lui stesso il figlio di Dio, il suo battesimo ha l’effetto di benedire l’acqua, rendendola santa. L’acqua benedetta durante il giorno della “Teofania” è usata tutto l’anno per i riti ortodossi più solenni, quali i battesimi o le benedizione di case, icone, ecc... (immagine: particolare della cupola del Battistero Neoniano, Ravenna, Italia, V secolo – che illustra il battesimo di Gesù da parte di Giovanni Battista nel fiume Giordano, con lo Spirito Santo che discende su di lui sotto forma di una colomba).
  Timkat: nome data alla “Teofania” dagli ortodossi etiopi (anche per le Chiese copta e rastafariana). In Etiopia, durante Timkat, all’alba, i fedeli si riuniscono attorno alla piscina di Gondar per la tradizionale benedizione dell’acqua ed il bagno purificatore che simboleggia il battesimo di Gesù. Più tardi, la giornata si svolge con processioni caratterizzate da abiti e ombrelloni multicolori, canti e danze, fino a culminare con banchetti notturni (immagine: toiquiviensdethiopie.com).
  Bagno rituale di Krishenie: tradizionalmente, ogni anno durante la notte tra il 18 ed il 19 gennaio, per la Teofania (calendario giuliano), quasi due milioni di russi praticano la  “krishenie”, facendo il bagno in fiumi e stagni ghiacciati le cui acque dovrebbero purificarli. In occasione di questa festa, i “pope” (i sacerdoti ortodossi) benedicono stagni, laghi e fiumi, ma anche i mari e gli oceani che circondano la Russia (immagini: AP Photo, Krishenie a San Pietroburgo e a Mosca).
19 gennaio Cristianesimo  Inizio della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani: (fino al 27 gennaio)
20 gennaio Baha’i Giornata mondiale delle Religioni: la fede Baha’i esalta l’unità delle religioni ed il dialogo inter-religioso, secondo il principio: “… Dio essendo uno, al di là di ogni diversa espressione culturale ed interpretazione umana, la religione è una.” (lettera inviata dalla Casa Universale di Giustizia, sede centrale della fede Baha’i, ai dirigenti religiosi del mondo, 2002).
21 gennaio Buddhismo Capodanno  Mahayana
Cristianesimo P Commemorazione di Martin Luther King Jr.: (un giorno festivo negli Stati Uniti) si celebra il compleanno del reverendo Martin Luther King Jr., ministro battista, attivista non violento per i diritti civili degli afroamericani, contro la segregazione razziale e la povertà, a cui fu dato il Premio Nobel della Pace nel 1964. Fu assassinato il 4 aprile 1968, a 39 anni.
Ebraismo Tu B’shvat: in ebraico, il 15 del mese di Shevat, è il nuovo anno degli alberi, che corrisponde alla fine dell’inverno e all’inizio del risveglio della natura (dalla sera del 20 gennaio).
Cristianesimo O Nozze di Cana: la trasformazione dell’acqua in vino alle nozze di Canaa è il primo miracolo attribuito a Gesù nel Vangelo di Giovanni (una festa che fa parte del ciclo dell’Epifania / Teofania, specialmente celebrata dalla Chiesa copta e altre chiese orientali).
Induismo Thaipusam: celebrazione della luna piena, principalmente nella comunità Tamil.
25 gennaio Islam (Drusi) Nabi Al-Khidr: Al-Khidr è un’antica figura profetica, a volte identificata con il personaggio biblico di Melchisedek, e spesso associata al profeta Elia (vedi la festa di Hidrellez il 6 maggio). È menzionato nel Corano, descritto come un profeta, un angelo, una guida spirituale mistica, un fedele servitore e messaggero divino di grande saggezza. È particolarmente venerato dai Drusi, dai Musulmani sciiti e dai Sufi, e la sua figura è stata sincretizzata con figure indù, zoroastriane e persino nella tradizione cristiana orientale, in particolare con San Giorgio, la cui festa è il 23 aprile (immagini: la cupola esagonale dedicata a al-Khidr, costruita nel XVI secolo sul Monte del Tempio a Gerusalemme; una pittura Mughal del XVII secolo che raffigura al-Khidr, Victoria & Albert Museum, Londra).
25 gennaio Cristianesimo San Paolo: celebrazione della sua conversione sulla via di Damasco. Saulo di Tarso era un ebreo ellenizzato e cittadino romano. Convertitosi, divenne missionario tra i pagani greci e romani ed è l’autore di 13 Lettere raccolte nel Vangelo.
27 gennaio Interconfessionale Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto: il campo di Auschwitz-Birkenau, situata nella Polonia annessa dai nazisti, era il più grande complesso di concentrazione e sterminio per ebrei, rom, omosessuali, prigionieri di guerra e oppositori politici polacchi o di altre nazionalità. Il campo fu liberato dall’Armata Rossa il 27 gennaio 1945. Dopo intensi combattimenti, le truppe sovietiche entrarono nel campo e vi trovarono circa 7.000 sopravvissuti, prigionieri che erano riusciti a sottrarsi alle marce forzate di evacuazione (le “Marce della morte”). I liberatori trovano inoltre circa 600 corpi di detenuti sommariamente uccisi dalle SS durante l’ultima fase di evacuazione dal campo o morti di stenti. Nel 1947, il Parlamento polacco decise di trasformare il sito in un museo memoriale delle vittime. Dal 1979, Auschwitz-Birkenau fa parte del patrimonio mondiale dell’Unesco. Nel 2002, il Consiglio d’Europa adotta il 27 gennaio come Giornata della memoria per l’Olocausto e la prevenzione dei crimini contro l’umanità (immagine: AFP).
