Cristiano Rea – PROPAGANDA: volantini/poster dal Uonna club ai centri sociali
A Roma, sul finire degli anni di piombo, bande di giovani punk si ritrovavano sui muretti e nelle piazzette di vari quartieri e durante il fine settimana convergevano tutti al Uonna club, via Cassia 871, piano interrato. Il Uonna era il primo locale underground di Roma dov’era possibile ascoltare musica punk, new wave, hardcore e oi.
V. Lazzaretti
Garagezero per questo nuovo appuntamento ospiterà l’archivio personale dei manifesti prodotti da Cristiano Rea, immagini che hanno segnato la propaganda degli ultimi trenta anni di una storia nata, cresciuta e diffusa come controcultura. Dall’esordio del Punk al G8, attraverso soggetti che sono diventati icone nella memoria comune. Saranno in mostra le locandine che sono state affisse sulle strade cittadine, che hanno diffuso il pensiero di un periodo storico e la sua coscienza.
La controcultura di ieri è diventata la materia prima della cultura di oggi. Questo stravolgimento è stato possibile grazie alla fervida energia delle sottoculture e al desiderio di sovvertire la sensibilità comune. L’esito è stato che la sovversione ha dato luogo ad accadimenti storici e ha dato vita a infinite espressioni culturali che oggi sono il tema portante di numerose esposizioni ospitate nei circuiti museali di tutto il mondo. Garagezero propone una rassegna per molti inedita, per molti memoria di un ottica punk che rivive in ogni azione sostenuta dalla produzione grafica di Cristiano Rea. Inoltre sarà presente una serie limitata di locandine originali fatte a china e una pubblicazione che raccoglie i manifesti più significativi realizzati da Cristiano per gruppi punk, locali e centri sociali, con un testo inedito di Valerio Lazzaretti.
Incontro con Valerio Lazzaretti che ci racconterà la sua esperienza al fianco di Cristiano Rea nello scenario degli spazi autogestiti e dell’approdo del punk in Italia.
“il punk, era di fatto una cultura del tutto nuova in ribellione con tutti i modelli preesistenti e che, si poneva soprattutto come soggetto esterno alle tendenze giovanili tipiche di quegli anni. Fattori caratterizzanti di questa sottocultura importata erano per lo più l’espressività estetica e quella musicale”.
Cristiano Rea
Nato a Roma nel 1962, dove attualmente vive e lavora.
Dall’adolescenza si avvicina allo scenario underground della capitale, fino a diventarne parte attiva, oltre che precursore di un genere che è passato alla storia: il Punk.
Nel 1978 con i gruppi Ach Dopo e Apologia di Reato, produce musica, grafiche, locandine e fanzine nello stile punk. Nel 1979 insieme ad un giovane gruppo di fumettisti produce la fanzine neodadafuturista Bidè (autodistribuita nelle “Librerie di movimento”). Nel 1980 inizia la sua collaborazione con il Uonna club, la prima discoteca a Roma a proporre musica punk, ska, new wave, hardcore. La produzione settimanale di locandine, inviti e tessere (in B/N) per il Uonna club si protrae fino al 1984, coprendo il periodo che va dal punk alla new wave. Nel 1987 disegna il poster per il primo anno di occupazione del centro sociale Forte Prenestino, seguiranno i poster per la settima, ottava e nona “Festa del non lavoro”. Dal 1989 al 2001 produce poster, volantini e flyer per i centri sociali: Ricomincio dal faro, Break out, Blitz, Puccini, Forte Prenestino, Villaggio Globale, Torre Maura, Corto Circuito. Nel 1991 collabora con il collettivo antifascista “Gridalo Forte contro il razzismo e il fascismo”, producendo tutto il materiale di propaganda. Nello stesso anno collabora con la Gridalo Forte Records e realizza le copertine per gli album in vinile e cd dei gruppi: Banda Bassotti, Kenze Neke, Klaxon, Arpioni, Radici nel Cemento, Erode, Senza Sicura, Tremende, Tupamaros. Dal 2009 cura la grafica per la Rete Kurdistan Italia e per l’Unione delle comunità kurde in Europa.
