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Paola Sarcina

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operatore culturale, organizzazione e comunicazione per lo spettacolo dal vivo e gli eventi. Presidente dell'associazione culturale Music Theatre International (M.Th.I.), per la produzione e comunicazione dello spettacolo dal vivo

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Cerealia Festival 2017 dedicata all’Unione Europea e ai 60 anni dei Trattati di Roma

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Promosso dalle associazioni culturali M.Th.I., Archeoclub d’Italia-Roma, Agroalimentare in rosa e Prospettive Mediterranee, in collaborazione con istituzioni nazionali ed internazionali, il festival Cerealia cerca ogni anno di portare il suo contributo all’interscambio culturale nel Mediterraneo a vari livelli, affrontando i temi dell’alimentazione, ambiente, economia, turismo, identità e culture.

La settima edizione (8-11 giugno 2017) fa una dedicata speciale all’Unione Europea e ai 60 anni dei Trattati di Roma. Il Festival ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, dell’Ufficio in Italia della Commissione Europea, del MAECI, MiPAF e di numerose altre istituzioni pubbliche e private. La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche europee ha inserito l’evento nel Calendario delle iniziative istituzionali relativo al 60° anniversario dei Trattati di Roma. L’EFA (European Festivals Association) ha riconfermato a Cerealia l’EFFE Label 2017-2018, marchio dei festival europei di eccellenza.

Riflettere su cosa ha significato “Europa” in questi sessanta anni, oggi più che mai è necessario per ridare valore a quel patto siglato tra i sei paesi firmatari. La dedica all’Unione Europea vuole dare anche risalto al valore delle diversità, che nutrono l’unicità del continente Europeo e alla sua capacità di dialogo, in particolare con la sponda sud del Mediterraneo.

Proprio i cereali e il pane hanno costituito il progetto identitario del Parlamento Europeo all’Expo Milano 2015; la “spiga d’oro” è stata presa come simbolo a rappresentare l’Europa, volendo soddisfare il quesito sulla possibilità di raggiungere la sicurezza alimentare attraverso la buona cooperazione, non solo fra i diversi paesi, ma anche fra scienza e agricoltura, fra innovazione e tradizione. Sarà così la filiera professionale, dal lavoro della terra alla ricerca scientifica, al centro del programma di Cerealia 2017: tema guida quindi “arti e professioni. Identità e culture”; mentre l’ORZO è il cereale scelto per l’approfondimento a cui sarà dedicato un convegno a Roma il 12 giugno. Sempre a Roma il 9 giugno, una tavola rotonda farà un focus sul turismo sostenibile, in occasione dell’Anno Europeo dedicato a questo tema. L’edizione 2017 è dedicata poi alla memoria del prof. Silvio Moretti.

Confermando la sua struttura di festival diffuso, Cerealia presenta quest’anno un ricco programma d’iniziative in vari luoghi di Roma, Comuni nel Lazio e diverse regioni italiane (Calabria, Lombardia, Puglia, Sicilia, Sardegna, Toscana). Molte delle attività realizzate fuori Roma, sono partite già a fine aprile (Tarquinia) e maggio (Terracina), attraverso un ricco calendario che si estenderà fino a novembre 2017.

Diversi i partner tecnici ed organizzativi e le istituzioni patrocinanti, che hanno aderito. Il programma è consultabile online sul sito del festival: www.cerealialudi.org

Antigone di Sofocle

la legge dell’amore e il diritto di Stato

 

Università Pontificia Salesiana

p.zza dell’Ateneo Salesiano, 1 – Roma

GIOVEDì 25 MAGGIO 2017 / ore 19:30

 

adattamento del testo Roberto Fusco

musiche di R. Eespere, J. Linkola, E.S. Tuur, L.Einaudi, V. Boccanelli, J. Kokkonen, Ur. Sisask

 

Antigone Myriam Filomena Bernadette Cicala   |   Ismene / corifeo Valentina Cruciani

