Bulsara Advertising

Bulsara Adv è concessionaria di spazi pubblicitari innovativi in luoghi insoliti ed è leader in Italia nel settore del Washroom Advertising, la pubblicità all’interno dei servizi igienici, spogliatoi e aree fasciatoi.
Bulsara dà ai propri clienti la possibilità di promuoversi all’interno di strutture ad alto profilo su Roma e Milano (Università, Cinema, Biblioteche, Musei e Centri Fitness) in questi spazi. Il vantaggio per i clienti è sapere con certezza il target di persone che frequenta le strutture prescelte, il fatto che non ci sia affollamento pubblicitario e che il messaggio venga ricordato a lungo.
Mission: consentire alle aziende di raggiungere il proprio consumatore target in modo efficace. La comunicazione indoor, poco sviluppata in Italia, consente di sfruttare numerose potenzialità ad oggi lasciate in secondo piano. Le campagne più efficaci sono quelle che prevedano l’utilizzo di strumenti per personalizzare il servizio a 360°, con soluzioni multisensoriali all’avanguardia: installazioni, proiezioni, sensori, video, schermi interattivi.
Bulsara mira a colpire ed attrarre il pubblico di riferimento con campagne di grande impatto grazie anche all’uso di tecnologie. L’obiettivo è far entrare il consumatore finale nel mondo del cliente che si promuove, colpendolo a livello emozionale, in modo che successivamente sia lui stesso a sviluppare il passaparola, raccontando cosa ha visto/vissuto. Chiaramente si ha maggior efficacia in strutture frequentate dal target a cui si mira. Si instaura così un rapporto one to one con l’utente finale, difficilmente ottenibile altrimenti.
Dopo un periodo iniziale in cui Bulsara ha lavorato con PMI per testare il modello e gli spazi proposti, oggi il focus è sui grandi clienti, che hanno esigenze piú specifiche e che quindi riescono a sfruttare al meglio i benefici del washroom adv. Alcune delle campagne realizzate sono presenti sul sito web e sulla pagina Facebok aziendale.
Nel 2012 Bulsara ha ottenuto riconoscimenti come la vittoria di Roma Creativa @ Provincia di Roma, la vittoria della competizione Startuppers sotto il Sole @ Sole 24 Ore e la vittoria del premio Miglior stand al Career Day @ LUISS.
Nel marzo 2013, Bulsara ha chiuso un round di investimento che ha visto l’ingresso di due fondi  nella compagine sociale.

www.bulsara.it

Bibliolibro

Il progetto Arte in Fiaba, di Valentina Rizzi, ora ridenominato Bibliolibro ha previsto l’allestimento di una bibliolibreria itinerante per bambini, su di un Ape Calessino a tre ruote. I servizi attivati sono principalmente due:

–    Biblioteca con raccolta e prestito di libri usati

–   Libreria con l’esposizione, la presentazione e la vendita, di libri nuovi, tutti diversi tra loro.

In particolare il progetto ha come obiettivo principale la tutela della bibliodiversità , scegliendo di esporre soprattutto libri prodotti da piccoli e medi editori nazionali, progetti editoriali innovativi, educativi, artistici, di pregio illustrativo e contenutistico rivolti ai minori.
Priorità del progetto è sostenere il circuito di biblioteche e librerie del territorio (Municipio X di Roma) con le scuole, veicolando attività di scambio di libri, flashbook itineranti, incursioni artistiche che possano vivacizzare le strade e implementare la promozione della lettura nei minori.
La relazione diretta tra libraio ed editore, permette scambi di natura artistico-letterario che sfociano in un Minifestival Itinerante del Libro per Ragazzi che dal 2013 si svolge ad Ostia tra marzo e aprile, con un nutrito calendario di attività di promozione alla lettura in numerose piazze, librerie, biblioteche e scuole del territorio.
Per una vendita “slow”, in strada, con libri che meritano tempo e voce, in un mezzo “slow” che viaggia lentamente gustandosi colori e forme di ogni pagina, in un contesto espositivo insolito, con pochi libri esposti in modo artistico, su di un tre ruote ormai divenuto simbolo di “precaria creatività che sa guardare oltre”, liberi da sovrastrutture e dagli obblighi della grande distribuzione, a contatto con la gente e con le storie che fanno sognare.