Valerio Lazzeretti
Nato a Roma nel 1965, archivista e collaboratore dei due documentari “La storia siamo noi” (Rai3), “Perché Mario Amato? Morte di un magistrato” e “Valerio Verbano: un omicidio anomalo”. Pubblica il volume-inchiesta “Valerio Verbano. Ucciso da chi, come e perché” (Odradek).
De Rerum Natura – Lucamaleonte Solo Show
curata da Marta Gargiulo
GarageZero sabato 3 marzo propone l’ultima tappa di De Rerum Natura, la mostra personale di Lucamaleonte. L’esperienza offerta, in questa occasione, celebra l’azione on the road tipica della street art.
L’artista ha scovato all’interno dello spazio un MURO segreto, in un’ala ancora chiusa agli spettatori. Lucamaleonte ha deciso di occuparlo e personalizzarlo con un intervento parietale per concludere la sua ricerca estetica e scientifica intorno al pensiero di Lucrezio. L’opera site specific inaugura l’apertura di una zona nuova all’interno di GarageZero
Lucamaleonte
Nato a Roma nel 1983, dove attualmente vive e lavora. La sua attività prende forma sui muri delle vie cittadine e nella seconda metà degli anni novanta varca il circuito galleristico e museale.
Maestro dello stencil, Lucamaleonte è tra i fondatori dell’International Poster Art. Presenza costante nei principali eventi nazionali e internazionali dedicati al genere, nel 2008 è tra gli street artist invitati da Banksy al Cans festival di Londra.
Lucamaleonte coniuga arte di strada e immaginario medioevale, in una ricerca espressiva che affonda le sue radici negli antichissimi bestiari trecenteschi, che reinterpreta attraverso la tecnica dello stencil, creando un ponte immaginario tra tradizione e ultracontemporaneità. L’artista parla di sentimenti che non terminano con un’esplosione, la sua realtà è caratterizzata da una melodia che suona all’infinito.
Info De Rerum Natura
Black Metropolitan Noir Festival
incontri con autori, spettacoli teatrali, performance, film remix, arte visiva
27, 28, 29 gennaio 2012 – Garage Zero –
La manifestazione è realizzata con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – e della Regione Lazio, in collaborazione con il Municipio 10 di Roma Capitale.
Un progetto di Coop. Le Rose blu
direzione artistica Alessandra Ferraro e Pako Graziani di Margine Operativo
in collaborazione con Garage Zero
BLACK Metropolitan Noir Festival, alla sua seconda edizione, si articola in tre giorni di eventi multidisciplinari che propongono un viaggio attraverso gli universi del noir. Black si sviluppa intorno al noir metropolitano intrecciando incontri con scrittori, spettacoli di teatro, rivisitazioni di film, azioni di arte visiva coniugando assieme linguaggi artistici differenti: letterari, musicali, teatrali, filmici, visuali. BLACK segue le mappe del contemporaneo tracciate dal NOIR e si confronta con il “lato oscuro” delle metropoli.
Il planetario successo del genere noir, nella letteratura come nel cinema, nel fumetto come nel teatro, è da ricercare nella sua sapienza nello scandagliare e interpretare con forza la contemporaneità e le relative ombre della nostra società. Il noir, adottato da sempre più comunicatori e artisti, riesce spesso a narrare l’irrappresentabile, restituendo una cartografia della realtà.
BLACK si confronta con la metropoli – reale e simbolica – attraverso lo sguardo acuto del noir.
BLACK è a ingresso gratuito e si svolge a Garage Zero una giovane ma molto dinamica galleria d’ arte contemporanea nel quartiere Quadraro.