Creonte Bernardo Martinini  |  Emone / corifeo  Mattia Rosari

Euridice / corifeo Patrizia Giovannetti    |    Tiresia Roberto Fusco

Guardia Pascal Mbote Mbote   |   Messaggero / Nunzio Eric Mbundu Masini

 

Corifei Go Kham Nang | Richard Kululu  Mompalwo | Vanessa Kapotwe Kimbele | Giambattista De Leo | Primo corifeo Marisa Giampietro

  

allestimento e mise-en-espace Paola Sarcina

luci e audio Giorgio Rossi  | video Federico Spirito, Silvia Zacchi | montaggio video Silvia Zacchi

si ringrazia don Cosimo Alvati

 

 

Lo spettacolo, che andrà in scena il 25 maggio al Teatro-Auditorium Paolo VI dell’Università Pontificia Salesiana, è il frutto di un seminario interfacoltà condotto da Roberto Fusco e Paola Sarcina con docenti e allievi dell’Università Pontificia Salesiana; promosso dalla Facoltà di Lettere Cristiane e ClassichePontificium Institutum Altioris Latinitatis e realizzato in collaborazione con l’associazione Music Theatre International e con il patrocinio della Comunità Ellenica di Roma e del Lazio.

 

Tredici tra docenti e studenti in scena, provenienti da tre continenti (Europa, Africa ed Asia), hanno ragionato e dialogato sui vari nodi presenti nella tragedia di sofoclea: l’ancestrale conflitto tra la legge di stato, a volte coercitiva e subita da una comunità; l’ordine universale del principio di umanità, che riconosce il valore dell’uomo nella sua complessità di bisogni e desideri, ponendo al centro la legge dell’amore, della comprensione e del perdono; le relazioni tra donne e uomini; i legami intergenerazionali. La traduzione e l’adattamento del testo è il frutto di un lavoro collettivo tra docenti e studenti, coordinato da Roberto Fusco, per portare sul palcoscenico un copione contestualizzato ai giorni nostri. La legge dell’amore di Antigone irrompe nella tragedia moderna dei rifugiati migranti che, in cerca di libertà, muoiono in migliaia nel Mediterraneo, respinti da leggi che non rispettano la vita umana. La figura di Antigone è dunque eccezionale ed attuale, per il messaggio di libertà che porta e per il potere simbolico che il suo gesto ancora oggi evoca. Un gesto che è capace di cambiare il sistema del diritto, quando questo produce leggi che invadono il vissuto personale e non possono essere condivise dalla comunità.

Lo spettacolo presenta così una Antigone dei nostri giorni, che lotta proclamando ancora una volta la sua libertà, in un modo soffocato e distratto dalle mille voci dei media e social media, tra i quali la voce del cuore fa fatica ad emergere ed essere ascoltata. Solo pochi elementi sul palcoscenico, dove i diversi personaggi interagiscono tra di loro a fatica, evitando l’incontro di sguardi ed emozioni. Immagini di una Terra martoriata e di una Umanità distratta e sperduta, si alternano su un grande schermo. In questo mondo Creonte, altro grande personaggio tragico, diffonde il suo messaggio di rigida osservanza alla legge dello Stato, un una cecità dell’anima che lo trasformerà alla fine da carnefice in vittima.

 

info e prenotazioni: Music Theatre International

cell. 338 1515381 / E-mail: produzione@mthi.it

contributo € 5

la struttura dispone di ampio parcheggio interno

PREMIO DI SCRITTURA TEATRALE EMANUELE CARBONI “teatro del mistero e del noir” per la giovane drammaturgia italiana – I edizione 2017

Per onorare la memoria del socio Emanuele Carboni, attore ed autore teatrale prematuramente scomparso nel giugno del 2016 all’età di 36 anni, l’associazione culturale Music Theatre International (M.Th.I.), in collaborazione con la FUIS, l’associazione IGEA, l’associazione MTM Lydia Biondi, e con il patrocinio del Comune di Tivoli, indice la prima edizione del Premio Emanuele Carboni “teatro del mistero e del noir”.

