SERGIO PONZIO – DETOUR

Non solo sala cinematografica ma spazio dedicato al cinema, alla cultura, all’arte, alla musica e alla socializzazione

Il cinema non č solo una passione personale per Sergio Ponzio, Giuseppe Cacace, Lior Levy e Lucia Pirozzi. Tutti e quattro provengono da esperienze lavorative diverse, comunque legate all’attivitŕ cinematografica, e costituiscono nel 1997 l’Associazione Culturale Detour. L’obiettivo č di promuovere e produrre un tipo di cinematografia indipendente e creare uno spazio culturale capace di coinvolgere molte e diverse realtŕ sotto il comune denominatore dell’amore non solo per il cinema, ma anche per la fotografia e per la musica. Unico cinema d’essai attivo nei rioni Monti e Esquilino, propone ogni giorno rassegne, concerti, spettacoli teatrali, proiezioni e retrospettive, abbracciando i vari generi e lasciando aperte le porte alla sperimentazione, oltre che ai prodotti di paesi lontani. L’impegno di Sergio Ponzio, critico cinematografico romano, Giuseppe Cacace, architetto, designer e illustratore pugliese, Lior Levy, filmaker d’origine israeliana, e Lucia Pirozzi, montatrice bolognese, ha dato vita ad un luogo di aggregazione oltre che di cultura cinematografica. Un’attivitŕ che trova la propria ragion d’essere a partire dal nome, Detour, ispirato al noir americano a basso costo del regista Edgar G. Ulmer “per attestare quanto contino piů le idee e la passione dei budget miliardari. Detour č anche il segnale stradale che indica una deviazione da percorsi giŕ battuti, l’invito a lasciarsi alle spalle i clichés del giŕ visto per inoltrarsi nei territori di un cinema ulteriore, della visione inaspettata, disturbante, rivoluzionaria”. La formula con cui č stato organizzato lo spazio č nuova: oltre a essere un cinema č un centro di produzione indipendente di documentari e cortometraggi nonché una bottega di prodotti equo-solidali e alimenti biologici, insieme alla Cooperativa Sociale Oasi Urbana con cui condivide i locali. I quattro fondatori si associano nel 1997. “Quando abbiamo aperto, via Urbana era animata da botteghe artigiane e qualche vecchia osteria. Ci siamo costituiti come associazione culturale non profit e abbiamo dato il via all’attivitŕ di proiezione, diventando ben presto un punto di riferimento cittadino per la cultura underground, con proposte che spaziano dal cinema d’autore alle cinematografie emergenti, dalla sperimentazione alla video-arte, dal cinema di genere al documentario”.
www.cinedetour.it

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