FEBBRAIO 2019
2 febbraio Cristianesimo Candelora / Presentazione di Cristo al Tempio: Quaranta giorni dopo la sua nascita, Gesù, seguendo la tradizione ebraica, fu presentato al Tempio di Gerusalemme. Ogni anno, per celebrare questo momento, i fedeli cattolici celebrano la messa e si riuniscono in processioni, portando grandi candele (da cui il nome della Candelora). Questo giorno cade all’inizio di febbraio, in corrispondenza alle ultime giornate di neve e di gran freddo, ritenute particolarmente utili, nel mondo agricolo, per permettere alle piante di rafforzare le proprie radici verso la terra, che è più calda della superficie gelata (immagine: candelora e dettaglio dell’icona della “Madonna dell’idea”, capolavoro del XV secolo, Duomo di Milano – borghimagazine.it).
Cristianesimo celtico Santa Brigida di Kildare: Brighid d’Irlanda – figlia di un capo-clan scozzese e di una schiava cristiana battezzata da San Patrizio – secondo la tradizione, già da bambina compiva miracoli, guarendo gli infermi e nutrendo i poveri; poi, una volta divenuta suora, fondò un convento a Kildare – sul sito di un santuario pagano dedicato ad una dea celtica – che è diventato un centro maggiore religioso e di formazione in Irlanda. Fu riconosciuta santa per le sue dimostrazioni di compassione.
3 febbraio Scintoismo Risshun (Setsubun Sai): festa della fine dell’inverno e inizio della primavera. In origine, setsubun era una cerimonia di esorcismo contro i demoni. Tradizionalmente, si gettano fagioli – i mame-maki – per far fuggire gli spiriti maligni.
Interconfessionale Domenica dei quattro cappellani (cristianesimo ed ebraismo): commemorazione dei quattro cappellani americani della seconda guerra mondiale – il reverendo metodista George L. Fox, il rabbino Alexander D. Goode, il prete cattolico John P. Washington e il reverendo presbiteriano  Clark V. Poling – che sacrificarono la propria vita per salvare altri naufraghi del SS Dorchester, una nave di trasporto truppa, silurata da un sottomarino tedesco nell’Oceano Atlantico al largo dell’isola di Terranova, nelle prime ore del mattino del 3 febbraio 1943. Quel giorno, durante l’affondamento della nave, dopo aver dato I giubbotti di salvataggio ad altri e aiutato l’evacuazione, decisero di rimanere a bordo, pregando e cantando inni in diverse lingue, prendendosi cura dei feriti. Dei 904 passeggeri, solo 230 sopravvissero (immagine: vetrata dedicata ai “quattro cappellani immortali”, situata nel Pentagono, Washington DC).
5 febbraio Taoismo Capodanno cinese (calendario lunare): Sebbene la Cina utilizzi il calendario gregoriano standard, si riferisce ancora al calendario tradizionale cinese, basato su osservazioni astronomiche, che inizia con la luna nera tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera. È anche la base di altri calendari  tradizionali dell’Asia orientale, con lievi modifiche. Secondo lo zodiaco cinese, un ciclo ripetuto di 12 anni, ogni anno è rappresentato da un animale – Ratto, Bue, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane, Maiale. Il 2019 è l’anno del maiale, un anno propizio agli investimenti. Il Nuovo Anno cinese sarà comunque celebrato in occasione della luna nuova, Domenica 19 febbraio, e in questa occasione i draghi sfileranno per le strade e i fuochi d’artificio illumineranno il cielo (immagine: karmaweather.com).
8 febbraio Buddhismo, Jainismo, Sikhismo Giorno del Nirvana: anniversario della morte del Buddha – data alternativa, 8 o 15 febbraio.
Il Nirvana significa l’estinzione dei “tre fuochi”, cioè l’avidità, l’odio e l’ignoranza. Per i buddisti, in generale, il nirvana è la cessazione della sofferenza (dharma). È il passo finale in cui l’anima riesce a staccarsi da tutti i desideri del corpo e dove il ciclo di reincarnazione (samsara) viene interrotto per fare spazio al risveglio, come quello del Buddha, che rende possibile comprendere il mondo e liberarsi dai suoi vincoli, come spiegato nella “Mahavibsasastra”, un testo canonico del Buddhismo: “…il passaggio oltre tutti gli sconforti della vita e della morte, si chiama il Nirvana”.