Il premio, che intende valorizzazione la giovane drammaturgia italiana, è aperto a giovani autori italiani (residenti in Italia o all’estero) che vogliano cimentarsi con un testo per il teatro e che non abbiano ancora compiuto 36 anni alla data di scadenza del bando.

L’opera dovrà affrontare in particolare la tematica del “mistero e del noir”, dovrà quindi prevedere soggetti intrisi di reale e fantastico o sovrannaturale e, attraverso la trattazione, avere la forza di esprimere temi universali capaci d’evidenziare gli aspetti più reconditi dell’animo umano, senza escludere l’aspetto comico, ironico o grottesco.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire alla segreteria della M.Th.I. entro il 30 giugno 2017.

Al vincitore sarà assegnato un premio di € 2.000,00.

La premiazione si svolgerà a Roma nell’autunno del 2017 e il testo sarà presentato al pubblico in forma di reading.

Regolamento completo e moduli di partecipazione sono disponibili sul sito www.mthi.it

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/2088605268032650/

CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE PER PIANISTI COLLABORATORI PER LA DANZA

L’associazione Music Theatre International organizza un corso rivolto a professionisti che già operano nell’ambito della danza o che intendono formarsi in questo specifico settore. Le lezioni si svolgeranno dal 3 all’8 luglio 2017, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle 13.00 alle ore 16.00, per un totale di 36 ore.

 

Docenti: Giuseppe Annese (Teatro dell’Opera di Roma), Cosmo Intini (Accademia Nazionale di Danza) , Marco Melia (Accademia Nazionale di Danza), Antonio Sorgi (Accademia Nazionale di Danza)

 

I maestri Annese e Sorgi affronteranno le problematiche inerenti l’accompagnamento della lezione di tecnica classica, con lo studio dell’improvvisazione, presentando brani tratti dal repertorio ballettistico e altri generi musicali da adattare e  inserire nella lezione di danza.

I maestri Intini e Melia affronteranno le problematiche inerenti la lezione di tecnica contemporanea, con lo studio dell’improvvisazione, lavorando sulle  tecniche storiche della danza contemporanea: Cunningham, Graham, Humphrey-Limon.

 

Saranno ammessi al corso un numero massimo di 12 partecipanti. Nel caso di un numero maggiore di richieste, si darà priorità alle prime richieste pervenute. Inoltre, sarà ammesso al corso un numero massimo di 8 uditori.

 

In allegato il bando e la scheda di registrazione, scaricabile anche dal seguente link: http://lnx.mthi.it/3940/corso-professionale-per-pianisti-collaboratori-per-al-danza/

Donne Perse(phone)

voci di donne contro la violenza sulle donne

di Annalisa Venditti

musiche di Bellini, Händel, Mozart, Purcel, Verdi, Vivaldi

PRIMA RAPPRESENTAZIONE ASSOLUTA

Casa Internazionale delle Donne

(via della Lungara, 19, Roma)

Giovedì 30 Giugno 2016 | ore 21,00

La Fanciulla del Lago  Melania Straffi
La Sposa Bambina Erika Sharon Biancone
La Madre Incinta Raffaela Rusciano
Stella che Illumini i Vicoli Diana Forlani
Persephone Patrizia Scermino

Demetra Marisa Giampietro | Maria Grazia Teodori
CORO Anna Cucciari | Marianna Delle Foglie  | Maria Luisa Magnarelli  |

