Palazzo Merulana, l’ex Ufficio d’Igiene diventa il museo dell’arte italiana del ‘900

In dirittura d’arrivo l’inaugurazione di Palazzo Merulana,  Fondazione Claudio ed Elena Cerasi. Dall’11 maggio, il palazzo del rione Esquilino esporrà al pubblico la raccolta della famiglia Cerasi e una serie di eventi espositivi. Il progetto è stato realizzato grazie all’intervento di  Letizia Casuccio, direttore generale di CoopCulture, che, insieme alla famiglia Cerasi, ha portato a buon fine il museo di Palazzo Merulana.

Le “mura” di Palazzo Merulana, il vecchio palazzo dell’Ufficio d’Igiene, sono in realtà comunali,  ma versavano in stato di rudere da anni. Poi un accordo pubblico-privato ha sbloccato le cose: in cambio dell’utilizzo per alcuni decenni, una società privata (la SAC, storico brand delle costruzioni romane: hanno realizzato anche il Maxxi a Roma o il nuovo Teatro dell’Opera di Firenze) ha riqualificato, ricostruito, restaurato. Alcuni anni di lavoro hanno portato a un risultato  di gran pregio: la scelta, di concerto con la Soprintendenza, è stata quella di realizzare uno spazio museale di 2000 mq con quattro piani e roof top e, a fianco, una palazzina per uffici che andranno in locazione e che permetteranno all’operazione di reggere dal punto di vista economico. Nel corso del cantiere la famiglia Cerasi (storici proprietari di SAC), e in particolare Claudio ed Elena, hanno deciso di affidarsi per la gestione dello spazio a Coopculture. Protagonista del nuovo spazio l’arte italiana della prima metà del Novecento in generale e in particolare quella romana con gli artisti più noti, Capogrossi, Donghi, Casorati, Mafai, Sironi, De Chirico, Campigli ecc. Bookshop e caffè. Via Merulana 121, tel. 0639967800, chiuso il martedì.

OPENARTMARKET/ L’arte tra promozione culturale e mercato

 

Si inaugura sabato 24 marzo 2018 un nuovo appuntamento, il ventunesimo, di

OpenARTmarket, progetto a cura di Antonietta Campilongo, fino al 31 marzo, presso la

Domus Romana – Via delle Quattro Fontane 113, 00184 Roma

Openartmarket. Un’esposizione-mercato in cui l’opera e l’artista, rispettivamente prodotto e produttore d’arte, escono dalla logica dell’eccezionalità e del collezionismo d’élite, perdiventare un mezzo di comunicazione sociale ed estetico a costi accessibile a tutti.

Si proporranno, infatti, opere d’arte in una fascia di prezzo che va da 49 a 999 euro.

Dare all’arte la capacità di aprire nuovi spazi di dialogo e far sì che l’arte contemporanea

sia sempre meno un discorso per pochi, con meno timore reverenziale e più voglia di

partecipazione: è questa è la mission di OpenARTmarket. Di fronte alla prospettiva di

cambiamenti in cui si intrecciano nuove forme di committenza e un collezionismo in grado

di esercitare la sua influenza sul sistema dell’arte a livello globale, diventa ancora più

importante e più stimolante per gli artisti riuscire a raggiungere nuovi spettatori.

Scheda tecnica

Titolo della manifestazione: XXI edizione OpenARTmarket – L’arte contemporanea tra

promozione culturale e mercato – Opere da 49 a 999 uro

Concept a cura di: Antonietta Campilongo

Organizzazione: NWart

Genere: Arte contemporanea

Sede: Domus Romana Via delle Quattro Fontane 113, 00184 Roma

 

www.antoniettacampolongo.it

 

MUSIA living (&) arts

Le opere di Balla, Cagli, Donghi, Colla, Afro, Mafai, Martini, Leoncillo, Raphael fino a Tancredi o Rotella raccontano l’arte italiana del primo ‘900 nella grande mostra che inaugura il Musia, il nuovo spazio polifunzionale per l’arte contemporanea ideato dal collezionista e imprenditore Ovidio Jacorossi. Dal Simbolismo all’Astrazione il percorso espositivo aperto al pubblico culmina con un’ardita video installazione (dal titolo ‘Il Teatro di Pompeo’), appositamente realizzata da Studio Azzurro, che sviluppa il tema dell’assassinio di Cesare, avvenuto appunto nell’area in cui sorge il palazzo di via dei Chiavari, sede della galleria nel cuore della città eterna. Inoltre lo spazio ospita una cucina (Ben Hirst, chef inglese conosciuto a Roma per il suo passato da Necci e al Margutta Vegetariano, è a capo della brigata), un caffè, un wine bar, due residenze d’artista. Il tutto su tre livelli fra cortili, scale elicoidali storiche e scale nuovissime firmate dall’architetto Iacoponi, chiostri, spazi interrati, tre aperture al piano terra che abbracciano mezza strada. “Vogliamo dimostrare che l’arte contemporanea ha un potenziale di creatività in grado di contaminare molte altre discipline e qui noi ne abbiamo individuate alcune”, illustra Jacorossi.

Tutti i venerdì alle 19 visita guidata e degustazione. Più info su https://musia.it/

NERO PRESS

Nero Press Edizioni è una nuova ed effervescente realtà nel panorama  romano dell’editoria, il marchio editoriale dell’Associazione Culturale Nero Cafè.

