Laura Scarpa

Nata a Venezia e romana d’adozione da più di dieci anni, Laura Scarpa alterna la sua attività di autrice di fumetti con quella dell’illustrazione per ragazzi, dell’editing di giornali e della didattica. La sua carriera parte dalla celebre rivista “Linus”, passando poi per “Snoopy” e “il Corriere dei Piccoli”. Per le giovanissime ha creato il personaggio di “Martina” che prende spunto dall’analisi del rapporto amoroso. La trentennale esperienza nel campo dell’illustrazione rende il disegno di Laura una forma d’espressione sempre più consapevole e matura.

Del disegno narrativo ho fatto espressione completa“, racconta l’autrice. “Del disordine ho fatto logica. Non fumetto, non illustrazione, ma quello che è necessario per creare un’emozione condivisibile, raccontare la vita attraverso brevi flash, lasciando che il segno sia scrittura. Per questo utilizzo molto anche il web, oltre che la carta“. E’ proprio sul web che prende forma uno dei suoi progetti più interessanti. Si chiama “Caffè a colazione”, è un blog ma sarebbe più preciso dire che si tratta di un diario quotidiano dove a parlare sono esclusivamente le immagini. In meno di tre anni il blog ha trovato un ampio consenso di utenti al punto che Coniglio Editore ha deciso di raccogliere le illustrazioni in un unico volume.

Il mio lavoro nel blog ‘Caffè a colazione’ è nato come esercizio per me stessa – racconta Laura – un disegno al giorno, per capirmi e analizzarmi. Il disegno e il diario come esercizio zen, il riassunto in un haiku visivo per raccontare la vita privata, ma anche eventi e stati politici del mondo circostante“. Il web ha naturalmente contribuito a rendere questo progetto anche un momento di scambio e condivisione, portando così il fumetto fuori dalla sua cerchia di abituali lettori. Quest’ultimo aspetto è proprio uno degli obiettivi di Laura Scarpa. Non a caso è presidente dell’Associazione Culturale “ComicOut”, per la cultura e la diffusione del fumetto.

In qualità di editor e insegnante di narrazione per immagini, Laura cerca di applicare, spiegare e diffondere quella che lei definisce “un’arte sottile”, più che un mestiere. Per questo l’illustratrice afferma di voler collaborare oltre che con biblioteche e scuole anche in situazioni più difficili, per esempio in carceri e in ospedali psichiatrici. Proprio come hanno fatto alcuni suoi colleghi francesi, con risultati emozionanti.

CAFFEACOLAZIONE.TUMBLR.COM
FUMIEFUMETTI.BLOGSPOT.IT

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