JAMES GALLAGHER

Dal 16 dicembre 2011 al 28 gennaio 2012 in mostra alla CO2 Gallery

James Gallagher vive e lavora a New York dove ha studiato alla School of Visual Arts di New York e, attualmente, insegna Design alla Parson School. Da sempre adopera il collage per investigare le forme e i comportamenti umani. Seleziona immagini da riviste che successivamente ritaglia e inserisce in pagine di libri antichi che indagano la personalità e la sociologia dell’indivduo, ricreando provocanti scene di sesso o di riflessione sul mondo intorno a sè.

Ha esposto in differenti gallerie in tutto il mondo. Recentemente ha curato una serie di mostre dal titolo “Cutters” (New York, Berlino e Cork). Nel 2011 è stato pubblicato un libro edito da Gestalten che ricompone il progetto e il materiale esibito in queste mostre. Diversi magazine internazionali si sono interessati al lavoro di Gallagher tra cui Arkitip, Juxtapoz, Elephant, Cent, NYArts, Twill e Lines & Shapes.

In occasione della sua mostra alla CO2 Gallery noi di RomaProvinciaCreativa lo abbiamo intervistato.

Eros e arte contemporanea, cosa trova di interessante in questo legame?
La forma umana, soprattutto quando indagata nei suoi momenti più intimi è molto potente. Ho notato che alcuni vedono il corpo come un’opera di estrema bellezza, altri come una massa inquietante di carne. Penso che queste forti reazioni siano tutto ciò che riguarda l’arte.
Quali sono le sue fonti d’ispirazione?
Le immagini sono ciò che più mi ispira. Quando trovo una foto interessante, spesso porta alle storie o alle situazioni che comincio a mettere insieme. Spesso le mie scene si creano da sole non appena trovo un’immagine.
Cosa significa per lei esporre a Roma?
Esporre le mie opere in una città con così tanta storia e importanza è decisamente un onore. Solo la quantità di volumi di storia dell’arte che proviene da Roma è sufficiente a farmi tremare.
Che sensazione le dà questa città?
E’ il collegamento con il passato che sento più di tutto. C’è così tanta emozione nelle opere del Rinascimento. Come artista specializzato nell’emozione umana questo mi interessa particolarmente.
L’ha trovata vicina al suo immaginario?
La mia idea di Roma si è formata sulle immagini del Colosseo nei libri di scuola. Durante la mia gioventù avevo una visione di una città di rovine. Niente di vicino alla mia immagine di Roma che sto sperimentando oggi.
L’ha mai percepita come città creativa o stimolante?
Assolutamente. Sono particolarmente affascinato dai romani. Sto esaminando la bellezza, la passione e l’intensità che vedo in loro così come vivono le loro vite intorno a me. Sono sicuro che questo s’indirizzerà nella mia opera, non c’è dubbio che svilupperò delle “serie romane” quando tornerò a casa.
Quali pensa che siano i “pregi” che una città come questa offre ad artisti o creativi?
L’ispirazione. C’è così tanta energia in questa città che è estremamente stimolante.
Qual è il quartiere, il locale o l’opera che trova più interessante o intrigante?
Quando sono a Roma sono interessato alla storia. Riesco appena a concentrarmi sulla mia mostra mentre sono circondato da tutti questi importanti siti storici.

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