SENSUM LAB

SENSUM LAB più che un laboratorio è una piattaforma creativa oltre ad un’originale esperienza  di coworking. Nasce quattro anni  fa dall’esigenza di tre soggetti  creativi, Carla Armillei, artista e artigiana della serigrafia, Alice Camandona, fotografa di reportage e still life e Simona Berardi, coordinatrice di idee e sperienze nonché responsabile della comunicazione. Da subito è il Pigneto, quartiere romano di punta per la maggior parte delle start up creative, la sede ideale del workshop per le sue caratteristiche umane ed ambientali, un quartiere multietnico in cui il vantaggio per una piccola impresa è che ancora c’è la mentalità di ricorrere alle risorse locali. Infatti le prime commissioni  affidate a Sensum Lab emergono dalle aziende del  quartiere. Le tre socie fondatrici  si avvalgono anche di una squadra di collaboratori esterni, grafici e designer ma soprattutto di artigiani, sarte, falegnami ed elettricisti che svolgono la parte esecutiva. L’obiettivo primario è di guardare al prodotto finito anche in senso promozionale, potendo svolgere  attività di imagining e comunicazione in house. I lavori di Sensum Lab si distinguono oltre che per la tempistica e la qualità artigianale anche per l’eclettismo. 77 denari, una collezione di collant serigrafati, ideata in house e distribuita in punti vendita selezionati, è arrivata alla sua quarta stagione. Invece Release, maglie in filato bio, sono state realizzate per una boutique romana. 250 m di spugna serigrafata da Sensum lab  sono serviti all’artista Gianluca Concialdi per realizzare l’istallazione Ermes nel pastificio Cerere a San Lorenzo. La loro ultima iniziativa per creare una rete tra artisti ed artigiani ed incrementare l’autofinanziamento: “Skills on Showcase” un evento vetrina aperta a chiunque abbia un progetto/idea di fotografia e video, scenografia e costume, arte digitale e progettazione web, grafica, illustrazione e disegno, stampa serigrafica artigianale, stilismo e modellismo, architettura d’interni.

www.sensumlab.com

 

 

 

Overlab

Overlab project è un progetto nato dallo studio dei rapporti tra arte, nuove tecnologie e spazio. Il gruppo nasce dalla volontà di fondere le diverse discipline per sperimentare concretamente il rapporto tra lo spettatore e opera visiva con l’utilizzo di nuove tecnologie. Overlab indaga il limite percettivo che esiste tra spettatore e spazio, realizzando installazioni interattive che puntano al suo superamento.
Lo spettatore e l’opera visiva entrano in simbiosi, attraverso un gesto, un’oggetto o un ambiente. L’interazione tra opera e fruitore è alla base della ricerca, l’utilizzo di nuove tecnologie, il linguaggio video coordinato con il mapping, proiezioni digitali, interaction design e la computer vision sono utilizzati per progetti “site specific” con lo scopo di sviluppare un messaggio artistico e comunicativo altamente coinvolgente creando scenari o situazioni di forte impatto emozionale. Le tecnologie utilizzate permettono di progettare nuovi scenari virtuali proiettati su supporti o architetture reali.
Il legame con la realtà è evidenziato è esasperato attraverso l’uso di sensori generando un’esperienza artistica che si avvale di una ricerca estetica complementare al suo significato. Le esperienze acquisite rendono OVERLAB il giusto partner per ogni tipo di cliente che voglia sfruttare nuovi canali comunicativi.

