Vieni alla luce di Manuela Marotta

 

A cura di Togaci & Emanuela De Luca

Manuela Marotta (fotografia)

Vieni alla luce

“Il secondo principio della pittura č l’ombra del corpo, che per lei si finge, e di questa ombra daremo i principî, e con quelli procederemo nell’isculpire la predetta superficie”. (Leonardo da Vinci).
L’ombra, in contrapposizione con la luce, rappresenta il mezzo attraverso il quale gli artisti riuscirono a dare tridimensionalitŕ alla figura, č il segno tangibile della fisicitŕ dell’uomo e, da sempre, suscita curiositŕ e leggende legate alla sua presenza.
La dicotomia luce/ombra, giŕ presente nel mito della caverna di Platone, dove le ombre rappresentano lo stato embrionale della conoscenza umana incapace di guardare direttamente la vera luce, alimenta da secoli l’immaginario collettivo, diventando fonte di ispirazione per gli artisti, che la utilizzano per caricare di significati e simbologie le loro opere.
Utilizzare come tema preponderante della propria produzione proprio questa dicotomia significa indagarne il significato piů profondo, avventurandosi in un percorso che va oltre la mera tecnica formale.
Manuela Marotta, nelle sue fotografie, scrive con la luce non certo per rendere solo un effetto pittorico ma per raccontare stati d’animo conflittuali, che si alternano proprio come le zone di luce ed ombra delle sue immagini.
La luce violenta il buio, come un’esplosione, uno squarcio nell’anima che ne rivela l’intimitŕ.
La immagini rappresentano un viaggio intimo alla vana ricerca di una perfezione irraggiungibile, un continuo conflitto tra il volersi mostrare e gridare la propria presenza al mondo ed il nascondersi per paura di non essere accettati e compresi.
L’ombra č l’angoscia, la paura dei giorni che si susseguono colmi di incertezze e debolezze.
La luce č l’urlo silente che combatte il dolore e cerca di superare le ansie tipiche del nostro tempo e del nostro animo piů profondo.
Manuela viene alla luce proprio come le sue figure, affrontando il buio e rivendicano la sua presenza.

10/05/2013 al 23/05/2016
Ore 19.30
Presso : HulaHoop Gallery
Via de Magistris,91/93
Roma