Laura Muzzupappa| Ada Seguino | Anna Silvestri

con la partecipazione dell’attore ANDREAS PLITHAKIS

regia Paola Sarcina

assistente alla regia e attrice tutor Diana Forlani

promosso dalla Comunità Ellenica di Roma e Lazio – organizzazione Elina Kasmeridu

incontri di approfondimento a cura della psicoanalista Mariella Linardos

 

si ringraziano

Vanessa Foglia Abitart, Fabrizio Pacifici riprese video, Livia Ventimiglia e Gianluca Fabi voci speaker radiofonici,

Cinzia Dal Maso costumi e oggetti di scena, Milena Barberis digital artist, Oriana Piccolini Domus Romana

L’associazione Music Theatre International e la Comunità Ellenica di Roma e Lazio, sono i promotori del progetto Donne Perse(phone), testo teatrale di Annalisa Venditti, che sarà presentato al pubblico, in anteprima nazionale, il 30 giugno 2016 alla Casa Internazione delle Donne.

Il progetto ha il patrocinio di Anima per il Sociale nei Valori d’Impresa, la collaborazione della Casa Internazionale delle Donne e Domus Romana, e la media partnership di Voce di Donna e Specchio Romano.

Donne Perse(phone) è un dramma moderno sulla violenza alle donne che si ricollega al mito classico: alla vicenda della dea greca Demetra e di sua figlia Persefone. Ispirato dalle cronache dei nostri giorni, alle storie di ragazze e donne uccise o abusate da un marito, un fidanzato o un compagno violento, questo recital dà voce alle vittime. Le figlie ritornano e lo fanno per raccontare alla madre gli ultimi momenti della loro vita e per ricucire quello strappo che – nonostante tutto – non potrà mai recidere un legame tanto forte e profondo. A differenza del mito antico, dove Demetra ottiene di poter riavere da Ade per sei mesi l’anno la figlia, nella tragedia dei nostri giorni questo non può accadere. La Persefone di oggi è morta, ma con lei sarà sempre sua madre. Il recital rappresenta un dialogo intimo tra madre e figlia, tra vita e morte, tra amore e violenza. Il linguaggio segreto e arcaico del mito si confonde con le atmosfere metropolitane evocate e con le parole della cronaca nera, in una parabola di emozioni che si infrange contro il fatale enigma dell’esistenza.

Tredici donne in scena, tutte non professioniste, tranne una. Hanno lavorato tre mesi, insieme alla regista Paola Sarcina e all’autrice Annalisa Venditti. Hanno costruito insieme lo spettacolo, attraverso un laboratorio, che ha previsto anche incontri di approfondimento con la psicologa Marinella Linardos. La performance, che sarà presentata alla Casa Internazionale delle Donne, è dunque il frutto maturo di un percorso di formazione e condivisione, tra emozioni e tensioni dell’anima e dell’intelletto.

Annalisa Venditti è giornalista professionista, scrittrice e regista. Dopo la Laurea con una tesi in “Archeologia e storia dell’arte greca e romana”, ha conseguito un master in “Formazione e media”. Dal 2003 collabora a programmi televisivi d’informazione e intrattenimento di Rai 1 e di Rai 3 come La vita in diretta, occupandosi di cronaca, attualità, costume, politica e sociale. Attualmente lavora nella redazione di Chi l’ha visto? (Rai 3).  Nel 2006 ha ricevuto in Campidoglio il “Premio Personalità europea” per la stampa e la TV.  Nell’agosto 2008 le è stato assegnato il premio sezione narrativa inedita del concorso internazionale “Omaggio a Giovanni Paolo II. Oltre la soglia della speranza” con il racconto 3 aprile 2005. Nel 2009, in occasione della Giornata mondiale per la Libertà di stampa, ha ottenuto dal Comitato promotore del Club Unesco di San Marco Argentano un riconoscimento per la sua attività. Tra le sue pubblicazioni, L’Albero di Millì (2010) e  Andrea Baroni. Il cavaliere delle rose e delle nuvole (2011). Il suo cortometraggio La Voce di S. Gerardo (Italia, 2013), ha ricevuto il riconoscimento del laboratorio filmico dell’Università degli Studi della Tuscia per “Amalfi… in corto”.