PROGRAMMA
venerdì 27 gennaio 2011
h. 21 spettacolo teatrale
Teatro delle Apparizioni
presenta
“Pop Up: la terza dimensione del libro”
una lettura spettacolare
regia: Fabrizio Pallara
con: Dario Garofalo, Paola Calogero, Valerio Malorni
musica dal vivo: Federico Ferrandina
agli spettatori è richiesto di portare con sé un libro NOIR
Una platea piena di libri, una scena vuota, bianca come la pagina di un libro ancora da scrivere. Ogni spettatore è invitato a portare un libro NOIR, un simulacro di sé da condividere e mettere a disposizione degli altri. Pop up comincia già dalla scelta personale che ciascuno è chiamato a fare nel portare il proprio libro… libro trovato, appena comprato, letto da un giorno o da un anno, il regalo di un amico, il libro che ha lasciato un segno… La sala si riempie di storie, di vissuti, di sguardi curiosi sulle copertine, di legami e di ricordi. Il narratore comincia il suo peregrinare tra le poltrone a caccia di titoli, autori e vicende, fino alla scelta di un libro, che diventerà la strada d’accesso per la creazione di una relazione tra lo spazio della lettura e quello del teatro, mescolanza tra attori e spettatori. Un narratore, due attori, un musicista e un disegnatore luci danno vita a una creazione nuova, una nuova moltitudine di storie…
non stop mostra War <3 di SOLO – a cura di Marta Gargiulo
il pittore romano trasforma lo spazio di Garage Zero con War < 3, una mostra dalle forti influenze noir e che trae ispirazione dall’universo dei fumetti. Le opere di SOLO rappresentano scenari urbani, realtà abitate da figure romantiche e solitarie, nascoste nei vicoli oscuri della città e lungo i muri dei palazzi mentre sorvegliano sull’umanità. La metropoli, con le sue luci e le sue ombre, diventa lo sfondo ideale per le avventure dei personaggi animati da SOLO. Scenari cupi e disturbanti in cui si intrecciano relazioni tra uomini e donne, supereroi e antieroi dominati da sentimenti e inclinazioni differenti, che sorvegliano la città e si scontrano nell’antica battaglia tra il bene e il male. Una mostra con cui l’artista SOLO rende omaggio all’universo dei fumetti, alla cultura punk e metropolitana. Tra scenari cupi e disturbanti, l’artista mette in scena personaggi dominati da sentimenti e inclinazioni differenti, supereroi che rappresentano il lato migliore e nascosto dell’essere umano.
sabato 28 gennaio 2012
h. 18 presentazione del libro
L’alba degli zombie.
Voci dell’Apocalisse: il cinema di George Romero
(edizioni Gargoyle Books, aprile 2011)
di S. Pascarella, D. Arona e G. Santoro
gli autori Selene Pascarella e Giuliano Santoro ne discutono con Marcello Gagliani Caputo critico di horror.it e Lorenzo Sansonetti Strike.
A più di quarant’anni dall’uscita de “La notte dei morti viventi” di George A. Romero, gli zombie continuano a camminare per le strade delle nostre città. Lo zombie è il primo mostro del cinema che non è frutto della tradizione gotica ed europea. Il morto vivente viene fuori dal meticciato del mondo coloniale e delle metropoli, è la metafora dilagante della crisi dell’Occidente e della fine del mondo che abbiamo conosciuto. Esce dal grande schermo e arriva a contagiare il fumetto, le serie televisive e la letteratura.
Cosa significano i morti viventi e come mai non hanno mai smesso di bussare alle porte delle sicure case occidentali? Ne ragioniamo fuori dagli schemi, mettendo insieme il linguaggio dei movimenti sociali, che assediano le zone rosse per riscattare il lavoro vivo dalla condizione di non-morte cui vorrebbero relegarlo, e quello del circuito horror, che continua a indagare le narrazioni del cinema di genere.
h. 21 film remix
Night of the Living Dead (La notte dei morti viventi)
(1968, USA – George A. Romero).
film remix Margine Operativo
sound remix Andrea Lai
Questo geniale classico del cinema horror, viene smembrato in uno spettacolo visivo – sonoro multiplo che avvolge lo spettatore che si trova al centro di un flusso audio – visuale. Il remix live creato da Margine Operativo, seziona il film in tre parti, seguendo più azioni contemporaneamente, interagendo con la tecnologia digitale nel corpo chimico della pellicola, creando connessioni e sfasamenti ma senza distruggere la scansione narrativa del film. La sfida consiste nel vedere se degli zombie creati nel 1968 hanno la forza di sostenerlo sguardo su di loro e dentro di loro del digitale e di essere a loro volta mangiati.
