REBIBBIA ON THE WALL, un progetto di arte e riqualificazione promosso dalla Provincia di Roma

Progetto presentato dall’Associazione culturale WALLS

A fine 2010 il Dipartimento Innovazione e Impresa della Provincia di Roma ha pubblicato il Bando Iniziative Creative volto al sostegno e alla promozione di idee progettuali, iniziative ed eventi riguardanti la creatività da tenersi nel corso del 2011.

Tra questi c’è il progetto “REBIBBIA ON THE WALL” presentato dall’Associazione culturale WALLS. Un progetto di arte e riqualificazione che verrà presentato a Roma, Sala della Pace, Palazzo Valentini, Via IV Novembre 119/A Mercoledì 14 marzo, ore 12.00

Il progetto si incentra sull’importanza dell’attivazione personale del detenuto, che attraverso la propria capacità e la volontà di intervenire direttamente nei suoi spazi, viene messo in condizione di manipolare l’estetica della struttura che lo circonda e lo ospita, per migliorarla e rendersi artefice e protagonista di un cambiamento; in tale azione e’ sostenuto e guidato da un team di professionisti della decorazione pubblica. Il progetto prevede anche la produzione di un documentario che indagherà le fasi del progetto e di un libro fotografico.

Un gruppo di detenuti della Sezione di alta sicurezza del carcere di Rebibbia ha ridisegnato la spazio “d’aria” del carcere, rivisitando il ruolo e la forma del muro di recinzione del cortile del penitenziario. Gli stessi detenuti sono protagonisti del film “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani, che ha recentemente vinto il Festival di  Berlino 2012.

Localizzato nei passeggi della sezione di Alta Sicurezza del carcere romano, il progetto si è articolato in due fasi nelle quali artisti e detenuti sono stati impegnati nell’ideazione e nella realizzazione di interventi artistici permanenti. La prima fase, svoltasi nel giugno di 2010, è stata il preludio all’intervento più consistente realizzato da ottobre a dicembre 2011. Coadiuvati e accompagnati dall’artista Agostino Iacurci, 15 detenuti hanno progettato e dato vita a due opere nei campi di pallavolo e di calcio, le aree destinate alle ore d’aria, realizzando una decorazione totale di quest’area.

Il progetto è ideato da Walls, associazione il cui lavoro è incentrato sulla diffusione dell’arte contemporanea nel tessuto urbano, e realizzato grazie alla collaborazione del Circolo La Rondine, associazione fondata nel carcere di Rebibbia dagli stessi detenuti allo scopo di creare lavoro, svago e professionalizzazione. Con il sostegno della Provincia di Roma, del Garante dei Diritti dei Detenuti e grazie al lavoro della Direzione e dei responsabili della Polizia Penitenziaria è stato possibile realizzare un progetto complesso, articolato nel tempo e capace di convogliare energie creative.

Le realtà coinvolte nel progetto muovono da un intento comune: legare artisti e detenuti in un percorso artistico che sia incentrato sulla possibilità di attivare e sviluppare personali capacità creative e di intervento negli spazi circostanti.

Durante la presentazione interverranno:
Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma;
Gian Paolo Manzella, promotore del bando “Iniziative creative”;
Simone Pallotta dell’Associazione Walls, curatore artistico del progetto
Angiolo Marroni, Garante dei Diritti dei Detenuti del Lazio,
Carmelo Cantone, Direttore della casa circondariale di Rebibbia;
Cosimo Rega, fondatore del circolo La Rondine nonché attore de “La Compagnia dei Liberi Artisti Associati” della sezione di Alta Sicurezza.

Verrà presentato un documentario girato durante la realizzazione degli interventi artistici e sarà presentato un libro fotografico, stampato in 250 copie numerate, che rappresentano autonomi lavori artistici che vanno ad arricchire il progetto “Rebibbia on the wall” di nuove sfaccettature.
“Quando, in vista dell’Anno Europeo dedicato alla creatività, decidemmo di farne uno degli assi strategici della nostra azione di governo – introduce il progetto il Presidente Zingaretti – eravamo tra i pochi enti a puntare con decisione su questo settore. Oggi, dopo più di tre anni, possiamo dire che la nostra era stata una intuizione giusta: un investimento strategico per il suo valore culturale, sociale ed economico.

