MonDistorti

Località: Fabriano
Spazio espositivo: Nuova Galleria delle Arti (ala A)
Indirizzo: Via Vincenzo Gioberti
Periodo: 11- 25 novembre
Orario: 17.00/20.00 venerdì/domenica
Titolo: MonDistorti
Artisti: Alessandro Gozzuti
Organizzazione: InArte Fabriano
Curatore: Giuseppe Salerno
Patrocini: Comune di Fabriano
Inaugurazione: 11 novembre ore 16.00

Da sempre la cornice, contenitore destinato a conferire con la sua preziosità dignità all’opera, circoscrive una produzione artistica svincolandola dalla realtà circostante. Tale va considerata la rilegatura per il libro, la sala per il concerto, il teatro per lo spettacolo. Analogamente anche le opere pittoriche, votate per secoli a celebrare papi, regnanti ed uomini di potere, mai avrebbero potuto prescindere dalla ricchezza di una cornice. Funzione questa originariamente tesa ad esaltarne il contenuto e, successivamente, a rimarcarne il valore economico.

Non più condizionata da una committenza, l’arte visiva degli ultimi decenni rifugge da qual si voglia costrizione e la cornice per il quadro è vissuta quale elemento estraneo da cui prendere le distanze.

Da questa condizione del nuovo millennio si distacca Alessandro Gozzuti, artista il quale da vita ai suoi mondi distorti proprio nell’area circoscritta dalle speciali cornici di cui si avvale

Si tratta in questo caso di cornici/oggetto, generatrici esse stesse delle distorsioni che l’artista ci propone, e quindi parte integrante di opere che, travalicata la dimensione pittorica, guadagnano un posto nel mondo delle cose.

Con queste pitture/scultoree Gozzuti pone attenzione alle visioni alterate offerte dalle tante superfici riflettenti nelle quali quotidianamente ci imbattiamo. I retrovisori delle auto, gli specchi parabolici agli angoli delle strade, gli oblò delle navi sono per lui lo spunto per una ricerca pittorica che, da punti di osservazione non convenzionali, produce rappresentazioni insolite di un mondo nel quale ci riconosciamo a fatica.

In altri lavori, nei quali sono le cornici prodotte dall’artista a conformarsi agli andamenti di strade e paesaggi, sono numerosi, fatte le debite distanze, i possibili rimandi a momenti alti dell’arte espressi da certe opere futuriste o dagli “orologi molli” di Dalì.

Un mondo di distorsioni totali quello di Gozzuti che, al di là di ogni considerazione sulla indiscussa capacità realizzativa, ci appare metafora di quella realtà altrettanto distorta che ogni giorno è nelle rappresentazioni di pagine di giornali e schermate televisive e nella quale non ci riconosciamo più.

Giuseppe Salerno