AQUAPARK

Al MAXXI B.A.S.E. la presentazione del libro realizzato con le immagini fotografiche di Stefano Cerio che colgono il senso dei parchi acquatici

Nellobiettivo di Stefano Cerio i silenzi e la desolazione dei parchi acquatici presentati nel volume Acquapark da Cristiana Perrella e Denis Curti, realizzato da Contrasto. Strane e sinuose costruzioni colorate, i parchi acquatici in estate promettono frescura, divertimento, onde addomesticate, piccoli e innocui brividi, tinte sgargianti e divertimento di massa. Ma soprattutto dinverno che le loro bizzarre architetture rivelano la loro assurda realizzazione, il paradosso con cui sono costruite: assicurare svago per tutti, rapido, vicino casa e a buon mercato. E questo senso/ non-senso che stato colto dalle immagini che accompagnano la mostra omonima che si tenuta alla Galerie Italienne di Parigi (autunno 2010) ed alla Fondazione Forma per la Fotografia di Milano (marzo 2011).

Stefano Cerio vive e lavora tra Roma e Parigi. La sua carriera di fotografo iniziata a soli 18 anni lo porta subito a collaborare con il settimanale LEspresso. Dal 2001 il suo interesse si sposta progressivamente verso la fotografia di ricerca e il video. Tra le varie mostre ricordiamo quelle al Diaframma di Milano e alla galleria Recalcati Arte Contemporanea di Torino. Nel 2004 realizza il progetto Machine Man al Lattuada Studio a Milano, e lanno seguente la Citt della Scienza di Napoli gli dedica una personale dal titolo Codice Multiplo. Risale a 2008 la grande installazione on site specific per la mostra Le Porte del Mediterraneo a Rivoli, per la Regione Piemonte, e la mostra Souvenirs alla Changing Role di Roma. Nel 2009 la sovraintendenza di Napoli organizza una personale nella Certosa di Capri dal titolo Sintetico Italiano che raccoglie pi di 30 immagini realizzate in tre anni sul concetto di finto e di falso. Nel 2010 espone con due personali alla Galerie Italienne di Parigi e nella collettiva O vero al museo Madre di Napoli.

Seoul World Design Capital 2010

Design, turismo e qualit della vita

Avevo avuto modo di occuparmi per la prima volta di Seoul, sede proprio in questi giorni del G20, nel 2008 quando scrissi un articolo su unopera dellarchitetto Dominique Perrault, la EWHA Women’s University Campus Complex, collocata nel centro della citt. Gi allora rimasi stupita innanzitutto dai numeri di Seoul: quello degli abitanti, che sono circa 14 milioni nel territorio Seoul Incheon rispetto ad un numero totale di abitanti dellintera Corea del Sud di circa 50 milioni; quello delle Universit, che fra pubbliche e private, locali e straniere, superano la quarantina; quello delle linee della metropolitana, che sono 9, tante se messe in relazione alla brevit dei tempi occorsi per realizzarle, e alla vastit del territorio che raggiunge. Ma sono molteplici i motivi di stupore nei confronti di questa citt, capitale di un paese asiatico che negli ultimi 30 anni ha conosciuto un notevole boom economico, in competizione con Hong Kong, Singapore e Taiwan.

In particolare molto interessante vedere come la citt abbia compreso pi di altri paesi le potenzialit di cultura e design come chance di internazionalizzazione e come occasione per rendere la citt pi attraente e desiderabile per gli abitanti di Seoul e della Corea del Sud, per i turisti, per gli investitori.