La creatività è ormai universalmente considerata come una risorsa fondamentale per uscire dalla crisi e costruire una nuova prospettiva di sviluppo. L’Unione Europea, i grandi centri di analisi economica, le aree metropolitane più dinamiche indicano nel potenziale creativo ed innovativo una delle chiavi per costruire società più moderne, più aperte, più ricche, più unite.

Ed è precisamente questo potenziale – a Roma tanto forte quanto poco conosciuto – che, con la nostra azione, stiamo cercando di fare emergere. Un’azione che tocca gli ambiti più diversi: le imprese, gli operatori culturali, le associazioni, le comunità.

La presenza dall’associazione Walls tra le “iniziative creative” selezionate dall’Amministrazione provinciale è particolarmente significativa, e ci fa davvero capire cosa voglia dire “creatività” nei suoi diversi aspetti. Partendo dal riconoscimento del lavoro di un gruppo di giovani di grande coraggio e lungimiranza, il progetto ha, infatti, consentito la realizzazione di un’idea artistica di qualità e con una forte valenza simbolica, aprendo alla creatività un luogo difficile come il carcere e facendo entrare i detenuti in contatto diretto con gli artisti.

La testimonianza raccontata in questo libro  ci parla di questa esperienza unica, resa possibile dall’incontro tra un’associazione dinamica, un’amministrazione carceraria aperta all’innovazione, un gruppo di detenuti che ha messo in questo lavoro passione e capacità.

Un piccolo progetto che ci parla di qualcosa che trascende, appunto, i muri del carcere e ci porta a riflettere sull’importanza di portare i valori della creatività in tutti i contesti, per contribuire a costruire, a partire dalla valorizzazione di ogni spazio e di ogni individuo, una società più forte e coesa”.

E Gian Paolo Manzella parla del sostegno al progetto spiegando come: “Quando abbiamo deciso di sostenere le “Iniziative Creative”, non pensavamo che la strada del Dipartimento Innovazione e Impresa avrebbe incontrato una realtà penitenziaria. Non avevamo immaginato che la pubblicazione di un bando ci avrebbe portato a varcare le mura della sezione Alta Sicurezza del carcere di Rebibbia, portando valori creativi in quella comunità così speciale. Non avere immaginato questi esiti non ci ha però impedito di accogliere con entusiasmo questo progetto tra i selezionati. Tutt’altro. E anzi avere un progetto come Rebibbia on the wall ci è apparso un fatto simbolico: perché amplia il raggio della creatività romana; perché vi inserisce nuove realtà e nuovi soggetti; perché arricchisce sotto più profili l’azione da noi avviata nel 2008. Selezionare un’iniziativa come questa – in cui collaborano artisti, detenuti, associazionismo, amministrazione carceraria – mostra, infatti, come per costruire una città della creatività e dell’innovazione sia necessario guardare a tutti gli ambiti della società e stabilire un dialogo tra le sue diverse anime. È un’indicazione che trascende il progetto in sé e caratterizza tutta l’attività che portiamo avanti in questo settore: quella condotta a valere sul Fondo per la Creatività, con cui parliamo al mondo dell’impresa innovativa; quella che abbiamo sviluppato con le pubblicazioni RomaCreativa e con la piattaforma RomaProvinciaCreativa.it, con cui vogliamo contribuire alla costruzione di una ‘comunità creativa’; le altre iniziative finanziate, attraverso le quali puntiamo a diffondere nella nostra area metropolitana questi valori così cruciali al suo sviluppo ‘intelligente’. Rompere barriere, costruire ponti, far emergere storie diverse, dare opportunità, sono questi gli obiettivi – tutti, a ben guardare, presenti in questo progetto – che guidano la nostra azione di questi anni. Uno sforzo che può contare sul sostegno di tante e tanti che operano su tale terreno e su un obiettivo ‘alto’: quello di trasformare la nostra realtà urbana  in un centro di creatività ed innovazione riconosciuto nel mondo”.

Il bando ha premiato  i 13 migliori progetti finalizzati:

– alla promozione e formazione di giovani creativi;

– alla promozione e produzione di eventi;

– al confronto ed alla condivisione tramite incontri, convegni e dibattiti sul tema della creatività;

– alla pubblicazione di monografie e ricerche sulla creatività giovanile.

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