Paola Sarcina. Dal oltre vent’anni si occupa di organizzazione e comunicazione per lo spettacolo dal vivo e la cultura. In questo ambito ha lavorato per diversi enti ed organizzazioni nazionali ed internazionali. Ha scritto su riviste specialistiche e partecipato a convegni internazionali in Italia e all’estero. Svolge attività didattica nel project management e comunicazione culturale. Ha una laurea in lettere moderne – musicologia e diversi master in management e marketing della cultura e dello spettacolo. Ha studiato canto lirico perfezionandosi in Italia, Germania e Spagna. Come cantante ha svolto e svolge tutt’ora, occasionalmente, attività concertistica in Italia e all’estero, affiancando anche l’attività di attrice, regista e autore teatrale. Come regista ha curato la regia di oltre trenta spettacoli, dal teatro classico, al contemporaneo, all’opera lirica. Nel 2000 ha fondato l’associazione culturale Music Theatre International-M.Th.I. di cui è presidente. È ideatore e direttore artistico del festival internazionale “Cerealia. La Festa dei Cereali. Cerere e il Mediterraneo”.

 

Ingresso: 5,00 € (più tessera € 2 Casa Internazionale delle Donne

Per informazioni e prenotazioni:

Music Theatre International – M.Th.I. 338 1515381 – info@mthi.it   www.mthi.it

Comunità Ellenica di Roma e Lazio –  info@comunitaellenicaroma.it   www.comunitaellenicaroma.it

 

Cerealia Festival 2016 dedicato al Marocco

Promosso da M.Th.I., Archeoclub d’Italia sede di Roma, Aisu verso Itaca, con il patrocinio dell’Ambaasciata del Regno del Marocco e la collaborazione della comunità marocchina di Roma, il festival cerca, anche quest’anno, di portare il suo contributo all’interscambio culturale nel Mediterraneo a vari livelli. Tra i patrocini istituzionali già confermati quello di MIPAFF, Regione Lazio, Comuni di Tarquinia e Vibo Valentia.

La sesta edizione (9-12 giugno 2016) dedicata al Regno del Marocco, ha come tema guida “i cereali: da cibo dei popoli a condivisione della tavola” e il pane sarà uno dei fili conduttori: si racconterà e celebrerà questo alimento, centrale sulla mensa di tutti i popoli, nella sua dimensione sociale ed antropologica. Un seminario scientifico affronterà il tema dell’agricoltura sostenibile e il futuro della produzione di cibo verso la sfida del 2050. Si parlerà anche di nuova ruralità e del ruolo dell’agricoltura quale strumento per rigenerare le comunità. Nel programma anche la prima edizione del Certame Prenestino, promosso dall’ITA “E. Sereni” di Roma e Re.n.Is.A., in gemellaggio con il Festival Europeo Via Francigena.

Roma è il centro propulsore del festival e vi si svolgerà un ricco ed articolato programma, che vedrà diversi momenti culturali di approfondimento sul Marocco, offrendo la possibilità di conoscere i diversi aspetti e le anime culturali di questo grande paese, sperimentandone odori e sapori. Confermando la sua struttura di festival diffuso, Cerealia abbraccia la capitale, dal centro alla periferia, con iniziative proposte in diversi luoghi della città.

Novità di questa sesta edizione è la visita a diversi campi sperimentali di frumento, tra  Rieti e Tarquinia, dove sarà proposto un ricco programma d’iniziative. Altri eventi sono in programma anche ai Castelli Romani (Ariccia e Albano Laziale), in Calabria a Vibo Valentia. In autunno, Cerealia ritornerà con iniziative a Milano e Perugia, in Toscana, Veneto e Sicilia.

Ringraziamo tutti i partner organizzativi e tecnici, le istituzioni patrocinanti e gli sponsor, che anche quest’anno hanno aderito.

