DONNE E EDITORIA

Una rassegna dedicata alle donne. “Obbiettivo Donna” è la manifestazione annuale dedicata all’universo fotografico visto e vissuto al femminile che quest’anno si svolge dal 25 febbraio al 26 marzo.

Fotografia e editoria è il tema centrale che la  rassegna “Obbiettivo Donna” propone per questa sesta edizione. Associato al mondo femminile le tematiche presentate porteranno presentazioni editoriali, workshop e incontri che saranno scandite nel corso di un mese (dal 25 febbraio al 26 marzo). Spunti, riflessioni e nuove tendenze sulla fotografia e l’editoria in Italia saranno trattate lungo l’intero calendario in programma. Ad esempio è il 17 marzo l’incontro con alcune rappresentanti delle associazioni: Donne di Carta, Obiettivo Granieri, 3/3 e Camera 21 cui parteciperà, da moderatrice, Alessandra Mauro (direttore editoriale Contrasto). Inoltre, saranno in mostra le opere di tre autrici, unite dal filo rosso del ritratto: Paola De Grenet, Penny Klepuszewska e Anna Di Prospero. A marzo seguirà il workshop ispirato a The Daily Exhaustion con l’olandese Anouk Kruithof per realizzare con i partecipanti una serie di newspapers che verranno esposti. Incontro con le fondatrici della casa editrice Alauda Publications, con Esther Krop e Ingrid Commandeur che ripercorreranno la storia e la loro esperienza nel campo della piccola e media editoria nordeuropea. La Manifestazione si concluderà con la presentazione del progetto collettivo “Desperate Housewives”, a cura di Camera21, cui hanno partecipato anche fotografe non professioniste. Il progetto è gemellato con gli scatti “Una, Nessuna, Centomila”, una mostra organizzata dal collettivo Donne Fotoreporter, cui ha preso parte anche Giovanna Calvenzi con un inedito lavoro sulle casalinghe milanesi negli anni ’70. La manifestazione, ideata e prodotta da Officine Fotografiche in collaborazione con 3/3, è promossa dalla Provincia di Roma, patrocinata dalla Regione Lazio, dall’Assessorato alle Politiche Culturali delle Pari Opportunità del Municipio XI del Comune di Roma.
www.obbiettivodonna.net
www.treterzi.org

VITA DA DESIGNER

Alla Sapienza di Roma l’architetto e designer italiano Fabio Novembre con la lecture “Il Design Spiegato a Mia Madre”

Ospite all’Università Sapienza di Roma Fabio Novembre, il noto architetto e designer italiano, incontra gli studenti per parlare di un mestiere, quello di chi fa design, e provare a spiegarlo come se chi si trovasse di fronte a noi fosse la propria “madre”. Una open lecture che fa tappa a Roma, dopo Milano e Venezia, giovedì 24 Febbraio alle ore 16.30 presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura Valle Giulia dell’università. Design e architettura, vita e progetto sono aspetti in continua contaminazione e si offrono come soggetti ideali per questa conferenza trasversale che indaga a 360° il metodo “Novembre”, che esemplifica “Quello che faccio appartiene alla categoria dei mestieri difficili da spiegare ai propri genitori. Quando lasciai casa dei miei per venire a studiare a Milano, era facile tradurre la mia condizione in “Iscritto al Politecnico di Milano presso la Facoltà di Architettura”, anche se poi avrei capito che fare l’architetto non sarebbe stato un mestiere ma un approccio alla vita. Devo ammettere che difficile spiegare a mia madre perché disegno un tavolo con centosettantuno gambe o il mio amico Maarten Baas brucia vecchie sedie prima di usarle. Far coincidere la forma con la funzione era un ottimo alibi finché sono stati chiari i termini della questione, ma chi di noi è oggi in grado digiustificare un iPod?”.

NUOVA IDENTITÀ URBANA

Sono sette gli architetti chiamati a dare un contributo alla riqualificazione del centro storico di Roma Capitale.

Interventi urbani e riqualificazione ambientale sono uno degli aspetti sui quali la capitale ha posto particolare attenzione negli ultimi tempi, ad esempio per aree notoriamente problematiche come il Corviale. Questa volta sono stati coinvolti sette architetti, sia italiani che stranieri, per dare una risposta al vuoto urbanistico del centro storico. Protagonista del programma è via Giulia, in corrispondenza con Ponte Mazzini. Aldo Aymonino, David Chipperfield, Stefano Cordeschi, Roger Diener, Paolo Portoghesi, Franco Purini e Giuseppe Rebecchini sono invitati a confrontarsi con l’equilibrio e l’armonia dei luoghi proponendo diverse soluzioni. L’attenzione è rivolta alla nota via del centro cittadino aperta all’inizio del Cinquecento da papa Giulio II, successivamente le demolizioni degli anni Trenta alterarono l’equilibrio architettonico. Dopo varie ipotesi di intervento che sono state avanzate nel primo dopoguerra e negli anni Ottanta, ad eccezione di un modesto intervento di recupero negli anni Novanta, oggi l’esigenza torna in prima piano. Infatti la realizzazione di un parcheggio sotterraneo inserito nel Piano Urbano dei Parcheggi (PUP) impone la necessità di definire una soluzione progettuale attenta a più aspetti: architettonico, ambientale ed urbanistico del centro storico.