La sonorizzazione live è creata da Andrea Lai atmosfere claustrofobiche di metallico dubstep, un pulsare di beat che trascinano gli zombi in una nuova dimensione, quella del nuovo millennio. Raffiche di bassi lenti e viscerali, intricate ritmiche che avvolgono lo stomaco e il buio che ci circonda dentro e fuori di noi.
Il remix live di Margine Operativo e Andrea Lai è stato presentato all’interno della Festa Internazionale del Cinema 2007 sezione Extra.
non stop mostra War <3 di SOLO - a cura di Marta Gargiulo
domenica 29 gennaio 2012
h. 17 live painting SOLO
un omaggio all’universo dei fumetti, alla cultura punk e metropolitana. L’artista darà vita ai suoi ricordi attraverso una combinazione iconografica unica nel suo genere, dove le emozioni e le passioni creano una sottilissima linea di confine che avvicina le atmosfere underground e la fantasia alla realtà.
h. 18 incontro con lo scrittore
Cristiano Armati
autore dei libri “Roma Noir” (ed. Newton Compton Editori 2009) e “Roma Criminale” (ed. Newton Compton Editori)
presentato da David Frati direttore di mangialibri.com
Un incontro con lo scrittore Cristiano Armati, che si è confrontato spesso con le trame oscure della città di Roma, per riflettere sui rapporti tra scrittura e cronaca.
Cristiano Armati è nato nel 1974 a Roma, città dove vive e dove scrive. Tra le sue pubblicazioni, oltre al pamphlet “Cose che gli aspiranti scrittori farebbero meglio a non fare ma che invece fanno” (Perrone, 2011), il romanzo “Rospi acidi e baci con la lingua” (Coniglio Editore, 2007), le raccolte di racconti “La mattina dopo” (Coniglio Editore, 2004) e “Roma noir” (Newton Compton, 2009) e la narrativa non finzionale di “Roma criminale” (con Yari Selvetella; Newton Compton, 2005), “Italia criminale” (Newton Compton, 2006) e “Cuori rossi” (Newton Compton, 2008). Già redattore del settimanale satirico “Il Cuore”, ha scritto e/o scrive articoli e reportage per “Il Venerdì di Repubblica”, “Il Fatto Quotidiano”, “Il Messaggero”, “Satisfiction”, “Liberazione”, “Il Riformista”, “Blue”, “Loop” e “Blow-Up”.
h. 20 proiezione del film
I padroni della città (1976) regia di Fernando Di Leo
con Jack Palance, Al Cliver, Gisela Hahn, Harry Baer, Edmund Purdom.
Black chiude la sua seconda edizione rendendo omaggio a uno dei maestri del cinema noir Fernando di Leo (1932 -2003) , regista amato da Quentin Tarantino, proiettando “I padroni della città” un film completamente ambientato a Roma, che presenta il lato “oscuro” della città, un film dove Di Leo contamina i suoi noir con la commedia.
non stop mostra War <3 di SOLO - a cura di Marta Gargiulo
INGRESSO GRATUITO
www.blackfestival.it
info@blackfestival.it
War <3, SOLO Live Painting
14/01/2012– ore 18:00 – GarageZero –Via Treviri, Roma
GarageZero e BLACK Metropolitan Noir Festival presentano il live painting di SOLO. L’artista darà vita ai suoi ricordi attraverso una combinazione iconografica unica nel suo genere, dove le emozioni e le passioni creano una sottilissima linea di confine che avvicina mondo reale, atmosfere underground e fantasia.