Le grandi citt sono il luogo dove oggi vive pi di met della popolazione mondiale. Sono anche il luogo in cui pi forti sono i contrasti, e pi difficile la vita. Il World Design Capital (WDC) un riconoscimento internazionale biennale creato dallICSID (lInternational Council of Societes of Industrial Design) con lobiettivo di dare un riconoscimento alle citt che hanno utilizzato il design come strumento di valorizzazione sociale, culturale e economico e di implementazione della qualit della vita. La prima citt ad aver avuto questo riconoscimento stata Torino che ha accettato la designazione e lonere di essere nel 2008 il progetto pilota per questo riconoscimento. Poi arrivato il turno della citt di Seoul. Dal momento in cui, durante il congresso dellICSID di San Francisco dellottobre 2007, stata ufficialmente annunciata come la vincitrice del WDC 2010 dalla prestigiosa giuria – composta dai designer Marc Newson e Patricia Urquiola, dal prof. Dott. Peter Zec, presidente dellICSID, e da Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, la prima citt insignita dal riconoscimento – Seoul ha cominciato a preparare un programma di eventi da sviluppare durante lanno di designazione.
In realt per questa citt collocata in un paese stretto fra la Cina e il Giappone, la Corea del Sud, che condivide con la Cina il sistema culturale confuciano e linteresse per la collettivit, indipendente dal Giappone dagli anni 50, nazionalista per necessit, con un autonomo alfabeto fonetico, lo hangul, sostitutivo del sistema di scrittura cinese, un paese capace di esprimere importanti forme darte come la ceramica detta saenghwal tojagi – ceramiche di tutti i giorni che prosegue la tradizione del punch’?ng, si trattato solo di continuare un processo di sviluppo della citt partito anni prima e consolidato nel corso degli anni grazie allo sviluppo economico.

Infatti Seoul, dopo essere stata abbandonata da molti residenti durante la guerra di Corea negli anni 50, conobbe negli anni successivi un grande incremento della popolazione residente, tale da farla diventare una delle citt a pi alta densit di popolazione del mondo. Lincremento della popolazione spinse il governo di Seoul a ricorrere a un master plan per guidare lo sviluppo urbanistico della citt e per trasformarla in un luogo pi attraente, vivibile ed efficiente per i cittadini, per i turisti e per i business man. Oggi Seoul una citt con un rinnovato paesaggio naturale che riesce a mantenere unite le sue due anime, quella antica concentrata nel nord della citt, fatta di templi misteriosi, sontuosi palazzi reali e rigogliosi giardini, e quella moderna fatta di avanzate infrastrutture e avveniristiche architetture.

In che modo Seoul riuscita a raggiungere i suoi obiettivi di rinascita dalla fine degli anni50 ad oggi?

Innanzitutto, attraverso il re design dellambiente naturale e antropico, ovvero alcuni grandi progetti di riqualificazione di quei luoghi naturali simbolo della citt devastati dallultimo conflitto, come il fiume pi importante, lHan, e la montagna che la sovrasta, il Namsam. Con questi grandi progetti di valorizzazione, nominati non a caso Namsam Renaissance la Rinascita della montagna NamSam e Hangang Renaissance, la Rinascita del fiume Han, ma soprattutto con il ripristino del canale artificiale Feng Shui Cheong Gye Cheon, interrato nel 1967 e sostituito da una autostrada urbana sopraelevata e che oggi un luogo piacevole per la vita urbana degli abitanti di Seoul, la citt ha cominciato a creare il suo brand.

In secondo luogo, con un processo di valorizzazione della citt attuato attraverso nuove opere architettoniche: grandi piazze, musei, torri per uffici, uno stadio e alcuni master plan parziali per specifiche zone della citt e della provincia. Nel corso degli ultimi 10 anni stato dato un grande impulso allarchitettura nella citt: alcuni edifici sono stati gi realizzati come la Torre Kyobo, completata nel 2003, progettata da Mario Botta per la compagnia assicurativa Kyobo Life Insurance, e il Leum Museo dArte Samsung, completato nel 2004 dallo stesso progettista per Samsung Fondazione per la cultura. Ambedue gli edifici hanno lobiettivo specifico di collegare e raccordare brani di citt, nel primo caso un incrocio stradale che collega diverse zone urbane. Altri edifici sono in corso di realizzazione: innanzitutto la DongDaemun Design Plaza & Park dellarchitetta irachena Zaha Hadid, concepita come una piazza di grandi dimensioni dedicata al design, una sorta di grande mercato e di crocevia di tendenze che nasce attorno ad un antico muro urbano e collega il parco e la piazza esistente; ma soprattutto la piazza un anello di congiunzione tra la cultura contemporanea, la storia e la natura della citt; il nuovo Stadio di Incheon dove si disputeranno gli Asian Games del 2014, progettato dallo Studio Populous e dai coreani Heerim & Planners per la fase di realizzazione. Un’altra grande opera in fase di realizzazione il nuovo Municipio della citt. Attualmente in fase di cantiere, la struttura delledificio, un terzo del quale sar destinato ad un parco culturale accessibile ai cittadini, nascosta alla vista da un grande mosaico realizzato con le foto degli abitanti di Seoul, quasi a testimoniare chi sono i veri protagonisti del cambiamento della citt, oltre che gli utilizzatori finali: tutti gli abitanti della citt, persone semplici, studenti, casalinghe. E ancora una volta la collettivit la destinataria dello sviluppo e di tutti gli interventi di valorizzazione della citt e dellambiente. Infine ci sono i Master Plans, che riguardano pi vaste zone di territorio. LIncheon Free Economic Zone, di Foster e Partners, un piano di sviluppo per unarea di 300 km quadrati, comprende due grandi isole a nord e a ovest di Seoul e si propone come un punto di riferimento per la green industry e come luogo auto sufficiente e sostenibile, in cui gli edifici, tutti sotto i 50 metri di altezza, saranno alimentati da impianti per la conversione energetica delle biomasse; lo Yongsan International business district, per la cui realizzazione sono stati stanziati 20 miliardi di dollari, presentato da Daniel Libeskind, vincitore del concorso internazionale con un progetto intitolato Archipelago 21. In questo progetto le varie aree sembrano isole nel grande mare del parco verde, e ciascuna struttura al suo interno riflettono la complessit verticale e culturale del cuore della citt di Seoul.

