ARCHITETTURA EFFIMERA OVVERO LA PERMANENZA DELL’IDEA

ARCHITETTURA EFFIMERA
OVVERO LA PERMANENZA DELL’IDEA
a cura dell’arch. Ottaviano Razetto
nell’ambito della lezione di Storia dell’Arte
della prof.ssa Genny Di Bert
27 maggio, ore 13.00 - Aula Magna, via Taro 14 Roma
RUFA – Rome University of Fine Arts

Nella storia dell’architettura capita spesso di imbattersi in due opposti orientamenti: da un lato č chiara la volontŕ di perseguire una PERMANENZA DEL SEGNO attraverso una durata nel tempo dell’architettura per mezzo della sua persistenza materiale. Dall’altra una PERMANENZA DELL’IDEA che č piuttosto conseguita attraverso la permanenza del pensiero che non č tanto raggiunta attraverso la permanenza materiale ma attraverso la forza dell’idea e del pensiero. Anzi, in taluni casi, solo la precaria fugacitŕ del tempo puň donare una forte persistenza della memoria.
Da ciň si spiega l’apparente ossimoro effimero/permanenza che in realtŕ non č tale perché il primo termine č semmai da ritenersi riferente alla sua durata materiale mentre il secondo alla sua memoria e forza. A ben vedere poi il termine effimero, nell’accezione piů vasta, non č neppure un termine da ricondurre tout court al concetto di tempo e quindi alla precarietŕ materiale dell’architettura ma semmai č un peculiare modo di sviluppare e concepire l’architettura stessa. Per tale ragione parliamo di “architettura effimera” non semplicemente attribuendole un valore di temporaneitŕ. L’architettura effimera č qualche cosa di altro che coinvolge il modo stesso in cui č concepita, un diverso linguaggio e una diversa matrice espressiva.
La lezione partirŕ dall’illustrare questi due diversi orientamenti portando vari esempi di reale confronto attraverso le opere di Louis Kahn, Melnikov, Le Corbusier, Carlo Scarpa ma anche esempi meno noti come le abitazioni di fango del Centro Africa.
Si cercherŕ di pervenire ad una definizione piů puntuale di quelle che sono le caratteristiche dell’architettura effimera e si cercherŕ di dimostrare che in certi casi l’effimero č un concetto piů filosofico che non legato alla durata temporale del manufatto.
La lezione terminerŕ con la presentazione di alcuni lavori dell’arch. Ottaviano Razetto (restauri, interior design e allestimenti di mostre) in cui l’effimero č uno spunto per un diverso linguaggio architettonico.