Il progetto è stato avviato e nel corso dell’anno sono stati realizzate le seguenti attività e raggiunti i  seguenti  obiettivi:

  • creazione di una mini impresa al femminile ad alto contenuto creativo ed innovativo con un brand esportabile e un sito internet illustrato da importanti illustratrici del panorama nazionale (Gioia Marchegiani, Anna Laura Cantone, Francesca Tesoriere);
  • creare un gruppo di “clown-librai” in grado di improvvisare incursioni artistiche di livello in strada per promuovere la lettura in modo teatrale;
  • acquisto dell’Ape-Calessino e allestimento artistico degli interni per la vendita ambulante di libri;
  • attivazione di proficue collaborazioni con i seguenti editori: Artebambini, Topipittori, Orecchio Acerbo, BiancoeNero Ed., Sinnos, Lapis, Donzelli Ed, Il castello, Lisciani, Curci Young, Ed.Paoline, Ed. Corsare, Coccole Books e altre in via di definizione;
  • coinvolgimento delle biblioteche comunali site nel quartiere per attività organizzate ed offerte da “Arte in Fiaba” in rete con le scuole del territorio;
  • organizzazione e realizzazione del primo Minifestival itinerante del Libro per Ragazzi intitolato “Io Bibiliolibrò e tu?” della durata di tre mesi, presso scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado del X Municipio (ex XIII) e destinato a docenti, alunni, ragazzi ed a i loro genitori (3000 ragazzi coinvolti, 13 plessi scolastici, due biblioteche ed una libreria);
  • ideazione di un racconto per bambini che rendesse Bibliolibrò un personaggio da fiaba;
  • collaborazione con alcuni stabilimenti balneari del litorale;
  • raccolta e prestito di libri usati,   vendita di libri nuovi per bambini;
  • attivazione di nascenti collaborazioni con altre librerie fisse e itineranti a livello nazionale;
  • ideazione di una nuova collana di fiabe a sfondo psico-pedagogico aventi il logo di Bibliolibrò.

    www.bibliolibro.it

Hopersolechiavi

Il Portale è stato realizzato e si sviluppa sul sito proprietario www.hopersolechiavi.it a cui si accede iscrivendosi e inserendo le informazioni riguardanti la ricerca che si vuole effettuare. Segue una ricerca interna per verificare la possibilità di un eventuale confronto e riscontro con le segnalazioni ricevute. In caso contrario si procede alla pubblicazione sul sito online ed a mezzo opuscolo settimanale/quindicinale della ricerca suindicata, con una descrizione dettagliata dell’oggetto facendo attenzione a non inserire elementi che possano ricondurre al proprietario dell’oggetto o alla persona che lo ha rinvenuto. La ricerca e il ritrovamento degli oggetti avvengono seguendo due direttrici principali: da un lato, le segnalazioni raccolte dal sito www.hopersolechiavi.it da parte di cittadini e dall’altro, la consultazione degli elenchi degli oggetti smarriti che il Comune di Roma (e gli altri Comuni che verranno coinvolti in seguito) pubblica con regolare cadenza. Sono coinvolte nel progetto anche le Forze dell’Ordine, che garantiscono il regolare svolgimento delle procedure di riconsegna degli oggetti; la presenza di un funzionario di polizia impedisce che il  progetto possa essere strumentalizzato da male intenzionati, evitando così di incorrere nei reati di furto e ricettazione.

