ANDREA NATELLA – KOOK

Una comunicazione aconvenzionale con forte orientamento strategico per lasciare libera la creatività

Sociologo, giornalista e autore televisivo Andrea Natella si è imposto all’interno del dibattito culturale nazionale e nel tessuto cittadino della capitale fin dagli anni novanta. Esperienze come la fanzine cyberpunk “Codici Immaginari”, la bacheca informativa elettronica Avana BBS, che raccolse centinaia di appassionati d’informatica, sono solo alcune delle attività che hanno permesso ad Andrea di diventare l’ideatore del progetto guerrigliamarketing.it. Da qui è nata la produzione di note campagne di comunicazione realizzate in Italia. Oggi è fondatore e direttore creativo di KOOK Artgency l’agenzia
romana di comunicazione aconvenzionale, dove convivono strategie di guerriglia, viral, street e digital marketing, format di comunicazione grafica, editoriale, audiovisiva e visual art. “Ero in un ristorante cinese e alla fine del pranzo ho aperto un biscotto della fortuna. Tutto è cominciato così”. Da qui l’ascesa di una carriera che vede oggi Andrea Natella come uno dei principali punti di riferimento per campagne di comunicazione con forte orientamento strategico. Ha una strategia per lasciare libera la creatività: “Per essere liberi dalle convenzioni tutti i nostri creativi sono obbligati a indossare durante i brainstorming un camice di colore ciano. All’inizio qualcuno dei collaboratori ha mostrato perplessità, ma l’efficacia dei risultati è stata subito evidente. Più aumentano le costrizioni più la mente può muoversi libera, come nel sado-maso”. Andrea è stato anche curatore di programmi di illusionismo per Arcana e Rai 2006, Magixter e Gxt 2007 e del primo libro italiano sui rave illegali “Rave Off” (Castelvecchi, 1995), oltre ad aver pubblicato con pseudonimi (Luther Blissett) diversi saggi di ufologia, sesso estremo e arte del sabotaggio. Collabora con molte realtà ma la sua preferenza va a chi “non si definisce un creativo nel privato”. E non digerisce tanto chi si svende. “Vorrei che qualcuno scoprisse quale grande truffa si nasconde dietro la creatività. Ci sono tanti giovani che bussano alle porte delle grandi
agenzie offrendo prestazioni sessuali in cambio di un colloquio per uno stage. Le tariffe sono così basse che questo meccanismo sta rovinando il mercato della prostituzione giovanile. Credo che i clienti siano molto più intelligenti dei creativi e mi domando per quale motivo ci paghino”.
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