GLAD TO SEE YOU

Dal 7 marzo all8 aprile ci sar lincontro tra: Pane, classe1974, che vive ad Amsterdam dal 2004, e Bizarre Dee (1982) che ha deciso di tornare a Roma dopo un periodo trascorso a Stoccolma. Entrambi romani ma di due generazioni differenti, e soprattutto con due stili diversi. La loro prima collaborazione nata a distanza e fuori dallItalia oggi li riporta, grazie a NUfactory e allinvito per partecipare alla mostra GLAD TO SEE YOU: una mostra a cura di Christian Omodeo per il ciclo espositivo OVERSIZE al Palladium. Un progetto espositivo per accomunare i diversi percorsi artistici e che metter in scena i loro ultimi lavori al fianco di una mega installazione prodotta a quattro mani a partire da frigoriferi di recupero.
www.nufactory.it

ARTEXPRT

Dal 4 al 6 marzo Stradart e le Officine Culturali INsensINverso aprono i propri spazi agli artisti emergenti della capitale.

Saranno pi di 20 gli artisti emergenti che esporranno le proprie opere nel quartiere della Magliana, in via Vaiano 7, per partecipare alla tre giorni e al contest organizzato da Stradart e le Officine Culturali INsensINverso. L’esposizione si articoler in un percorso che tratta diverse espressioni artistiche: poesia, disegno, fotografia sia in bianco e nero che a colori, graphic art in 3D e video-installazioni interattive. In programma oltre alla mostra delle opere in gara ci saranno anche performance, aperitivi musicali, degustazioni, reading e proiezioni.
www.stradart.it
www.insensinverso.org

CO2 | La rivista | 01 Come verr distrutta Roma

Sabato 12 marzo ore 18

Dal 12 marzo al 02 aprile 2011

> Numero 01 della NUOVA rivista a contenuti visuali della galleria CO2.
Tutti i contributi originali degli artisti sono in mostra in galleria.

> Operazioni di:
Orazio Battaglia, Dario Bellezza, Simone Bergantini, Alessandro Dandini De Sylva, Barbara Di Nardo, Gillo Dorfles, Saverio Evangelista, Matteo Fato, Giorgio Galotti, Gianni Garrera, Giuseppe Garrera, Annaclaudia Masci, David Micheletti, Francesco Napolitano, Paride Petrei, Sergio Ragalzi, Max Renkel, Costanza Settimi.

> MANIFESTO
Questa rivista nasce da due convinzioni e due ideali.
La convinzione di voler ridurre a nulla la parte scritta, non per mortificare la parola, ma affinch sia essenziale, esibisca la virt della necessit e lessenzialit di ununica enunciazione.
La convinzione che anche le immagini siano purificate il pi possibile, che non siano squisite, n appaganti. Il loro servizio deve essere edificante, non seducente.
Lideale che gli artisti possano utilizzare questo progetto come un esercizio di rinuncia e di inaridimento visivo, per questo si richiede loro di comporre lavori disciplinati e scarni, secondo criteri di severit, laconicit e obbedienza al tema.
Lideale che regalando questa rivista, senza chiedere nulla in cambio, senza inserire pubblicit, attenendoci esclusivamente a quanto annunciamo in copertina, i lettori siano disposti a leggere le immagini con sincera attenzione. La rivista non a scopo di lucro, perch con essa stata gi comprata la possibilit di esprimerci.

Idea di: Giorgio Galotti, Gianni Garrera, Giuseppe Garrera, Francesco Napolitano

Food art&design

food.house si amplia e si rinnova. In Arrivo il nuovo sito segno di una evoluzione di nome e di significato The.sign studio experience.event&Food.house.

The.sign la firma di una Creativit che prima di ogni cosa urgenza, irrefrenabile bisogno di costruzione e quindi rappresentazione del s, del proprio mo(n)do. The.sign rappresenta lExperience Design che indirizza ogni servizio e soluzione. Il Disegnare la messa in scena partendo da unidea come premessa artistica e creativa, concependo ogni avvenimento come una palcoscenico unico, ogniesperienza come espressione performativa per raggiungere pi sensi attraverso un viaggio straordinario, nel senso letterario di fuori dallordinario, perch proprio questo il bisogno da soddisfare: sentire di essere in un luogo dove si pu semplicemente essere, fare, imparare e voler restare. Luogo di ricerca applicata al nuovo e alla sua fruizione, al consumo e allaccoglienza che si occupa di Ideazione e sviluppo di format e design concettuale, percorso rivolti a luoghi, spazi, atmosfere, installazioni emozionali, cibo.

EUROPUNK

LAccademia di Francia ospita a Roma fino al 20 marzo una mostra che pone lattenzione sullimportanza e la ricchezza della cultura visiva in Europa tra gli anni 70 e 80.

Poster, fanzine, abiti, ritratti, fotografie, copertine di dischi, collage, sono i must di una mostra che si tuffa in un passato tutto punk. Attraverso oggetti ed opere da collezione, la mostra Europunk ripercorre quegli anni, a partire dal 1976 al 1980, in cui in Inghilterra, Germania, Francia ed anche in Italia esplode il fenomeno di costume. Il punk rifiuta larte ed attraverso la rilettura delle icone pi riconosciute che punta la sua forza. In Inghilterra cominciano a varcare la scena artistica i Sex Pistols ma sin da subito il loro impatto maggiore sul pubblico stato molto pi visivo oltre che musicale. Gli abiti che indossavano erano disegnati da stilisti come Malcolm McLaren, Vivienne Westwood e le immagini che li circondavano erano di artisti come Jamie Reid, creatore del celebre volto della regina con gli occhi e la bocca coperti dal titolo della canzone God Save the Queen.Sul fronte francese, i Bazooka, uno dei pochi gruppi che riesce ad eguagliare quella potenza visiva tipica dei Sex Pistols. Formato da studenti della Scuola di Belle Arti di Parigi, invece della musica, il gruppo interpreta quelle arti visive pi simili al fumetto per garantirsi una maggiore e pi forte rottura dei codici tradizionali: le loro pubblicazioni appaiono cos in formato di magazine, di fanzine fotocopiate per assicurarne una maggiore diffusione, di vignette, a volte a tutta pagina altre volte miste a testi. I giovani italiani reagiscono in modo diverso rispetto al movimento punk, quasi indifferenti al fenomeno dei nascenti gruppi in Europa. Al contrario, infatti, si interessarono maggiormente alla politica, con le Brigate Rosse: al posto delle chitarre compaiono i kalashnikov, al posto delle canzoni ci sono dei veri comunicati politici, al posto del palcoscenico i giornali e la televisione, e al posto della sovversione nellarte il loro obiettivo la rivoluzione anti-capitalista della societ. La mostra a Villa Medici curata da ric de Chassey, direttore dellAccademia di Francia a Roma, ed realizzata con la collaborazione di Fabrice Stroun, curatore indipendente associato al MAMCO di Ginevra dove sar esposta dall8 giugno al 18 settembre 2011.
www.villamedici.it