Il Buddha (letteralmente “risvegliato”) indica una persona che, con la sua saggezza, raggiunge il “Nirvana”. Il nome di Buddha può riferirsi a molte persone, ma il Buddha più famoso rimane il fondatore del Buddhismo, il principe Siddharta Gautama, puro e perfetto esempio, che visse nel V secolo a.C. nella regione a nord dell’India, a cavallo del Nepal. Le scritture buddiste che si riferiscono al carattere di Buddha parlano della sua educazione completa, della sua formazione nelle arti marziali, del suo coraggio e serenità, della sua moderazione e della sua capacità d’insegnamento universale (immagine: Buddha tibetano del XIX secolo, esposto al Victoria & Albert Museum di Londra).

Islam sciita Martirio di Fatima: secondo la tradizione sciita, il lutto, la sofferenza e la morte di Fatima Zahra (“la risplendente”), furono la prima tragedia dell’Islam. Fatima piange eternamente per la morte del padre, il Profeta Maometto, e dei suoi figli Hassan e Hussein, assassinati. Gli sciiti credono di condividere la sofferenza di Fatima piangendo i suoi dolori per 20 giorni consecutivi.
9 febbraio Cristiani maroniti San Marone: i maroniti sono cristiani cattolici orientali che aderiscono alla Chiesa siriaco-maronita e sono presenti principalmente in Libano, con piccole comunità nei paesi limitrofi e nella diffusa diaspora libanese. I maroniti sono una delle ultime comunità ad aver usato l’antico aramaico come lingua liturgica.
10 febbraio Induismo Vasant Panchami: Festa di Saraswati (la dea della conoscenza, del linguaggio, della musica e delle arti), che segna l’arrivo della primavera, celebrata dai fedeli in modi diversi a seconda della regione. I residenti di Penjab indossano abiti gialli e mangiano riso giallo per imitare i campi di fiori di senape o fanno volare gli acquiloni. Anche i Sikhs ed i Musulmani sufi indiani celebrano questa festa, che chiamano Basant.
14 febbraio Cristianesimo San Valentino: un giorno che commemora Valentino da Terni, un martire cristiano del 3° secolo, che riscontrava successo nella sua opera di evangelizzazione, contro la volontà dell’Imperatore che avrebbe piuttosto voluto imporre il culto del “Sol Invictus”. Le prime tracce di comportamenti galanti legati al 14 febbraio, con lo scambio di bigliettini e fiori tra amanti, risalgono al XIV secolo in Inghilterra, e si diffusero rapidamente in tutta l’Europa cristiana. Il titolo di “Patrono degli innamorati”  fu attribuito a San Valentino nel 1496 da papa Alessandro VI e da allora, il 14 febbraio è associato in tutto il mondo con l’amore romantico (immagine: un francobollo francese del 1985 che raffigura un disegno di Peynet – gazzettinodelgolfo.it).
15 febbraio Buddhismo Giorno del Nirvana: anniversario della morte del Buddha – data alternativa (vedi 8 febbraio).
15 febbraio Cristianesimo O Presentazione del Signore al Tempio: primo episodio pubblico della vita di Gesù. La sua presentazione al Tempio di Gerusalemme, è celebrata da molte chiese cristiane in occasione della festa della Candelora (il 2 febbraio).
17 febbraio Cristianesimo O Inizio della lettura del Triodion: periodo cristiano ortodosso di 3 settimane, che precede la Quaresima, con una liturgia che segue il libro del Triodion, comprendente inni, odi e letture dedicate.
Scintoismo Toshigoi: festa del Kami (spirito) per un abbondante raccolto di riso.
19 febbraio Taoismo, Buddhismo Festa delle Lanterne – Yuan Xiao Jie: celebrazione della prima luna piena e momento culminante della Nuova stagione in Cina ed in Asia orientale. Le attività della Festa delle Lanterne includono l’osservazione della luna, l’accesione di lanterne, indovinelli, la “danze del leone” e cene in famiglia a base di polpette di riso… Una celebrazione dedicata alla pace ritrovata sotto l’imperatore Han Wen, poi adottato dall’imperatore Ming, un fervente discepolo degli insegnamenti del Buddha, combinandolo con l’illuminazione delle candele nei templi buddisti. Tradizionalmente, era anche una serata di libertà per le donne, che altrimenti rimanevano chiuse in casa, rendendola una festa romantica simile a quella di San Valentino (immagine: Festa delle Lanterne a Taipei – PhiloVivero, wikipedia.com).
21 febbraio Cristian. Copto Festa di Giona: preceduto dai 3 giorni del Digiuno da Ninive.
25 febbraio Islam sciita Giornata della Madre – Fatima (Zahra): la figlia del Profeta Maometto e della sua prima moglie Khadija, sposa di Ali ibn Abi Talib (il fondatore del sciismo) e madre dei martiri Hassan e Hussein, è l’esempio supremo di pietà per l’Islam.
26 febbraio Baha’i Giorni Intercalari: 4 o 5 giorni di festa (fino al 1° marzo), che precedono il Digiuno di diciannove Giorni

