Riccardo Mannelli

Nato a Pistoia nel 1955, Riccardo Mannelli si trasferisce a Roma nel 1977 dove tutt’ora vive e lavora. Sue le vignette satiriche de Il Fatto Quotidiano, del celebre periodico Cuore, de la Repubblica e di tante altre testate, anche estere. Sarebbe riduttivo però circoscrivere il lavoro di questo disegnatore solo alla satira. “L’attività in campo editoriale – racconta Mannelli – nasce da un’altra necessità: quella di guadagnare per vivere. Intorno ai vent’anni capii che sarebbe stato improbabile campare con la pittura“. Allo stesso tempo, Mannelli, non ha mai smesso di ricercare quella densità stilistica di cui è ricco ogni suo tratto, sia esso pittorico o satirico.

Da molti è considerato un “maestro”, fama confermata dalle sue opere alcune delle quali esposte alla Galleria Gagliardi di San Gimignano. I suoi disegni effettivamente sono dei veri e propri quadri. L’uso del chiaroscuro evoca tecniche pittoriche di artisti come Caravaggio, abili nel ricreare l’effetto verità sulla tela. Inoltre Riccardo ha incredibili capacità di rappresentare il nudo, forma di ritratto cara a molti pittori e scultori che hanno fatto la storia dell’arte. Per questo è insegnante di Disegno dal vero e Anatomia all’Istituto Europeo di Design di Roma di cui coordina il Dipartimento Illustrazioni. Il realismo che contraddistingue le sue opere non vuole semplicemente “fotografare” un soggetto, bensì, come lui stesso racconta “comunicare emozioni. E di conseguenza suscitare reazioni. Con la pittura, che è il mio equilibrio passionale. E con il disegno, che è il mio respiro animale“. Perchè il suo lavoro nasce prima di tutto da un’esigenza fisica che si traduce nel disegnare e interpretare tutto quello che vive intorno a lui.

L’originalità di questo artista, per continuare a citare le sue parole “sta tutta nel fatto che mi devo divertire, devo appagarmi completamente e quindi il mio è un continuo ricercare strade nuove e nuovi cimenti. Non ho mai avuto nessun messaggio da comunicare. Devo fidarmi di quello che mi frulla nella pancia, se scombussola me può darsi che ‘tocchi ‘ anche qualcun altro“.

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