CYCLOTHYMIA BY ALESSIA IANNETTI- POP UP EVENT May 20th and 21st 2017

ITA

In seguito al suo recente progetto “The Little Boy and the Glowing Globe”, storia scritta da Anna e Maria von Hausswolff e illustrata dall’artista stessa Alessia Iannetti per il Book Project “Stories for Ways and Means” – editato da Waxploitation Records- la Dorothy Circus Gallery presenterà la nuova produzione dell’artista. Per quest’ultima serie di lavori speciali, la DCG dedicherà una vetrina della galleria all’esposizione di cinque quadri sorprendenti che richiamano il book project.
Ancora una volta incentrati sulla tematica del vago, i disegni iper dettagliati a grafite della Iannetti rivelano un’intima visione da sogno, di cui i colori illuminano paesaggi notturni.
Questi sono spazi fuori dal tempo, frazioni di buio racchiuse nella superficie limitata della tavola che impedisce allo spettatore l’accesso a ciò che vi è oltre.
Nel silenzio delle tenebre, figure pallide, dagli occhi vuoti e spalancati, fissano il vuoto come statue di marmo.
Lunghe linee di colore, simili a flebo, cingono i loro corpi e fuoriescono dalle loro labbra per tenere in vita corpi pietrificati in un’azione incompiuta.
Gli unici elementi in movimento provengono dall’alto; questi sono fiocchi di luce che fluttuano nell’aria con farfalle e foglie, nella magica atmosfera di una Boule-de-neige.

Cyclothymia è una sincera introspezione dell’artista che si concentra su uno specifico stato mentale, un leggero disordine dell’umore che diventa imprevedibilmente mutevole, e che l’artista riesce a personificare attraverso una serie di inquadrature delicate e altamente espressive. Cyclothymia oscilla tra due stati mentali opposti, una malinconia cronica che improvvisamente diventa ipertimia, inspiegabile senso di eccitazione che si esprime attraverso scie multicolore di farfalle.
Questo è ciò che i bambini della Iannetti cercano di comunicarci, mentre giacciono in spazi vuoti, dove ogni sensazione e pensiero diventa piatto, mentre i loro corpi restano pietrificati come se un muro trasparente li dividesse dal resto del mondo, e dividesse la dimensione dell’opera dallo spettatore. Nelle frazioni senza tempo della ciclotimia, ogni decisione diventa difficile, ogni azione cruciale, anche il tocco di una farfalla. Quest’ultima, insetto diurno, qui diventa una falena vagante nella notte in cerca di una luce che non troverà. Essa enfatizza il contrasto di luci e ombre, di felicità e malinconia che tormentano le figure nella loro perpetua meditazione.
“In Bloom” esprime lo stesso concetto attraverso il linguaggio organico degli elementi naturali. In questo scenario boccioli rosa fuoriescono dalle labbra della bambina; questi sono fiori di pesco giapponese, o meglio, segni di rinascita e quiete che germogliano dentro di lei per sconfiggere il pallore dello spazio statico.
“Crying Rainbows”, ci mostra la stessa natura effimera delle emozioni attraverso lo scorrere di lacrime iridescenti dalle tonalità arcobaleno, accenni di speranza negli occhi del triste bambino, segni di umore mutevole.
Le figure immobilizzate soggette a ciclotimia rivelano un’abilità di osservazione considerevole che emerge nei disegni dagli sguardi concentrati dei bambini e dall’enfasi meticolosa che l’artista applica per rendere i contorni marcati e un chiaroscuro bilanciato, che riflettono il modo unico in cui tali personaggi percepiscono la realtà. I disegni a grafite di Alessia Iannetti che di solito presentano scenari in bicanco e nero, qui danno spazio ai colori per coinvolgere lo spettatore in una dimensione che non gli appartiene, ma che l’artista gentilmente ci invita af esplorare e comprendere, seguendo le ali di una farfalla, cogliendo il respiro di un bambino vagante.

ENG
Following her recent project “The Little Boy and the Glowing Globe” story written by Anna von and Maria von Hausswolff and painted by Alessia Iannetti for “Stories for Ways and Means” Book Project, edited by Waxploitation Records, Dorothy Circus Gallery will present a special selection of the Artist’s brand new series of paintings, dedicating the whole Gallery windows to five brand new amazing artworks linked to the book project.

Once again on the theme of wonder Iannetti’s iper-detailed graphite on board reveal an intimate dreamy vision whose colors illuminate the Artist’s nocturnal landscapes.
Those spaces reveal timeless fractions of darkness, whose boundaries are cut by the board, so that the viewer is not allowed to access what is beyond. In the stillness of the dark, pale figures, their colorless eyes wide open, stare into the space as marble statues. Long lines of colors enclose their bodies and come out of their mouths, drip-feeding the ghostly bodies frozen in their unfinished action.

The only moving elements come from up above; they are soft flocks of light floating in the air with butterflies or leaves, in the magic atmosphere of a snow-globe.

“Cyclothymia” is a sincere introspection of the artist who focuses on a quite specific state of mind, a soft disorder of humor strictly depending on its changes, the artist is capable of narrating through a series of delicate and highly expressive framings. Cyclothymia oscillates between two opposing states of mind, a chronic melancholy which suddenly becomes hyperthymia, inexplicable sense of excitement expressed though multicolored contrails of butterflies.

This is how Iannetti’s children speak to us, laying in empty spaces, where every sensation and thought becomes flat, and their bodies frozen into the void as if a transparent wall divides them from the rest of the world, and the dimension of the drawing from the spectator. In the timeless fractions of “Cyclothymia I” every decision becomes difficult, every action is crucial, even the touching of a butterfly. Those latter, diurnal insect, here become moths wandering at night in search of a light they won’t find. They emphasize the contrast of light and darkness, happiness and melancholy tormenting the figures in their perpetual mediation.

“In bloom” expresses the same concept through the same organic language of the natural elements. Here colored, rosy flowers come out of the little girl’s mouth; those are Japanese peach’s blooms, or better, feelings of rebirth, and quietness germinating inside of the child to defeat the flat paleness of the static space.
“Crying Rainbows” shows the ephemeral nature of emotions through a stream of iridescent tears colored as the rainbow, a glimmer of glee in the eyes of the gloomy child, sign of another lurking mood.

The immobilized figures subject to Cyclothymia, feature a pronounced ability of observation which emerges in the drawings through the children’s concentrate gazes and the artist’s meticulous emphasis on the highly detailed outlines and soft chiaroscuro reflecting the unique way those characters perceive reality. Alessia Iannetti’s elaborated graphite, which usually present black and white tones here give space to colors to involve the viewer into a dimension which is not his/her own, but which the artists gently invite us to explore and understand, following the wings of a butterfly, feeling the breath of a wandering child.