Il calendario Baha’i ha un approccio diverso dal calendario gregoriano e altri, per correggere problemi inerenti all’incoerenza tra i calcoli matematici ed i cicli di rotazione del globo terrestre. Si adotta un sistema unico di 19 mesi – il capodanno (“Naw-Rūz”) essendo il 21 marzo – ciascuno composto da 19 giorni. Ciò significa che 361 giorni all’anno hanno date precise e aritmeticamente prevedibili. Alla fine del diciottesimo mese, il calendario baha’i inserisce 4 o 5 giorni intercalari, che correggono in modo flessibile il calendario ogni anno per sincronizzarlo esattamente con la rotazione terrestre intorno al sole.

  La fede Baha’i fu fondata in Iran nel 1863 da Mirza Husayn Ali Nuri, soprannominato  “Bahá’u’lláh” (Gloria di Dio), discepolo del Mullah Husayn, detto “il Bāb” (la porta), un mystico sciita. Questa religione abramitica monoteista proclama l’unità spirituale dell’umanità. Adottando gli insegnamenti dei profeti della storia (tra cui anche Krishna, Abramo, Mosé, Buddha, Gesù e Maometto), nel libro sacro “Kitab-i Aqdas”, la fede baha’i tesse un legame tra tutte le religioni e, di conseguenza, promuove l’uguaglianza, l’indipendenza e l’universalismo in tutti i settori della vita e delle relazioni umane… Il centro spirituale e meta di pellegrinaggio si trova a Haifa (sul monte Carmelo) e Akko, in Israele (immagine : il Tempio del Loto, New Delhi, India – Carmen Villar, flickr.com).
MARZO 2019
1 marzo Cristianesimo San Davide (santo patrono del Galles).
2 marzo Baha’i Digiuno dei diciannove giorni (un mese baha’i di digiuno fino al 20 marzo).
3 marzo Cristianesimo O Domenica del Giudizio Universale: una festa che precede la Grande Quaresima pasquale (che inizia due settimane dopo). La liturgia recita la parabola di Gesù sul Giudizio universale, secondo il quale la vera fede si valuta dalla carità espressa nelle relazioni con il prossimo e con il mondo, e non solo dalle buone intenzioni e dalle professioni di fede.
Scintoismo Hina Matsuri: Festa delle Bambole (per le bambine delle famiglie).
4 marzo Induismo Maha Shivaratri: festa in onore di Shiva (dal sanscrito, che significa “il buono, la buona fortuna”, il dio distruttore del male e il trasformatore di tutte le cose). Le cerimonie prevedono un digiuno, una notte di meditazione e preghiera. Shiva appartiene alla trinità indù (“Trimurti”), con Brahma, dio-creatore-demiurgo dell’Induismo, e Vishnu, il dio che protegge la stabilità del mondo e del tempo, che mantiene la Vita ed il Creato.
5 marzo Taoismo Compleanno di Lao-Tzu, 570 av. J.-C. (le fondateur du taoïsme).

