MASASHI ONO e IRENE TORTORA – RES NULLIUS

Una linea che nasce dall’incontro tra mondi diversi in un gioco di rimandi tra design contemporaneo e patrimonio culturale

Res Nullius nasce a Roma nell’aprile del 2009 dalla fusione di due teste che sono sempre state vicine. Irene Tortora, 25 anni, italo-svizzera, si è formata all’Accademia di Costume e di Moda e al suo spiccato gusto contemporaneo, unisce l’esperienza maturata nel campo del costume e Masashi Ono, 27 anni, giapponese, anche lui formatosi all’Accademia di Costume e di Moda di Roma. Masashi lavora unendo l’uso dei moderni sistemi operativi informatici alla profonda passione per le tradizioni, attingendo dalla propria cultura orientale e dall’esperienza come grafico svolta nella sua città d’origine. “Siamo due compagni di studi che hanno deciso di unire e concretizzare le idee in un progetto comune. Nei nostri lavori tre culture: italiana, giapponese e svizzera, si fondono in un modello di abito nuovo che ha a che fare tanto con il kimono e con la migliore sartoria europea. Scomponiamo l’abito in un insieme di forme geometriche elementari che si compongono ogni volta in modo diverso, come un tangram che genera disegni a seconda della disposizione dei pezzi. Mai lo stesso abito, mai la stessa immagine femminile. Anche il concetto di taglia è annullato perchè, grazie al progetto delle chiusure, non ci sono limiti fisici alla vestibilità. Raggiungiamo l’annullamento totale della normale concezione dell’abito con l’utilizzo di stoffe e bottoni d’epoca: la ricerca di tessuti nei preziosi fondi italiani e stranieri, sottolinea la nostra volontà di trasgredire alle regole di mercato, rispondendo alle contemporanee esigenze di riuso e recupero”. Per i due stilisti l’abito è frutto di un progetto come nella migliore tradizione del design; il loro quindi è un concetto di moda che annulla la moda. Il nulla inteso come niente uguale a prima. “Il grosso impegno economico che abbiamo affrontato, in un momento che da molti era considerato sbagliato, si sta rivelando un investimento indovinato, considerato il reale interesse che importanti boutique stanno manifestando per il nostro prodotto. Anche la rete e i network, sempre sensibili a tutto ciò che porta elementi di novità, hanno risposto con interesse, più di quanto osassimo sperare. La strategia che abbiamo deciso di adottare è stata quella dei piccoli passi: abbiamo scelto personalmente solo boutique di un certo tipo garantendo, da parte nostra, un prodotto sartoriale perfetto e tessuti di eccellente qualità. Per la nostra attività avremmo potuto scegliere una sede in cui la sperimentazione e la ricerca avessero già un interesse consolidato. Molti ci dicevano che avremmo avuto più successo in città dove uno stile come il nostro avrebbe potuto trovare un humus più adatto. Anche in questo, abbiamo operato una scelta controcorrente, ricavandoci un nostro spazio e trovandoci inaspettatamente supportati da AltaRoma che ci ha inseriti nel calendario delle proprie sfilate. Tutto ciò ha confermato che Roma è una città che, dietro un’apparente immobilità, è ricca di fermenti, di voglia di cambiare, di sperimentazioni di cui forse si parla ancora poco, ma che la porteranno ad allinearsi culturalmente ad altre città italiane ed europee. Essere una piccola parte di questo progetto non può che riempirci di orgoglio”.

www.studio-resnullius.blogspot.com

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