ARTE PUBBLICA E PROPAGANDA. IL REALISMO SOCIALISTA

L’arte pubblica nel ‘900. Il mito dell’uomo nuovo

Proseguono gli appuntamenti del MAXXI organizzati dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, Delegazione di Roma – in collaborazione con il museo, per raccontare come Arte e Pensiero hanno interpretato l’uomo nuovo all’indomani della formazione dello Stato unitario, con riferimenti al contesto internazionale.

Mercoledì 30 novembre alle ore 18.00 sarà la volta di Matteo Lanfranconi – Responsabile attività scientifiche e culturali, PALAEXPO Roma – con un incontro dal titolo: “Arte pubblica e propaganda. Il Realismo socialista”.

Con l’affermarsi dell’espressione “Realismo socialista” coniata ai massimi livelli politici e ufficializzata nell’ottobre del ’32, divenne più chiaro il tipo di arte che il partito si aspettava dagli artisti collettivizzati dell’Unione sovietica. I concetti chiave erano la “fedeltà al partito” e il “contenuto ideologico”. Il carattere del movimento, tuttavia, rimase fondamentalmente romantico, proiettato in una dimensione idealistica del futuro. Il “radioso avvenire” divenne un sinonimo del paradiso mentre una serie di metafore ricorrenti (il corpo, la gioventù, il sole che splende, la tecnologia, il volo) affermarono la dimensione fondamentalmente utopica del Realismo socialista.

Queste le principali tematiche attraverso cui si svilupperà l’incontro.

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Info:
Delegazione FAI di Roma
Tel. 06-6879376
E-mail: delegazionefai.roma@fondoambiente.it

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