Taoismo: letteralmente “insegnamento della via”, il Taoismo (o Daoismo) è uno dei tre pilastri – con il Confucianesimo ed il Buddismo (tradizioni talvolta antagoniste, ma soprattutto complementari) – del pensiero religioso e filosofico cinese. Immergendo le sue radici nella cultura pluri-millenaria della Cina, il modo di vivere taoista si basa sui testi di Lao-Tzu e Chuang-Tzu, che sostengono un’etica libertaria, un misticismo quietista, tolleranza e naturalismo… con l’uso sistematico di esempi paradossali per rompere il pensiero convenzionale, per “mostrare la via”. Conciliando un approccio sia scientifico che esoterico, l’obiettivo ultimo del Taoismo è la ricerca individuale della saggezza e dell’immortalità, dove il senso di armonia ed equilibrio “yin yang”, simboleggiato da “taijitu” “(vedi immagine), è centrale ed applicabile alla disciplina della vita, alla medicina e più in generale alla cura del corpo e della mente.

 
Cristianesimo Martedì Grasso: l’ultimo giorno della “settimana dei sette giorni grassi” che si svolge alla vigilia del Mercoledì delle Ceneri (l’inizio del digiuno della Quaresima). Durante questo periodo, si svolgono feste popolari (il carnevale), dove gli abitanti della città escono in strade mascherati o truccati e si incontrano per sfilare, ballare, suonare musica e prendere in giro le autorità e le regole e convenzioni della vita quotidiana. (immagini: il carnevale di Venezia – turituri.com; di Rio de Janeiro – tuasdenvies.com; di Tenerife – spain.info ; di New Orleans – wrti.org).
6 marzo Cristianesimo Mercoledì delle Ceneri – inizio della Quaresima: osservanza cristiana che segna l’inizio dei 40 giorni di Quaresima. Durante la messa, delle ceneri sono poste sulla fronte di cisacun fedele, in segno di penitenza.

Quaresima: un periodo di digiuno e penitenza che dura 40 giorni prima di Pasqua e ha origine nel Nuovo Testamento, quando Gesù si ritirò nel deserto per pregare, senza cibo, per 40 giorni. Per tutti i Cristiani, è un periodo di astinenza, per dare spazio alla riflessione e alla preghiera, per distaccarsi dai beni materiali. In pratica, per Cattolici e Protestanti, la Quaresima assume spesso la forma di un digiuno parziale che inizia il Mercoledì delle Ceneri. D’altra parte, per gli Ortodossi, la pratica del digiuno della Grande Quaresima consiste nel non consumare carne, pesce, latticini o bevande alcoliche. Inizia lunedì e, oltre ai 40 giorni, vengono aggiunti i 7 giorni della settimana santa fino alla domenica di Pasqua. Per gli ortodossi, ci sono altri tre periodi di digiuno solenne: prima di Natale, prima della festa dei santi Pietro e Paolo e prima della Dormizione.

