Intervista ad Andrea Natella

Abbiamo intervistato Andrea Natella di Kook Artgency, che insieme a Flyer Communication ha lanciato il progetto "Telepathy Advertising", la prima agenzia di comunicazione specializzata in tecniche extrasensoriali...

Prima domanda, obbligata: come vi è venuta l’idea di Telepathy Advertising?
È sempre difficile riuscire a capire come nasce la creatività. Come agenzia di comunicazione siamo sempre alla ricerca di mezzi alternativi ed efficaci per veicolare i messaggi. Un mezzo come la telepatia permette di abbattere drasticamente i costi associati ai mezzi di comunicazione disponibili e poter contattare anche i target più difficili da raggiungere. Ma queste sono razionalizzazioni successive. La verità è che uno dei telepati che ora fa parte del team ci ha suggerito telepaticamente l’idea.

Quali sono i “servizi” che l’agenzia offre?
Abbiamo unito le nostre competenze di agenzia di comunicazione con quelle dei telepati che abbiamo coinvolto. Per noi privi di poteri extrasensoriali è un esercizio davvero interessante quello di pianificare e declinare il messaggio con il linguaggio diretto e semplice che può essere veicolato dalle onde tetha. Il servizio è quello tipico di ogni agenzia di comunicazione: contattare i consumatori e presentare i prodotti sempre in modo avvincente. Il fatto che si usi la telepatia non vuol dire poter fare a meno della creatività.

In che modo agisce l’advertising telepatico? Riuscirà a superare l’altissimo livello di rumore che l’informazione crea ogni giorno nelle menti dei consumatori? Quali sono i vostri metodi?
C’è molta disinformazione su questo tema. Fortunatamente la telepatia non è in grado di imporre le idee a nessuno. I messaggi pubblicitari si manifestano semplicemente come delle idee che “passano per la testa” sarà poi il consumatore a decidere se dargli un peso oppure dimenticarle all’istante. La pubblicità telepatica è sempre in concorrenza con altri mezzi nel conquistare l’attenzione dei consumatori. Per questo cerchiamo di offrire ai nostri clienti delle soluzioni integrate in cui accanto alla leva extrasensioriale siano
presenti altri strumenti. La comunicazione per noi è come una ninfea che cresce grazie al rizoma, un sistema di radici orizzontali e indipendenti che concorrono senza ridondanze allo sbocciare del fiore.

Avete ricevuto qualche candidatura da parte di aspiranti telepati?
Tanti sono convinti di avere poteri telepatici, ma alla prova delle carte Zener quasi tutti falliscono. Dispiace dirlo ma fino ad oggi non abbiamo ancora ricevuto nessun curriculum telepatico. Ma ovviamente per lavorare nel mondo della comunicazione non bisogna per forza essere telepati, anche se un po’ “precog” bisognerebbe esserlo.

In molti se lo stanno chiedendo: cosa si nasconde dietro al nuovo brand? Da Kook abbiamo imparato ad aspettarci delle sorprese…
In realtà si tratta di un progetto del nostro dipartimento “ricerca e sviluppo”. È una narrazione in cui esploriamo la costruzione di scenari in grado di ispirare il mondo reale. Si chiama Design Fiction ed è il nostro modo di fare pubblicità: creiamo degli attrattori di comunicazione che non si limitano a cavalcare l’esistente ma diventano nuovi e inattesi mondi che le persone possono scegliere di abitare.

www.telepathyadv.com
www.kook.it
www.flyer.it

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