Un manipolo di giovani coraggiosi che si prefigge di pubblicare opere di genere di qualità. Comprende soprattutto romanzi, ma anche alcune raccolte di racconti nate da concorsi letterari Nero Cafè, come I Racconti del Laboratorio. Si spazia dal noir al fantasy e i titoli delle collane non lasciano dubbi: INSONNIA – dedicata alla narrativa horror e del mistero -, INSANIA – dedicata alla narrativa ‘weird’, INTRIGHI –  thriller, noir e mystery -, INFINITO – collana di classici del giallo e del gotico – , INNESTI – la collana digitale, interamente dedicata alle pubblicazioni in ebook, con opere inedite – per lo più racconti lunghi, tra 40mila e 100mila battute – ed opere già pubblicate in passato ma senza troppa fortuna, riscoperte e valorizzate.

Uno sguardo sull’infanzia con un’altra collana – INIZI – comprende sia romanzi fantastici, horror e del mistero dirette agli adolescenti, sia fiabe illustrate per le fasce d’età più giovani. Tutti i volumi di questa collana, anche i romanzi, sono accompagnati da immagini di illustratori emergenti.

Tra i classici da segnalare La tana del serpente bianco, Bram Stoker ,  un horror che, in buona misura, ricorda per stile e plot narrativo le vicende del più famoso ‘Dracula’, tra le iniziative ‘La notte con gli zombie’ un evento ‘con cena al buio’ presso la libreria ‘I trapezisti’ e la partecipazione di scrittori horror.

Si affida a distributori in regime di non esclusività e intrattiene rapporti diretti con le librerie, creando una propria rete affidabile che permetta ai libri di essere reperibili e facilmente ordinabili.

 

 

 

 

 

Intervista con l’opera – Incontro con l’artista Chiara Lu

INTERVISTA CON L’OPERA

Dove tutto è considerato arte, l’artista è perduto.

Un ciclo d’incontri coordinato da Togaci –curatrice d’arte contemporanea– e da Maria Laura Mele –psicologa psicoterapeuta– vedrà sul palco dell’HulaHoop Club Gallery cinque artisti, cinque storie di vita, cinque opere emblematiche del vissuto dell’artista nell’attuale momento storico.

L’obiettivo degli incontri è ritessere la trama di significati interrotta tra l’opera, l’artista e i suoi fruitori, nello spazio sperimentale ed esperienziale del dialogo condiviso.

Sabato 23 settembre, ore 19:30
HulaHoop Club & Art Gallery
via L.F. De Magistris 91/93 (Roma) www.hulahoopclub.it
twitter: HulaHoop Club
tel 3493191935
orario 18.00/2.00 Tessera associativa.

Intervista all’opera di Chiara Lu
A seguire selezione di musica elettronica a cura di Mike Papa

Chiara Lu
Classe 1979, nata fra Lazio ed Umbria (posto conosciuto anche come “Terra di mezzo”) dove attualmente vive. Diplomata alla Comics di Roma, lavora un po’ come grafica e un po’ come illustratrice, anche se avrebbe voluto fare la dj, per questo ascolta tonnellate di musica mentre lavora. Non è facile definire il suo lavoro; nel corso degli anni ha sperimentato molte tecniche che quando lavora amo combinarle fra loro.Recentemente è tornata alle origini riprendendo a disegnare con matita e inchiostro. Quando il lavoro lo permette collabora spesso con progetti editoriali indipendenti. Ha all’attivo diverse mostre collettive e personali in Italia.
http://chiaraluz.blogspot.com/

Maria Laura Mele –psicologa psicoterapeuta
Psicologa psicoterapeuta della Gestalt, dottore di Ricerca in psicologa cognitiva. Si occupa dello studio del comportamento umano in interazione in contesti che prevedono l’utilizzo di artefatti e tecnologie. Attualmente, svolge attività di ricerca applicata e collabora con l’Università degli studi di Perugia e con il Centro Interuniversitario di Ricerca su Elaborazione Cognitiva in Sistemi Naturali e Artificiali della Sapienza (Roma). Precedentemente, ha collaborato al progetto NOBE “No OBstacle to Emotion”, un percorso multisensoriale per la fruizione delle arti visive a persone con disabilità motoria, psichica e sensoriale allestito presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea (GNAM) di Roma.

Togaci
Curatrice esperta di mostre (istituzionali e non) in tutta Italia, Togaci, dice : “L’arte per me è come il cibo,” ma si potrebbe aggiungere che è anche come l’aria, avendo respirato arte sin dalla sua formazione all’Accademia di Belle Arti di Torino.Da sempre acuta osservatrice dell’offerta di talenti, dopo varie esperienze in gallerie d’arte piemontesi, laziale.Togaci,ha avuto modo di constatare l’enorme serbatoio di potenziale creativo inespresso presente nell’underground metropolitano. La sua intuizione è stata quella di innescare un circolo virtuoso di “artisti che aiutano altri artisti” a proporsi e alzare un vento di novità sul panorama romano, e non. Lavora tra Torino e Roma
http://togaciarte.wixsite.com/togaciarte

 
Mike Papa
Michele Papa nasce il 12 Aprile del 1987 a Formia, piccola cittadina del Lazio. Già in tenera età denota una spiccata predisposizione alle arti visive e nel giro di pochi anni inizia un percorso musicale e artistico che lo porterà all’età di diciassette a studiare composizione musicale classica e alla produzione di quadri ed installazioni. Entra nel collettivo aDNA nei primi anni di domicilio romano e nell’ambiente underground si fa sentire come tastierista, produttore e DJ.
Grazie al connubio artistico con Togaci, l’artista inizia ad esibirsi in ambienti artistici romani, in gallerie d’arte fino ad arrivare a Torino. Con lo pseudonimo di Mike Papa, sperimenta, crea, esegue brani applicati ad immagini e video, cercando sempre di oltrepassare le barriere di un suono sempre più estremo.
https://www.facebook.com/NeverMikePapa/