10 marzo Cristianesimo AO Inizio della Quaresima (per la Chiesa armeno-ortodossa).
17 marzo Cristianesimo O Domenica dell’Orthodossia: la prima domenica della Grande Quaresima ortodossa, si celebra la vittoria sull’iconoclastia, che proibiva la venerazione delle icone (rappresentazioni) di Cristo, della Vergine e dei santi. Grazie all’imperatrice di Bisanzio, nell’anno 843, la venerazione delle icone fu ufficialmente restaurata.
Cristianesimo C San Patrizio (santo patrono dell’Irlanda).
19 marzo Sikhismo Commemorazione della morte del Guru Hargobind Sahib (1644 ap. J.C.): al fine di garantire la libertà religiosa della fede Sikh, la tradizione militare fu istituita dal Guru Hargobind Sahib, che mantenne la sua carica per ben 37 anni.
Cristianesimo C San Giuseppe: festa in onore di Giuseppe, marito della Vergine Maria, madre di Gesù. San Giuseppe rappresenta l’esempio di un uomo coraggioso, giusto e buono, di un marito rispettoso e fedele, di un padre accogliente, di un lavoratore onesto…
Cristianesimo copto Festa della Croce: le differenti denominazioni cristiane festeggiano la Santa Croce in settembre. Per la Chiesa copta questa festa rimemora il ritrovamento della Croce da parte di Sant’Elena, la madre dell’imperatore Costantino, nel 326 d.C.
20 marzo Ebraismo Taanit Esther: digiuno diurno alla vigilia di Purim, in memoria della storia biblica della battaglia di Susa (Shushan).
Islam sciita Anniversario dell’imam Ali ibn Abi Talib: cugino, discepolo e genero del Profeta Maometto, di cui è considerato il legittimo successore dai fedeli sciiti. Divenne uno studioso carismatico e maestro della retorica araba; i suoi sermoni, le conferenze e le lezioni sono raccolte in vari libri. Il mausoleo / moschea dell’Imam Ali si trova a Najaf, in Iraq (vedi immagine, wikipedia.org) ed è oggetto di grande devozione da parte dei pellegrini sciiti. Il santuario è stato al centro di conflitti ricorrenti tra Sciiti e Sunniti e danneggiato a varie riprese, dall’assalto del 1801 da parte di tribù beduine guidate dalla dinastia saudita wahabbita, fino ai ripetuti attacchi terroristici avvenuti tra il 2003 e il 2006. Ogni anno, quasi otto milioni di fedeli effettualno il pellegrinaggio a Najaf, provenienti principalmente dall’Iraq e dall’Iran; solo i santuari della Mecca, Medina e Kerbala accolgono annualmente un numero maggiore di pellegrini musulmani.
21 marzo Induismo Holi: una festa celebrata attorno all’equinozio di primavera, dedicata a Krishna (che è l’ottava incarnazione del dio Vishnu, la divinità suprema). Preceduta la sera prima dalla festa di Holika Dahan – in cui il diavolo Holika è bruciato e il dio Vishnu salva Prahlad. Il giorno di festa, conosciuto con il nome Rangapanchami, i fedeli, vestiti di bianco, circolano con pigmenti di vari colori che si gettano l’un l’altro. I pigmenti sostituiscono le ceneri dei falò della veglia (con cui gli indù coprono i loro volti) e ciascun colore simboleggia l’armonia o l’ottimismo, la gioia, la vitalità, o l’amore… Durante la festa di Holi, tutto il le caste sociali si mescolano, le differenze spariscono sotto nuvole multicolori ed è consuetudine chiedere perdono ed invitare i vicini a condividere i pasti preparati appositamente per l’occasione (image : ac-grenoble.fr).
Sikhismo Hola Mohalla: festival di tre giorni (fino al 24 marzo), che segna l’inizio del nuovo anno Sikh. Durante questo periodo, gli uomini celebrano le loro ancestrali tradizioni guerriere in un festival di arti marziali, con spettacoli equestri e combattimenti simulati – come qui ad Anandpur, nella regione del Punjab, India – ma anche con processioni tradizionali e feste animate da narrazioni (kirtan), musica e poesia (images : thebetterindia.com et indiamarks.com).
Buddhismo, Jainismo Magha Puja: festa in occasione della luna piena, che celebra l’insegnamento del Buddha dinanzi ad un’assemblea di discepoli illuminati. Oggigiorno, i fedeli celebrano la comunità buddhista, partecipando a processioni, accendendo candele e visitando i templi per praticare la “Punya” (stillare il bilancio dei meriti in materia di generosità, moralità e assiduità nella meditazione).
Ebraismo Purim: la Bibbia racconta di Mordechai, che viveva nella città di Susa, in Persia, con la sua cugina orfana Hadassah, anche conosciuta sotto il nome di Ester, accolta e cresciuta come fosse la sua propria figlia. Ester entra nell’harem del re persiano Assuero e diventa regina. Mordechai, che lavora nel palazzo, scopre un complotto degli eunuchi contro il re, che riesce a sventare. Questo servizio reso da Mordechai è annotato nei registri reali. Quando poi il visir Amàn progetta di sterminare gli ebrei, grazie all’influenza di Ester, la trama è scoperta. La festa di Purim commemora e celebra questo capovolgimento del destino e la liberazione del popolo ebraico. Gli ebrei celebrano questa festa gioiosa mascherandosi (image : franceculture.fr).
Scintoismo Shunbun Sai – Equinozio: giornata dedicata ad onorare gli spriti ancestrali e visitare i sepolcri famliari.
Testimoni di Geova

La Cena del Signore (o “il Memoriale”): l’evento principale del calendario dei Testimoni di Geova (assieme al battesimo dei nuovi adepti adulti, una cerimonia svolta durante le tre assemblee annuali).