In terzo luogo, con il design dei prodotti – la citt si concentrata sullo sviluppo di prodotti ad alta tecnologia, esprimendo marchi importanti a livello globale come LG Electronics, Samsung, Hyundai, Daewoo, Helio e Kia – e soprattutto con le nuove iniziative: il riconoscimento Seoul WDC 2010 unoccasione per la citt non solo per il raffinato e articolato sviluppo urbanistico architettonico della citt, ma anche per organizzare una serie di eventi e manifestazioni che hanno come focus il design, gi a partire dalla fine del 2008, quando in occasione dellAnno dellItalia in Corea si svolta dal 10 al 31 ottobre 2008 la mostra LifeStyleMadeinItaly: levento, articolato in una mostra fotografica dal titolo LifestyleMadeInItaly – Identit Piemontesi, e dal progetto della Fondazione Pistoletto Cubi in Movimento, ospitato a Seoul nellarea espositiva dello stadio Olimpico ha in qualche modo suggellato il passaggio del testimone tra le due World Design Capital (Torino 2008 Seoul 2010).

Per tornare al 2010, liniziativa pi ampia e importante la Seoul Design Fair 2010: questa fiera del design dal titolo Design for All, inaugurata il 7 settembre e oggi in fase di conclusione, stata organizzata nello Jamsil Sports Complex nella zona est della citt e in altri quattro altri luoghi strategici della citt. La parte della Fiera organizzata allo Stadio, la pi importante, si articola in tre padiglioni: il Seoul Design Pavilion, progettato dagli architetti Alessandro e Francesco Mendini - progettisti tra laltro anche del nuovo edificio della Triennale di Milano a Incheon, il Milano Design City Exhibition Center che rievoca in tutto e per tutto la sede storica di Milano - che racconta la storia del design coreano e in particolare quello high tech di Samsung Electronics e di LG; il City Design Pavilion progettato da Daniel Libeskind, che ha ospitato la mostra World City Design; e il Cultural Design Pavilion, progettato dallarchitetto Kim Seok-cheol, che ha ospitato conferenze e la grande mostra Communication Spaces at Home sul patrimonio culturale di Corea, Cina e Giappone, o meglio alle caratteristiche comuni e alle diversit nel modello di vita e nello stile di questi tre paesi. Nellambito della fiera sono stati presentati i prodotti pi innovativi di molti designer e aziende di varie parti del mondo in tutti i settori del design: lo showroom della Norvegia, ad esempio, stato allestito con confortevoli e bellissime sedute in materiali e stili differenti che hanno fatto parte della mostra mostra Please take a seat, gi ospitata a Oslo e a Bergen.