Il collettivo nasce nel 2010 ed è composto da: Davide Coluzzi Daz (architetto), Davide Di Camillo (videomaker) e Maurizio Prochilo (webdesigner). I diversi campi di azione dei tre componenti confluiscono nella realizzazione di progetti installativi evidenziando le sinergie esistenti tra ambiente, oggetto artistico e fruitore.

www.overlabproject.it

Noidealab

NoideaLab è una realtà giovane e dinamica in costante ricerca e sperimentazione di nuovi linguaggi di comunicazione e forme di espressione artistica-multimediale originali e innovative. Nasce a Roma nel 2009 dal sogno di due designer, Mauro Pace e Saverio Villirillo, che vogliono rivoluzionare i luoghi della cultura trasformando e plasmando le loro sperimentazioni artistiche in ambienti inusuali come musei, mostre ed eventi.
Crede nel cambiamento, nell’innovazione, nelle idee, nella fusione e giusta integrazione tra arte e sviluppo tecnologico. Fondere arte, architettura e design, contaminarli con le nuove tecnologie e i nuovi media, è l’obiettivo costante del suo lavoro per spingersi oltre il confine tra performance, spazi sensoriali, environment reali e virtuali.
Tra i suoi recenti successi il primo Museo Multimediale sulla Civiltà Nuragica a Villa Verde (Or) che aprirà i battenti a fine anno; dopo il successo di inizio anno a Roma, è di ottobre la progettazione e l’allestimento a Milano, in collaborazione con Superegg, del “The Hybrid Space”, uno spazio completamente multimediale e interattivo, per spiegare i segreti della tecnologia ibrida Toyota e Lexus. Risultato della sperimentazione e fusione tra archeologia e nuove tecnologie è il viaggio-racconto nel mondo degli Etruschi nella Necropoli della Banditaccia a Cerveteri.  In occasione dei 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la grande mostra interattiva “Da Sud” ospitata al Palazzo Reale di Napoli e commissionata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri; vince il progetto del museo interattivo “Sa Pinneta” realizzato nel cuore del Parco naturale del Monte Arci in Sardegna. Per il festival di arti digitali “FuoriCentro” realizza una particolare performance insieme al violinista Alessandro Librio dove lo scambio di emozione tra il pubblico e l’artista diventa reale, visibile: le note improvvisate di un violino, insieme al battito del cuore dell’artista e degli spettatori si trasformano in tempo reale in immagini, luci e colori. Per  la mostra d’arte contemporanea, Digital life 2012 organizzata dalla fondazione RomaEuropa, realizza l’opera interattiva “Frozen Nature” che propone una riflessione sulla relazione tra tempo naturale e tempo tecnologico in base alla presenza dello spettatore.
Siamo convinti che l’unico nuovo modello d’interazione possibile sia quello che vive, che reagisce alla contemporaneità che si misura in maniera dinamica e costante con i suoi visitatori e con lo spirito culturale del proprio periodo. Ogni nostro lavoro ha alla base uno studio, la progettazione per ogni specifica applicazione e ha l’obiettivo costante di divulgare i contenuti in maniera innovativa e stimolante.
I nostri progetti artistici tendono a cogliere l’indeterminato, un’estetica che cerca l’ambiguità nei giochi di tensione tra mondo fisico e mentale, tra realtà e artificio. Quando le informazioni vivono nell’ambiente diventano un’esperienza. Il pubblico viene coinvolto ed invitato a scoprire quali effetti reattivi provoca la sua presenza attiva sugli elementi visivi, sonori o meccanici che costituiscono l’installazione stessa.”

www.noidealab.com

 

 

