SALVATORE IACONESI E ORIANA PERSICO – REFF

Reinventano la realtà in modo libero e autonomo attraverso un’opera di net art in continua mutazione

Due personalità unite dalla passione per l’informatica, la Rete e le nuove tecnologie quelle di Salvatore Iaconesi e Oriana Persico. Ingegnere elettronico, hacker e artista, il primo; appassionata lettrice laureata in Scienze della Comunicazione, blogger e diarista, la seconda. La loro attività si snoda tra arte, comunicazione, politica e critica economica. Dall’incontro di interessi simili nasce REFF RomaEuropa Fake Factory, la piattaforma di dibattito globale nonché azione di hacking artistico e tecnologico, performance e opera di net art che affronta temi quali l’innovazione attiva, critica e creativa, cercando il confronto con le politiche culturali e tecnologiche. La prima apparizione risale al 2009, in occasione del lancio di un concorso internazionale di remix metodologico del reale. Da allora REFF ha ottenuto importanti riconoscimenti istituzionali. L’attività di Salvatore e Oriana, attraverso REFF, è volta a creare politiche reali per l’arte, la creatività, la libertà di espressione. “Definire la realtà è un atto di potere. Essere capaci di reinventare il reale è un atto di libertà. Dalla sua nascita, REFF opera utilizzando fake, remix, reinvenzione, ricontestualizzazione, plagiarismo, reenactment come strumenti per la sistematica reinvenzione del reale promuovendo, a livello globale, la disseminazione e la riappropriazione di tutte quelle tecnologie, pratiche e teoriche, che possono essere usate per reinventare in modo libero e autonomo la realtà”. Ciò che mettono in atto tramite la loro piattaforma è una networked performance in continua mutazione. “Tutti i partecipanti all’iniziativa (le centinaia di persone che a vario titolo hanno preso parte alla performance) hanno rappresentato in maniera eccezionale, in vari istanti e in modi differenti, il desiderio di determinare nuove realtà, di poter utilizzare tecnologie, reti, relazioni, dimensioni più umane e sostenibili e di trasformare la vita in una performance, in cui è possibile utilizzare tutti questi strumenti per dar forma a realtà differenti”. L’originalità di questo lavoro sta nell’aver realizzato una vera opera d’arte di rete, il cui scopo è la creazione di uno spazio di espressione “unito all’idea di poter creare ‘realtà’ a partire dal ‘falso’. La moltiplicazione e fluidificazione del reale e delle possibilità di espressione diventa dirompente grazie alle tecnologie, e invade tutta la società”. Nel portare avanti questa creazione Salvatore e Oriana si pongono sulla linea ereditaria di Dada, del Surrealismo, delle Arti Concettuali e delle Arti Interattive.
www.romaeuropa.org

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