www.hopersolechiavi.it

Armida

Armida è un brand di gioielli creato, nel 2009, da Barbara Polvora. Classe 1983, si forma a La Sapienza di Roma dove si laurea in “Scienze della moda e del costume” collaborando nel frattempo con società di moda e design. La giovane età e la formazione accademica di Barbara sono gli ingredienti principali che hanno permesso alla sua azienda di far convivere in perfetta sintonia tradizione e innovazione. Gioielli dal design contemporaneo trovano la propria forma grazie al lavoro di maestri orafi e artigiani e all’uso di software specifici per la progettazione. In questo modo il concetto di tradizione “non viene associato ad arretratezza e staticità come spesso accade. Ma diventa una categoria dinamica, una struttura forte, un terreno fertile su cui possono germogliare una pluralità di nuove idee e progetti”. Le tecniche di lavorazione del metallo prezioso non devono essere considerate solamente come abilità specifiche dell’oreficeria tradizionale. Più di un semplice mestiere, l’oreficeria ha radici nel nostro patrimonio artistico e culturale. Radici che vanno tenute vive se non si vuole correre il rischio di perderle. Come infatti racconta Barbara, il lavoro di Armida nasce dalla passione “per una delle più importanti tecniche artigianali dell’oreficeria tradizionale: la fusione a ‘cera persa’, alla quale io e i miei collaboratori ci siamo avvicinati negli ultimi tre anni. Si tratta di una tecnica antica usata dai tempi di Benvenuto Cellini per la fusione delle sculture in bronzo e per la realizzazione delle medaglie, che noi abbiamo riadattato in chiave contemporanea, proponendo gioielli dotati di forte carattere e contraddistinti da una modalità espressiva che definirei sperimentale”. La modalità espressiva è quella di un brand che si inserisce nell’area d’affari della gioielleria unbranded. “In un’epoca dominata da una produzione di massa esasperata in cui prevale una standardizzazione del gusto, Armida premia le idee e l’abilità dei suoi creativi, abbinate a materiali preziosi e a prezzi concorrenziali”. Sceglie dunque l’unicità per esprimersi. Ma ciò a cui vuole dare effettivamente voce, è la donna. “Una donna sicura della propria identità, forte e autonoma. E, allo stesso tempo, molto femminile e seducente”.

WWW.ARMIDAGIOIELLI.COM

Cristina Mingolla

La calligrafia, dal greco calòs: “bello”, e graphìa: “scrittura”, è, per definizione, l’arte della bella scrittura. Ha radici profonde in molte culture, si pensi ad esempio che nell’Asia orientale è considerata la più raffinata forma di pittura. Essere un calligrafo non significa solo scrivere bene, vuol dire soprattutto possedere capacità artistiche e tecniche che riguardano una modalità espressiva molto laboriosa. Cristina Mingolla, ancor prima di diventare un’esperta in materia, ha approfondito la lavorazione della creta, della pittura e del disegno. Attività apparentemente lontane dal mondo delle parole ma molto vicine al gesto creativo della scrittura. Perché scrivere, soprattutto per una calligrafa, è un’arte che ha a che fare con la pratica, con il movimento delle mani e con l’esercizio costante. Per Cristina  la passione per la calligrafia, che si è poi trasformata in una vera e propria attività d’impresa, è nata per gioco. Da un lato c’era la voglia di conoscere le varie facce della creatività utilizzando creta, tele e pennelli. Dall’altro invece, c’è stato il momento in cui un giorno ha visto sua madre scrivere su una pergamena. È stata questa la molla che l’ha spinta a provare. Lo studio di numerosi testi specifici sull’argomento e tanta pratica hanno fatto diventare Cristina  la professionista che è oggi.
Oltre a dover conoscere una varietà di stili calligrafici differenti come ad esempio il corsivo inglese, il gotico o l’onciale, per affrontare questa particolare attività è necessario essere provvisti di una serie di strumenti. I pennini variano a seconda dell’effetto che si vuole dare al carattere: a punta larga o flessibile, per citarne solo un paio. Così come esistono una varietà di inchiostri e supporti cartacei. Ma il risultato del lavoro, spiega la calligrafa che si è aggiudicata il Bando Artigianato Artistico , “è dato, oltre che dalla precisione, da un’armonia d’insieme che si ottiene con un attento studio sull’impostazione della pagina e sulle proporzioni. I decori, sempre fatti a mano, e la scelta dei colori completano l’opera”. Inviti, partecipazioni, diplomi o addirittura menù, se realizzati con raffinate tecniche calligrafiche, possono diventare veri e propri oggetti d’arte. Cristina  lo afferma così: “se la bella scrittura viene portata all’eccesso diventa arte e trasmette una piccola emozione. Ecco, con la calligrafia io cerco di comunicare emozioni piacevoli”.

WWW.CRISTINAMINGOLLA.IT