Clemsa

Sabrina Clementi, architetta d’interni con la passione dei tessuti, nel Gennaio del 2009 si laurea in Arredamento ed Architettura degli Interni presso la facoltà di Architettura “Valle Giulia”, con una tesi riguardante la progettazione di un Museo del Tessuto, il cui percorso museale all’interno doveva essere inteso come un viaggio nel mondo del tessuto applicato al campo della moda nelle diverse epoche storiche, in cui gli abiti raccontavano storie, costruivano una cartografia fatta di tessuti, colori e di stili; nello stesso anno, dopo aver superato l’esame di abilitazione alla professione, si iscrive all’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia. Durante gli anni dell’università collabora con un’arredatrice-artigiana esperta nel campo tessile che le insegna i “ferri del mestiere”. La passione per le superfici tessili, i materiali e il design la spinge a specializzarsi in questo campo, con la laurea in Product Design presso la Facoltà di Architettura, in seguito alla quale inizia ad interessarsi sempre più al mondo della moda. Oltre a continuare le sue ricerche ed i suoi studi sulle superfici tessili, sta sviluppando e realizzando il progetto CLEMSA, una linea di tappezzeria indossabile (accessori di moda e di interior design).
CLEMSA è un brevetto che nasce dal suo progetto di tesi in Product Design e che si inserisce in tre diversi ambiti: Moda, Arte e Interior Design. Il progetto prende forma da una ricerca che spazia in luoghi e culture geografiche diverse dove viene riscontrata, attraverso la comparazione delle forme e dei linguaggi figurativi affinità tra artefatti tessili anche molto distanti tra loro, sia in termini temporali che di luogo (culture materiali). Lo studio si è focalizzato sulle superfici tessili appartenenti ad alcune comunità nomadi che con estrema semplicità e versatilità possono essere utilizzate come “casa” o come indumento e ha portato Sabrina a inventare una lavorazione del tutto innovativa.
La tecnica brevettata, un intreccio delle parti che da vita ad una superficie tessile, è realizzato a mano e applicata a diversi tessuti inizia a dare vita nel Settembre 2012 ad una linea di accessori di moda e di elementi di interior design, sintesi di un anima artigiana e di un amore per i tessuti, ovvero ad un artigianato tessile, come lei stessa ama definirlo. Gli accessori della collezione Clemsa, legati ad un’artigianalità del passato ma con un’anima tipicamente moderna, costituiscono così un prodotto unico e Made in Italy.

www.clemsa.it

Thegiornalisti

Thegiornalisti è una band che nasce formalmente nel 2009, anche se il progetto di mettere su un gruppo frullava da tempo nelle teste di Tommaso Paradiso, Marco Primavera e Marco Antonio Musella, tre amici accomunati dal grande amore per la musica. Dopo un solo anno, nel dicembre 2010, presso lo storico Esagono Recording Studio di Rubiera, i Thegiornalisti incidono il loro primo album, “Vol. I”, che si attira immediatamente i favori di pubblico e critica. I Thegiornalisti cominciano quindi a girare l’Italia con una serie di concerti e le loro esibizioni dal vivo vengono salutate tra le migliori rivelazioni del 2011. C’è grande attesa per il loro nuovo album, previsto per l’autunno del 2012. Quello che sorprende di più, oltre ovviamente alla loro musica originale, è la grande autoironia dei loro testi, lontana da atteggiamenti divistici e molto vicina alla realtà di tutti i giorni.
“Tra noi è nato tutto in maniera spontanea. Prima della musica, c’è il nostro rapporto di amicizia. Con la musica comunichiamo le nostre emozioni, semplicemente il riflesso della realtà in cui viviamo”. Del resto Tommaso Paradiso è uno che si picca di non aver mai lavorato in vita sua; Marco Primavera suona da quando aveva quindici anni e si ubriacava con gli amici, cose, entrambe, che non ha mai smesso di fare; Marco Antonio Musella, invece, si è laureato in Scienze Giuridiche e ha preso un Master in gestione del personale. A tutt’oggi però, è ancora disoccupato. “Anche se non scriviamo con lo scopo di mandare messaggi e non siamo mai stati dei predicatori, sappiamo che nei nostri testi ci si ritrovano molte persone. La nostra è solo una trasformazione in suoni di tutto quello che finora abbiamo vissuto. La sua originalità sta nella singolarità, come è singolare il vissuto di ognuno di noi. Che in fondo è anche la storia bizzarra, e molto divertente, di come sono finiti a suonare in giro per l’Italia. E’ sempre difficile capire dove ti porterà la strada che hai preso, ed è proprio questa incertezza che rende il tutto più affascinante. Anche nella musica non facciamo delle scelte stilistiche precise, ma ci sentiamo sempre liberi di cambiare strada, o tornare indietro. La nostra forza più grande, forse, è proprio questa. La libertà che abbiamo di essere noi stessi, i Thegiornalisti”.
Ph. Achille Filipponi
www.twitter.com/thegiornalisti