ISABELLA DI COLA – RIFRAZIONI

Un Festival a Nettuno per promuovere le arti e le esposizioni di arti visive valorizzando gli spazi pubblici

“Abbiamo iniziato nel 2003 a Roma come progetto collettivo teatrale, successivamente ci siamo spostati a Nettuno, presso i suggestivi spazi della dell’Ex Divina Provvidenza. Dopo anni di solo teatro abbiamo provato a creare un evento estivo, che ha preso vita nel 2006. Il nostro interesse era rivolto alle forme espressive più radicali, alle performance e alle arti visive”. Parliamo di Rifrazioni, Festival che promuove l’arte contemporanea e la sperimentazione negli spazi di interesse pubblico, culturale, storico e sociale del territorio di Anzio e Nettuno. A raccontarci la nascita della manifestazione è Isabella Di Cola: performer ed educatrice teatrale, si occupa della direzione artistica e dell’organizzazione del Festival. È inoltre presidente dell’associazione Cercle, gruppo eterogeneo di lavoro, impegnato dal 2006 nell’organizzazione del Festival con l’obiettivo di favorire l’interscambio di modalità espressive e modelli culturali attraverso il programma di residenza che accoglie artisti di tutto il mondo. “Il programma, inserito nel 2008, è una sfida verso la povertà culturale diffusa localmente nonché un aiuto allo sviluppo della conoscenza del territorio. Invitare gli artisti internazionali a trasferirsi per un mese a Nettuno è un modo per conoscere il territorio, confrontarsi con le comunità locali e sviluppare indagini sulle identità del luogo per creare opere d’arte inedite a esso ispirate. Il riscontro che abbiamo avuto è sicuramente positivo, abbiamo ottenuto un ottimo successo a livello internazionale ma numerose difficoltà nel coinvolgere la popolazione locale, spesso restia alla nostra controproposta, che è in netta controtendenza rispetto all’intrattenimento di massa a cui sono abituati. Proprio per combattere le critiche all’inaccessibilità del nostro prodotto artistico, abbiamo deciso di dare vita al programma di residenza, per coinvolgere i cittadini nel processo creativo, stimolandoli a partecipare alla manifestazione”. Rifrazioni è un progetto che recupera beni culturali locali attraverso l’intervento site-specific di artisti italiani e internazionali, antropologi e documentaristi che si interfacciano con il territorio, valorizzando l’identità e la memoria locale. “Viviamo in un periodo culturale estremamente particolare e le risorse economiche che abbiamo a disposizione per realizzare il Festival sono, naturalmente, scarsissime. La creatività in questo momento è una strada per sfuggire alla crisi economica, sociale, morale e intellettuale. Bisogna stimolarla e sfruttare il potenziale creativo come strumento per reagire; non possiamo continuare solamente a parlare della crisi, c’è bisogno di agire attraverso una spinta propositiva. È importante creare strategie di sopravvivenza, dimostrare che nelle situazioni difficili, soprattutto in provincia, c’è voglia di reagire, di tirarsi su le maniche e fare qualcosa. Spero proprio che in futuro le realtà che, come la nostra, faticosamente realizzano progetti creativi, trovino il modo di interfacciarsi tra di loro, sostenersi reciprocamente e diventare più forti”.
www.rifrazioni.org

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