THIS IS ROME

This is Rome è la mappatura delle nuove creatività cittadine, il network dei nodi culturali in emersione nell’area metropolitana.

This is Rome è la mappatura delle nuove creatività cittadine, il network dei nodi culturali in emersione nell’area metropolitana: dj e producers, urban artists, videoartisti e food designers. 17 e 18 ottobre, Palazzo Incontro.

This Is Rome è un progetto unico, nato a Roma nel 2007. È una mappatura delle nuove creatività cittadine, del network dei nodi culturali in emersione dell’area metropolitana, un festival che raduna tutte le nuove tendenze creative espresse dalla città.

Così come la realtà che intende raccontare, il festival è in continua evoluzione, anno dopo anno.

EDIZIONE 2012

Oltre alla sezione musica – profondamente rinnovata – quest’anno il festival comprenderà anche una mostra di grafica ed urban art, un’esposizione di installazioni audiovisive originali ed una sezione dedicata allo street food.

L’elemento più innovativo dell’edizione 2012 è la location unica: Palazzo Incontro è un edificio storico nel cuore di Roma, che si sviluppa su più piani con spazi espositivi, caffè, una libreria Fandango ed un cortile interno coperto.

This Is Rome 2012 va quindi oltre la dimensione del club, il network si amplia e si differenzia, includendo – oltre ai rappresentanti delle migliori crew romane – anche urban artist, visual designer e i più innovativi fooders romani.

URBAN E VISUAL ART
Al primo ed al secondo piano, dalle 17, urban painting, graphic design, visual art ed illustrazioni di:
Aira, Alice Pasquini, Daniele Spanò, Elsewhere Factory, Irene Rinaldi, Lorenzo Ticci Cancelletto, Luca Laurenti aka Mklane, Oblivious Artefacts, Quiet Ensemble, Santasangre, Sbagliato, Valeria Crociata e Databhi.

STREET FOOD
Un nuovo progetto per This Is Rome, che, in collaborazione con Afrodisia e Ornella Cicchetti, intende raccontare il mondo del food come una delle componenti culturali essenziali della città. La cucina romana sarà reinterpretata in chiave street, con incursioni afro, grazie a 00100 Pizza e CartaeLatte.

VERNISSAGE
Dalle 19.30 i dj di FCVG accompagneranno il momento d’apertura della mostra e l’aperitivo dell’evento.

LE CREW
Le 6 crew musicali protagoniste di This Is Rome 2012 rappresentano punti di riferimento assoluti del panorama del clubbing cittadino: Amigdala,
L-ektrica, Loose Habit, Say It Loud, Fish’n’Chips e One Love Hi Powa.

LIVE
Non mancano le performance live con i due talentuosi producer dell’etichetta Scenario in veste di special guest: Ad Bourke e Panoram. Dalle 21.00.

This Is Rome è un progetto Snob e ABC Arte Bellezza Cultura, in collaborazione con Provincia di Roma, Roma Provincia Creativa, Fandango Incontro, Carhartt e Settembrini.

Palazzo Incontro
Via Dei Prefetti, 22 – 00186 Roma
INGRESSO GRATUITO

Line up ufficiale

mercoledì 17:
19:30 – FCVG
21:00 – PANORAM live
22:00 – Fish’n Chips
23:00 – Loose Habit
24:00 – L-ektrica

giovedì 18:
19:30 – FCVG
21:00 – AD BOURKE live
22:00 – One Love Hi Powa
23:00 – Amigdala
24:00 – Say it Loud

Per ulteriori informazioni visita il sito

OVERSIZE N°8

“Social Tension” di Giorgio Bartocci

L’ottavo appuntamento di Oversize è dedicato a Giorgio Bartocci, artista e visual designer che realizza opere di urban art da più di dieci anni.  L’inaugurazione della mostra avverrà lunedì 16 gennaio 2012 alle ore 19 al Teatro Palladium di Roma e sarà visibile fino al 18 gennaio 2012. L’artista realizzerà inoltre un’opera site specific nel quartiere Garbatella, proprio vicino al teatro. È così che l’arte urbana, arrivata sulle pareti del Palladium, si allarga anche ai muri del quartiere perché non c’è spazio che non sia invaso da quella tensione creativa, che non assorba quell’energia che è il pulsare stesso del cuore della vita urbana.

Non è un caso che la pittura urbana di Giorgio Bartocci, nata per portare colore alla città, si sia oggi trasformata in gonfie sagome umane che assorbono come informi nuvole di smog quelle tensioni: il nero dei muri e delle speranze irrisolte, il grigio delle vite quotidiane prive di affetti e di passioni si sono fissati come unici colori possibili per descrivere l’irrazionalità del comportamento umano, ammassato in vite senza confine. Forme inespressive finché l’artista creatore non interviene ad appiccicare stickers di occhi e ghigni, fuori luogo, innaturali, come i colori fluorescenti usati in questi particolari, che sprizzano tutta la radioattività compressa di queste vite. È il muro che, anziché reagire, assorbe e dilaga tutta la tensione sociale. Così come esso raccoglie tutti quei frammenti di strada che, da oggetti scartati, si trasformano in elementi di quel collage che, insieme alla pittura, tenta di ricomporre il quadro dell’esistenza urbana.

Giorgio Bartocci che, oltre a realizzare opere di urban art da diversi anni, è anche fondatore dell’agenzia creativa Puntidivistastudio, disegna i muri come fosse davanti ad un computer: è il rinnovamento della pittura che con questo artista utilizza una lingua nuova, quella della grafica elettronica; il linguaggio digitale, lineare e sintetico, che Bartocci impiega per disegnare i suoi soggetti umani, delinea un paesaggio inquieto che interagisce come segno nella complessità delle strutture urbane; solo personaggi alieni possono vivere spensierati navigando in questo spazio. Nell’installazione al Palladium essi tentano anche di uscire fuori dal muro: piccole sculture tridimensionali aggiungono al linguaggio vettoriale e alle tinte piatte una suggestione 3D del tutto originale per l’arte urbana, una conferma di come Bartocci viva la tensione creativa metropolitana sovrapponendola alle strade tutte virtuali dell’elettronica.

La mostra è curata da Annalisa Filonzi per NUfactory.