Nellambito del Seoul Design Market collocato lungo il bordo dello Stadio i visitatori potevano acquistare oggetti di design fra circa 200 prodotti di designer coreani e internazionali. In questa grande fiera stato previsto uno spazio anche per le Universit del settore, con la mostra Design University dove le universit hanno avuto a loro disposizione una vetrina per le loro opere, e uno per il food design, come la Food Design Exhibition, in cui dove cuochi professionisti hanno preparato e offerto prelibati piatti coreani. E a proposito di food, nellambito della fiera ha trovato spazio anche una iniziativa italiana, ledizione coreana della mostra Food Design Guzzini 6 edizione, che stata inaugurata il 16 ottobre 2010 e ha visto protagonisti 20 designer locali che si sono cimentati nella progettazione di oggetti per la casa. Alcuni marchi italiani hanno approfittato di questo anno speciale per aprire i loro punti vendita a Seoul, come il coffee shop Lavazza nel quartiere Sinsa e lo showroom monomarca Cassina aperto nel mese di luglio in collaborazione con Creative Lab. Infine, in quarto luogo, con il re – design della segnaletica urbana: poich la politica delle affissioni negli anni precedenti era stata caratterizzata da una anarchia quasi totale, con 1,4 milioni di pannelli di cui la maggior parte illegali, stato attuato un piano di intervento per gestire il numero e le dimensioni della segnaletica della citt.

Insomma, il design a 360 applicato a tutti i settori della vita, che vengono etichettati come Design e utilizzati come strumento di promozione della citt.

Se guardiamo a come Seoul ha interpretato il WDC, ovvero come una splendida occasione per continuare un processo gi iniziato di valorizzazione della citt, dei suoi abitanti e del paese intero, in suo confronto la manifestazione di Torino non sembra aver avuto un simile carattere nazionale, ma piuttosto una risonanza locale o al massimo sullasse Torino Milano, e un pubblico fatto di designer, di operatori e di specialisti del settore. Forse, nonostante questanno si celebrino i 150 anni dellUnit dItalia, questo nostro paese che non ha bisogno di farsi conoscere attraverso il design, ma viceversa conosciuto grazie ad esso, ha per contro uno spirito nazionale ancora poco sentito.

Novembre 2010, articolo pubblicato su DIID Design for Made in Italy 09

ROMA COMICS

Torna nella capitale lappuntamento con il festival dedicato ai videogiochi, fumetti, cartoon, cinema, letteratura di settore dal 18 al 20 marzo al Palalottomatica

Fumetti, comics, manga, animazione, videogiochi e giochi tradizionali, sono i protagonisti di RomaComics & Games che dopo venti anni si ripropone come fiera di entertainment. Dallesperienza degli organizzatori, lassociazione culturale Kassandra, Satyrnet e Cosmoviez ledizione romana pone particolare attenzione al mondo dei videogiochi. Il mood dellevento infatti prevede che gli appassionati di tecnologia e gli affezionati ai giochi da tavolo e di ruolo si possano anche sfidare tra loro in parallelo al Cosplays got Talent, il contest per gli amanti e gli imitatori dei manga giapponesi che si svolge sabato 19 marzo 2011 dalle 15.00 alle 18.00. Nella stessa serata il festival ospita il concerto dei Raggi Fotonici, la cartoon band italiana, con la partecipazione straordinaria di alcuni tra i pi celebri doppiatori e cantanti di sigle di cartoni animati. I Raggi Fotonici sono gli autori ed interpreti di moltissime delle sigle dei cartoni animati e delle trasmissioni per ragazzi trasmessi negli ultimi anni dalla RAI, da Mediaset, Sky, Fastweb TV, dalle societ Disney Italia, Dynit, Eagle Pictures (per lHome Video) oltre che per spot tv. Per loccasione la band presenter i suoi recenti successi Scooby Doo a Hello Kitty. Tra gli ospiti Fabrizio Mazzotta, il doppiatore di Krusty il clown dei Simpson, di Puffo Tontolone o di Eros nella serie Pollon; Stefano Onofri, voce di Spiderman, Gigi la trottola e recentemente di Lupin III. Maura Cenciarelli sar presente nella doppia veste di doppiatrice (Griffin, Simpson) e di cantante con il coro dei Nostri Figli di sigle come l’Ape Mag e Belle e Sebastien e Claudio Maioli (in arte Spectra) cantante e autore della sigla di Ken il guerriero.
www.romacomicsandgames.com

Simone Bergantini | Alphabet

Alphabet, la prima mostra personale a Roma di Simone Bergantini, Venerd 8 aprile 2011, alle ore 19.

Dopo aver vinto due tra i pi prestigiosi premi internazionali, Talent Calling (FOAM Museum Amsterdam) e Premio Terna 02, lartista approda alla galleria CO2 con un progetto ad hoc, nel quale dialogano opere appartenenti alla serie Black Boxes, realizzata tra il 2008 e il 2010, e W.W.Y.B.W.Y.S.I.B (where will you be when your soul is back), realizzata nel 2010.