Il programma dettagliato è online su: www.cerealialudi.org

La forma della musica

venerdì 4 dicembre 2015 – ore 20,30
Teatro Palladium – Università Roma Tre

Piazza Bartolomeo Romano 8, Roma

 

Lezione-concerto a cura di Federico Bellini e Luca Della Libera

musiche di Giovanni Pierluigi da Palestrina, Orazio Benevoli, Gregorio Allegri

 

Coro da Camera Italiano – Ensemble La Cantoria

Maestro di cappella Vincenzo Di Betta

 

In linea con la sua natura di teatro universitario, il Palladium propone una serie di lezioni-concerto dedicate al rapporto tra musica e architettura. Se la musica è concepita per essere eseguita e ascoltata in occasioni pubbliche, legate a costumi culturali o religiosi, l’architettura ha il compito di modellare gli ambienti che ne accolgono l’esperienza comune.

Il primo degli incontri è dedicato all’architettura e alla musica sacre a Roma tra Rinascimento e Barocco: chiese e oratori, intesi come spazi musicali pubblici, modificano in pochi decenni i luoghi destinati alla musica sacra, adeguandosi al passaggio dalla polifonia agli stili concertati, e alla policoralità strumentata. I cori tardomedievali, riservati ai chierici e recintati nella navata o in fondo alla tribuna, perdono la propria esclusività in favore di cantorie soprelevate che affacciano sullo spazio sacro, e dalle quali la musica può essere vissuta dall’intera comunità dei fedeli, in una spettacolarizzazione dei riti che modificherà definitivamente l’architettura ecclesiastica barocca.

La formula innovativa della lezione-concerto unisce didattica ed esperienza musicale, alternando l’esecuzione di brani d’epoca all’esame dei luoghi architettonici originariamente destinati a ospitarli. Si così vuole offrire a un auditorio di studenti e d’appassionati un’angolazione inusuale, in grado di illuminare caratteri trascurati dell’architettura sacra tra Rinascimento e Barocco e repertori musicali poco conosciuti.

 

TEATRO PALLADIUM – Università Roma Tre

Piazza Bartolomeo Romano 8, Roma

9 dicembre 2015 – ore 20,30

 

Biglietto 10,00 euro, ridotto per studenti 5,00

 

Contatti:

Biglietteria:

tel. 06-97602968 (Menti Associate), biglietteriapalladium@gmail.com

 

Organizzazione e promozione:

Music Theatre International, info@mthi.it – cell. 3381515381

 

Ufficio stampa:

Rocchina Ceglia, promozione@mthi.it, cell. 3464783266

Partiture visive. LE MUSICHE NEL CINEMA DI PASOLINI

Domenica 1 novembre, l’Università Roma Tre ricorda Pier Paolo Pasolini – poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo, giornalista ed editorialista italiano – a quaranta anni dalla scomparsa, avvenuta nella notte tra il 1 e il 2 novembre del 1975. Lo spettacolo-concerto offre all’ascoltatore un’emozionante selezione dei temi musicali più significativi dell’opera cinematografica pasoliniana, da J.S. Bach a W.A. Mozart e alla musica popolare, in un continuo contrappunto di letture e immagini. La musica riveste un ruolo centrale nel cinema di Pasolini, in quanto affidataria del messaggio poetico più profondo, come dichiara lo stesso autore:  <la musica è l’elemento, diciamo, di punta, l’elemento clamoroso, la veste quasi esteriore di un fatto stilistico più interno>.

Di fronte alla ricchezza del repertorio musicale impiegato da Pasolini, che va da stornelli e canzoni, alle più ampie pagine del sinfonismo orchestrale e corale, l’ensemble, formato da musicisti del Teatro dell’Opera di Roma e dalla pianista-compositrice Cinzia Gangarella, ripropone i brani musicali così come si presentano nei film (nella versione originale e nei particolari adattamenti ideati da Pasolini), affiancati da rielaborazioni e arrangiamenti di canzoni e temi creati per l’evento. Interpreti: Marta Rossi flauto e ottavino, Massimiliano Destro, Elvin Dhimitri, Bruno Pucci, Andrea Bergamelli quartetto d’archi, Cinzia Gangarella pianoforte e arrangiamenti.

