SANDRA DI GIACINTO

Gioielli ecologici ma di lusso, creazioni che riqualificano materiali poveri e di scarto come la carta e il cartone

Carta e cartone sono i materiali quotidiani che nelle mani di Sandra Di Giacinto diventano gioielli e accessori originali. Diplomata in scultura all’Accademia di Belle Arti
di Roma Di Giacinto si è confrontata negli anni con diversi materiali e tecniche. Nel suo percorso artistico, infatti, si è occupata prima di disegni per tessuti, poi di complementi d’arredo, ma da sempre ha realizzato cornici ed altri elementi con la carta. Materie semplici che, in seguito, sono diventati le parole d’ordine per l’essenzialità e il grafismo dei suoi gioielli e accessori. I suoi lavori si trovano nelle boutique di accessori e negli art shop di importanti musei: Bilbao, New York, Lussemburgo e Roma ospitano le sue creazioni, utilizzate anche sul set di un film di Almodóvar. Il fil rouge che si coglie negli oggetti di Sandra Di Giacinto è quello della rivisitazione della tradizione unita all’innovazione delle tecniche e dei materiali usati. La sua produzione è caratterizzata da linee spezzate,
da colori accesi e soprattutto da materie prime come il cartone e la carta, entrambi sottoposti a trattamenti specifici: spalmati in pvc, metallizzati o resinati. Proprio queste particolarità hanno attratto l’attenzione prima dei musei e, solo successivamente, del circuito commerciale delle boutique. Così, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Museo di Arte Contemporanea del Lussemburgo, il Museo di Arte e Design di New York e il Guggenheim di Bilbao, hanno cominciato ad esporre e a vendere i suoi accessori. Questo dimostra quanto il richiamo all’arte sia decisivo nelle sue opere. Sandra ha preso parte a “Gioiello Italiano Contemporaneo: tecniche e materiali tra arte e design”, la mostra itinerante che tra il 2008 e il 2009 si è mossa tra Vicenza, Milano, Berlino e Torino. Oggi i suoi gioielli prendono posto in una sofisticata nicchia di mercato che apprezza
il design italiano. “Quello che voglio fare – spiega – è sovvertire i canoni, sostituendo il metallo e le pietre con la carta, e riuscire a ricavare da un materiale semplice, apparentemente povero, gioielli essenziali, grafici, preziosi, con un contenuto innovativo. La ricerca mi porta a racchiudere negli oggetti un’idea, un pensiero, un progetto perché ‘la qualità di un progetto dipende dal grado, sia pur minimo, di cambiamento culturale che innesca’, come sosteneva Enzo Mari”. L’obiettivo è produrre oggetti lussuosi ma ecosostenibili, creati con bassissimo impatto ambientale. “Al tempo stesso vorrei avviare nuove collaborazioni che abbiano però un occhio sensibile e attento per l’arte e l’artigianato”.
www.sandradigiacinto.it

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