In Alphabet lartista registra un personale campionario di significati.

Il progetto racconta la volont di definire un microuniverso di simboli autoreferenziali, necessari allarticolazione progressiva del proprio percorso artistico.

Oggi pi che mai, il sottile margine tra forma e contenuto divenuto spunto di riflessione, laddove, avallando la strutturata solidit del messaggio, si favorisce limmediatezza dellimmagine in re ipsa. Qui la fotografia vive un periodo di sovraesposizione, come se, citando Walter Benjamin, stessimo vivendo la riproducibilit tecnica nellepoca della sua immagine.

Intenzione della mostra la ricerca dei confini di questo infinito presente, generato da un flusso continuo ed inarrestabile di immagini.

In concomitanza alla fiera ROMA, the road to contemporary art sar presentato il primo libro dartista di Simone Bergantinidal titolo V2011, una riflessione suirapporti tra forma e contenuto. Realizzato in tiratura limitata e firmata, il libro, edito da Cura, nasce dalla collaborazione tra CO2 ela Fondazione Rocco Guglielmo. La presentazione avr luogo Sabato 7 maggio, alle ore 12.00, in Via Piave 66.

Per partecipare all’evento: SIMONE BERGANTINI | Alphabet

Galleria: CO2

Artista: Simone Bergantini

Inaugurazione alla presenza dellartista: Venerd 8 aprile 2011 | ore 19

Anteprima Stampa: Venerd 8 aprile 2011 | ore 17

Libro dartista: Cura. Books (Sabato 7 maggio 2011 | ore 12)

Sede: Via Piave 66, 00187 Roma

Durata mostra: 9 aprile 18 giugno 2011

Orari: LunedVenerd 11 > 19 | Sabato 16 > 19 | Ingresso libero

Informazioni: t: +39.06.45471209 | f: +39.06.45473415 | info@co2gallery.com | www.co2gallery.com

RIFF FESTIVAL

Torna il festival del cinema indipendente e festeggia i suoi primi dieci anni. All’interno del programma degli appuntamenti nomi italiani e internazionali della scena cinematografica

Il Roma Indipendent Film Festival, dal 18 al 25 marzo presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma (via Aquila 75), questanno festeggia in unedizione speciale i suoi primi dieci anni di vita. Nato dalla necessit di dare spazio e sostegno al cinema indipendente, oggi il Riff si conferma come una realt consolidata nel circuito romano e non solo. Il nostro scopo quello di sostenere concretamente i progetti di giovani autori e creare una community tra registi, produttori e distributori indipendenti”- spiega Fabrizio Ferrari, direttore artistico del Festival. Motivato prima di tutto da una grande passione per la “settima arte”, Ferrari spera in una “mobilitazione ideale” dove “diversi sale cinematografiche – cos come sta facendo il Nuovo Cinema Aquila, il Farnese e da poco il centro culturale Il Kino, possano cominciare a dare possibilit a tutte quelle opere che altrimenti non troverebbero visibilit, impegnandosi nella costruzione di un nuovo circuito di distribuzione libero e indipendente”. Il Festival presenta in giuria nomi di rilievo del panorama cinematografico, dal regista curdo iraniano Fariborz Kamkari al produttore Gianluca Arcopinto. In programma diversi workshop e seminari, come il Forum Europeo dei Produttori Indipendenti aderenti al progetto Producers on the movie e un, evento dedicato alla rete americana per la promozione del cinema femminile, Women Make Movies (WMM). Per quanto riguarda le opere in concorso, saranno presentati 150 lavori tra opere prime e prime visioni nazionali e internazionali. Tra i principali film stranieri in concorso, spiccano alcuni titoli provenienti da prestigiosi festival internazionali, come: All That I Love di Jacek Borcuch, candidato polacco agli Oscar come Miglior Film Straniero; “180” di Cihan Inan, dal Festival di Zurigo, e Christopher Roth, un giallo psicologico firmato dal regista Max Sender. Particolare attenzione per i lungometraggi dei nuovi registi italiani: Nelle fauci di Ubaldo Terzani, un horror di Gabriele Albanesi; 5 di Francesco Maria Domined; 18 anni: il mondo ai miei piedi di Elisabetta Rocchetti e Lerede di Michael Zampino.
www.riff.it
www.cinemaaquila.it