Le letture in scena di alcuni testi di Pasolini saranno affidate a due studenti del DAMS dell’Università Roma Tre, Luisa Banfi e Valerio Rosati.

 

Info biglietteria:

intero € 10,00 – ridotto studenti € 5,00

tel. 06-97602968 (Menti Associate)

biglietteriapalladium@gmail.com

 

organizzazione e promozione:

Music Theatre International

info@mthi.it – 3381515381

Taccuini del Lazio. Gustare il paesaggio

un suggestivo viaggio in quattro tappe, per scoprire l’evoluzione della tavola,

dall’antichità classica ai giorni nostri

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Il progetto “Taccuini del Lazio”, vincitore del bando Arsial – Lazio Expo 2015, propone un suggestivo viaggio in tre domeniche e un sabato di ottobre, per scoprire l’evoluzione della tavola, dall’antichità classica ai giorni nostri nel Lazio. Ideato dall’associazione Music Theatre International e realizzato in collaborazione con l’associazione Agroalimentare in Rosa, “Taccuini del Lazio” si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse dal festival Cerealia nel semestre dell’Expo Milano 2015.

Il prof. Giuseppe Nocca, storico dell’alimentazione, nei diversi incontri racconterà al pubblico come si è evoluto il gusto e l’utilizzo di alcuni prodotti nei secoli, fino ai giorni nostri. Come mangiavano i nostri antenati, quali prodotti e piatti sono ancora ritrovabili sulle nostre tavole. La cucina moderna, infatti, affonda le sue radici nelle diverse epoche storiche che ci hanno preceduto.

Il progetto è dunque strutturato in tre tappe storiche, animate da visite guidate e da azioni sceniche a tema, in cui artisti in costume illustreranno, in modo ludico e coinvolgente, gli usi e costumi della tavola dell’epoca. A seguire degustazioni di piatti storici, con prodotti selezionati del territorio Laziale. A corollario del progetto sarà realizzato un taccuino digitale contenente le testimonianze e suggestioni del pubblico, schede illustrate dei siti che hanno ospitato le attività, una guida storica agli alimenti e prodotti degustati, con ricette e note bibliografiche di approfondimento. Il taccuino digitale sarà reso disponibile gratuitamente sul web, in italiano ed inglese.

Si parte il 4 ottobre per un viaggio nel Medioevo all’Abbazia Farfa, sul percorso di San Bendetto per valorizzare in particolare la rentorta, l’alimento più pagano e più antico giunto fino a noi. L’11 ottobre è la volta della Roma antica alla Villa di Domiziano al Circeo. A poca distanza c’è la peschiera di Lucullo e sarà occasione per affrontare il tema del pesce di allevamento e del pesce di mare. Il 18 ottobre ci si sposterà nel Rinascimento, al Palazzo Farnese di Caprarola, con un focus sui piatti tipici della cucina contadina rinascimentale che ritroviamo ancora oggi nella nostra regione, in collaborazione con CioccoTuscia. Il progetto si concluderà il 31 ottobre al Castello di Ceri, dove si svolgerà un incontro in collaborazione con la Strada dei Vini dell’Etruria Meridionale, per parlare di produzione di vini di qualità, di turismo eno-gastronomico e degustare vini in abbinamento con specialità agroalimentari locali.

 

Le attività saranno proposte gratuitamente al pubblico. È richiesta la prenotazione per le visite guidate e le degustazioni.

 

Info e contatti per prenotazioni:

Music Theatre International

Cell. 338 1515381 – info@mthi.itwww.mthi.it