Il viaggio in Italia di Fëdor Dostoevskij

L’esposizione e’ dedicata a un periodo significativo della vita e del processo creativo dello scrittore russo, e presenta il lavoro di Leone accompagnato da una serie di documenti relativi a quel periodo.

In questa occasione Francesca Leone presenterà al pubblico la sua opera inedita, rappresentante il ritratto del celebre scrittore russo, scelta come immagine icona dell’evento.

La mostra, patrocinata da Roma Capitale, Assessorato alle Attività Produttive al Lavoro e al Litorale e dall’Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana, è organizzata dal Dipartimento per la Cultura della Città di Mosca, dal Moscow City Museum, da Il Cigno GG Edizioni in collaborazione con il Pio Sodalizio dei Piceni e il Museo Mastroianni, e si avvale della partecipazione del Museo Statale di Letteratura di Mosca e della Casa Museo di Dostoevskij di Mosca.

L’esposizione, dedicata a un periodo delimitato, ma assai significativo della vita e del processo creativo dello scrittore russo, riguarda i suoi soggiorni in Italia. Proprio in Italia, nell’inverno del 1868, Dostoevskij ultimò il suo romanzo, L’idiota. Roma, Napoli, Torino, Firenze e Milano sono le città del suo itinerario italiano. Compito del progetto espositivo è quello di raccontare il periodo italiano di Dostoevskij attraverso la messa in relazione di tutti gli episodi più salienti che hanno caratterizzato la sua esistenza.

Il corpus espositivo della mostra è costituito da una serie di materiali relativi a quel periodo, e delle fotografie raffiguranti la famiglia Dostoevskij. Particolare valore hanno alcuni oggetti originali appartenuti personalmente al grande romanziere e a sua moglie Anna Grigorevna Snitkina provenienti dai fondi della Museo Letterario Statale di Mosca, come, tra gli altri, la sua penna stilografica e il suo biglietto da vista per la prima volta visibili a Roma.

Altri documenti di indubbio interesse sono invece copie di manoscritti, lettere e del carteggio tra Dostoevskij e la moglie Anna, e di altre testimonianze dell’influsso che il romanziere russo ebbe nelle varie sfere del fare culturale e artistico. Nell’ambito di questa esposizione sarà inoltre possibile entrare a conoscenza del periodo meno indagato della vita di Dostoevskij che è quello dei suoi primi anni di vita a Mosca, trascorsi nella casa presso l’Ospedale dei poveri, dove il padre lavorava come medico, e dove il giovane futuro scrittore avrebbe “costruito” la propria Weltanschauung popolata da immagini e personaggi che i lettori avrebbero incontrato nelle pagine dei futuri romanzi.

Inaugurazione: giovedì 14 giugno 2012, ore 19,00

Complesso Monumentale del Pio Sodalizio dei Piceni
piazza San Salvatore in Lauro, 15 Roma
Orari: dal lunedì al venerdì 10.00-13.00/16.00-19.00, giorni festivi chiuso
Ingresso gratuito

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