PIU’ LIBRI PIU’ LIBERI

I piccoli e medi editori soffrono nel 2011 rispetto alla media del mercato, lo dicono i dati della NielsenBookScan presentati a Più libri più liberi

E’ terminata la decima edizione di Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria che si è tenuta a Roma dal 7 all’11 dicembre e che ha confermato, anche quest’anno, il successo della scorsa edizione con 56mila visitatori nell’arco delle cinque giornate, oltre 300 iniziative, 900 relatori, 411 editori, 65 appuntamenti pensati per bambini e adolescenti e centinaia di autori e ospiti provenienti dal mondo della cultura, dello sport, dello spettacoli e della società civile.

Durante quest’edizione sono stati presentati i dati della NielsenBookScan sul mercato della piccola e media editoria che dopo anni di crescita rallentano, nel 2011, più del resto del mercato.

Per numero di copie vendute il segno è ancora positivo ma cala l’ombra del segno meno sul settore del libro in questo 2011 (da gennaio a ottobre), confidando nel Natale. A fine ottobre si registra infatti un -0,7% sul totale del mercato (pari a -7,1 milioni di euro di spesa in meno) nei canali trade (librerie tradizionali, catene di librerie, grande distribuzione e internet). Una novità, dopo anni di performance di tutto rispetto per il comparto. Migliorano invece i dati a volume: il numero di copie vendute nello stesso periodo registra infatti un +0,4% complessivo. Nella Grande distribuzione il dato arriva al +1,6%, mentre cresce poco (dello 0,1%) per librerie e online.

Crescono a valore solo il settore ragazzi (+5,7%) e la non fiction pratica (in cui rientrano libri per il tempo libero, libri di cucina, famiglia e benessere) (+4,7%); sostanzialmente stabile la non fiction generale (in cui rientrano testi d’arte, religione, attualità, storia) con un +1,1%. Perde invece un 2,4% la fiction (ma i libri per il Natale sono da poco arrivati in libreria). Resta stabile il peso dei tascabili rispetto all’hardcover.

Crescono solo librerie e internet che registrano un +0,1% e insieme valgono l’83,4% del mercato (nel 2010, nello stesso periodo, erano all’82,8%) mentre perde quota in modo significativo (-4,1%) la Grande distribuzione organizzata (Gdo) che si attesta sul 16,6% (era al 17,2% nel 2010) risentendo della minore capacità di spesa delle famiglie italiane.

I piccoli e medi editori in questo 2011 risentono maggiormente rispetto alla media del mercato della congiuntura meno favorevole perdendo il 4,8% e “valgono” oggi il 12,8% del mercato (escluso la GdO). Riacquistano quindi posizioni i grandi editori, che recuperano lo 0,8% complessivo del mercato a valore a prezzi di copertina. Nel 2010 e nel 2009 sull’analogo periodo, i piccoli, avevano invece mostrato performance diametralmente opposte: + 14,9% (2009 rispetto al 2008) e + 6,2% (2010 rispetto al 2009).

Per i piccoli cresce il settore ragazzi e tiene anche la non fiction pratica. Perdono il 9% nella fiction ma crescono quasi dell’8,7% le vendite (esclusa GdO) dei piccoli e medi editori nel settore dell’editoria per bambini e ragazzi e crescono quasi dell’1% (dello 0,9% per la precisione) nella non fiction pratica. Perdono invece il 9,2% (pari a 5,1milioni di euro) nel segmento della fiction e l’8,4% nella non fiction specialistica (in cui rientrano testi di filosofia e pedagogia, computer, linguistica, etc).

Più libri più liberi vi aspetta per l’undicesima edizione dal 6 al 9 dicembre 2012.