CRISTIANO GERBINO – KINO

Film fuori dal circuito cinematografico italiano per soddisfare la sete di cultura e creare una rete di cineclub

Tentare di riscoprire l’anima sociale dell’esperienza cinematografica e la condivisione culturale è stata l’idea che ha permesso a Cristiano Gerbino assieme a Claudio Cupellini, Alessandro Aronadio, Stefano Sardo, Ludovica Rampoldi, Massimo Galimberti, Laura Buffoni, Serena Alfieri, Diego Botta e molti altri di creare Kino. Il loro progetto è un luogo d’incontro e si trova al Pigneto: cinema, enoteca e bistrot. Nato nel 2010 dalle ceneri di un vecchio cineclub rappresenta una “tana” in cui poter stare tranquillamente a leggere bevendo e mangiando i prodotti slow food tra un film e un documentario. Cristiano, uno dei principali ideatori del progetto, ha risposto così alla diminuzione degli investimenti nel settore, con uno spazio che vuole offrire visibilità alla produzione di qualità. “Faccio parte di questa generazione di mezzo che è nata con la pellicola e cresciuta con il digitale – confida Cristiano – e che ha la fortuna da una parte e la sfortuna dall’altra di dover fare i conti per forza con questo grande cambiamento. Anche il Kino nasce, nel 2010, con le stesse premesse. È figlio della nostra generazione”. Sorto dalla riqualificazione di un vecchio cineclub in via Perugia, a Roma, è frutto del lavoro dei tanti soci tra cui Cristiano Gerbino, Claudio Cupellini, Alessandro Aronadio, Stefano Sardo, Ludovica Rampoldi, Massimo Galimberti, Laura Buffoni, Serena Alfieri, Diego Botta, che hanno deciso di dare una scossa culturale alle loro vite: “Il desiderio di avere una sala ‘nostra’ è stata la motivazione più forte, mia anzitutto, e poi di tutti quelli che hanno aderito al progetto. Sentivamo la necessità di dare il nostro contributo al cinema anche proiettando film che in Italia non sono distribuiti, nonché di creare un luogo nuovo, di aggregazione, per rifondare e ricominciare un discorso sul cinema”. Il Kino è un esperimento, il tentativo di riscoprire la dimensione di una cineteca e un modo di vedere autentici capolavori che in Italia rimarrebbero sconosciuti. “Ci sono moltissime piccole realtà che mi piacerebbe coinvolgere, piccole sale, cineclub che hanno esigenze simili alle nostre. Penso al Detour, per esempio, o al FilmStudio. Ci è stato chiesto il know how per aprire altri Kino sul territorio italiano. E perché non sognare? Magari un giorno ci saranno centinaia di Kino sparsi per la penisola!”.
www.ilkino.it

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