Un movimento religioso fondato intorno al 1870, i Testimoni di Geova costituiscono una denominazione restaurazionista millenarista, distinta dal cristianesimo tradizionale, che applica un’interpretazione letterale della Bibbia. I fedeli si incontrano due volte a settimana per “incoraggiarsi reciprocamente” e promuovere “l’edificazione spirituale” di ciascun membro. I fedeli praticano un’intensa predicazione porta a porta o nelle strade, come opera di salvezza per il prossimo.

21 marzo Interconfessionale Nowruz: il Capodanno tradizionale persiano – radicata nello Zoroastrismo e celebrata da almeno 3000 anni – Nowruz segna il primo giorno del primo mese (Farvardin) del calendario iraniano, ed è celebrata dagli Sciiti in Iran: le famiglie fanno le pulizie primaverili, si vestono con abiti nuovi e visitano la famiglia e gli amici. Il giorno dell’equinozio di primavera è celebrato anche dai fedeli baha’i (dove Naw-Ruz segna il primo giorno dopo il digiuno dei Diciannove giorni e simboleggia il rinnovamento spirituale), dai Sufisti, dagli Alawiti e da altri popoli e gruppi religiosi (etnie musulmane influenzate dal l’impero persiano), dall’Asia centrale fino ai Balcani, come gli Albanesi, i Turchi, i Curdi, gli Afgani, i Parsi zoroastriani dell’India (Navreh), gli Uiguri della Cina e da una parte delle ex repubbliche sovietiche (Azerbaigian, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan…), che festeggiano Navruz come una festa sia religiosa che laica (con falò, festini, sfilate e danze popolari). L’Unesco ha incluso Nowruz nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità nel 2009 e l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha riconosciuto la “Giornata Internazionale di Nowruz” nel 2010 (immagini: le danze del Nowruz in Kurdistan – AFP ; in Uzbekistan – sheherazade-voyages.fr ; in Georgia – Zurab Kurtsikidze/EPA ; in Kazakistan – Ken&Nyetta, flickr.com).
Taoismo ChunFen – Equinozio: inizio dell’ascendenza yang (l’element del dualismo opposto e complementare “yin-yang”).
22 marzo Ebraismo Shushan Purim: prolungamento di un giorno della festa di Purim, in ricordo della battaglia di Susa (Shushan), che continuò fino al 14° giorno del mese di Adar.
23 marzo Ahmadiyya Fondazione dell’Ahmadiyya: fondato da Mirza Ghulam Ahmad nel 1889, l’Ahmadiyya è un movimento riformista messianico d’ispirazione musulmana, presente e attivo in ben 190 paesi, ma considerato illegale in Pakistan (dove vive quasi la metà della comunità ahmadiyya mondiale), in Afghanistan ed in Arabia saudita.
25 marzo Cristianesimo Annunciazione della Santa Vergine Maria: l’Arcangelo Gabriele annuncia la nascita del Cristo alla Vergine Maria.
28 marzo Zoroastrianismo

Khordad Sal: compleanno del profeta Zarathustra (nato in Iran nel 628 a.C. secondo la tradizione, ma nuovi studi situano la sua vita tra il XV e l’XI secolo a.C.), che fondò una religione (zoroastrismo) contrario al politeismo, introducendo concetti comuni alle altre religioni abramitiche (come il libero arbitrio, il Paradiso e l’Inferno, il Giudizio universale…). Lo zoroastrismo era la religione ufficiale dell’antica Persia fino al settimo secolo. Circa 250.000 zoroastriani praticano oggi la loro religione nel mondo, particolarmente in India, in Iran e nelle comunità emigrate negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Molte tradizioni iraniane (incluso il calendario) hanno origini zoroastriane (image : Tempio di fuoco a Ateshgah, Baku, Azerbaigian – Nick Taylor, flickr.com).

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