All’azione dal vivo si accompagnerà il finissage di War <3, la mostra con cui SOLO ha reso omaggio all’universo dei fumetti, alla cultura punk e metropolitana. Tra scenari cupi e disturbanti, l’artista mette in scena personaggi dominati da sentimenti e inclinazioni differenti, supereroi che rappresentano il lato migliore e nascosto dell’essere umano. Una realtà abitata da figure romantiche e solitarie, nascoste tra vicoli oscuri e lungo i muri dei palazzi mentre sorvegliano sulla città. Una fitta trama di immagini, intense e passionali, specchio dell’anima di SOLO, artista guidato da una tecnica pittorica unica nel suo genere, che lo porta a essere il più tradizionale dei pittori che l’arte cittadina vanta.
War <3 è l’evento che anticipa il BLACK Metropolitan Noir Festival, la rassegna multidisciplinare che propone un viaggio attraverso gli universi del noir e che si svolgerà all’interno dello spazio di GarageZero il 27, 28 e 29 gennaio 2012.
Info War <3
War <3, SOLO Show
GarageZero conclude la stagione 2011 ospitando il ricco e intenso immaginario di SOLO. Per l’occasione il pittore romano trasformerà lo spazio con War <3, una mostra dalle forti influenze noir e che trae ispirazione dall’universo dei fumetti. Le opere di SOLO rappresentano scenari urbani, realtà abitate da figure romantiche e solitarie, nascoste nei vicoli oscuri della città e lungo i muri dei palazzi mentre sorvegliano sull’umanità. La metropoli, con le sue luci e le sue ombre, diventa lo sfondo ideale per le avventure dei personaggi animati da SOLO. Scenari cupi e disturbanti in cui si intrecciano relazioni tra uomini e donne, supereroi e antieroi dominati da sentimenti e inclinazioni differenti, che sorvegliano la città e si scontrano nell’antica battaglia tra il bene e il male. Una fitta trama di immagini, intense e passionali, specchio dell’anima di SOLO, artista guidato da una tecnica pittorica unica nel suo genere, che lo porta a essere il più tradizionale dei pittori che l’arte cittadina vanta.
War <3 è realizzato in collaborazione con BLACK Metropolitan Noir Festival e anticipa la rassegna multidisciplinare che propone un viaggio attraverso gli universi del noir, che ha scelto lo spazio di GarageZero per la sua seconda edizione. L’appuntamento è fissato per il 27, 28, 29 gennaio 2012.
Solo
Nato a Roma nel 1982, la sua passione per l’arte prende forma agli inizi degli anni novanta con il nascere del writing e nel 2000 si avvicina alla Street art. Nel 2003 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove si laurea a pieni voti sotto la guida di Michele Cossyro e pubblica un’antologica sull’artista americano Ronnie Cutrone, assistente di Andy Warhol e importante esponente della Pop Art. Il suo lavoro comprende una videointervista nell’atelier dell’artista a New York, destinata all’archivio storico della GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.
Il SOLO continua la sua produzione pittorica su tela e sui muri della città, portando avanti diverse ricerche, ma senza mai abbandonare la sua icona principale: i supereroi, che una volta collocati sulla strada, si trasformano in immagini offerte dall’artista per farci sentire meno soli e per difenderci e rassicurarci in una società che positiva non appare. Numerose le sue partecipazioni a esposizioni collettive e personali in Italia e all’estero: nel 2009 ha collaborato a Londra presso lo studio dei videomaker The Butchers, partecipando alla realizzazione di istallazioni di video Mapping. Nel 2011 ha partecipato alla performance live in occasione del Viennart, mostra tenutasi presso il MACRO, Museo d’Arte Contemporanea di Roma.
GarageZero
In un momento in cui le forme artistiche sono state di fatto abbandonate dalle istituzioni, GarageZero si propone come il luogo per riavvicinare l’arte al territorio. Di fatto GarageZero è uno spazio recuperato al degrado, un vecchio garage abbandonato, nel quartiere del Quadraro, che negli anni ha assunto diverse funzionalità: da zona di incontro per adolescenti dove sperimentare le prime pratiche di relazione, a deposito della refurtiva della mala vita, poi dimora di migranti e infine discarica. Successivamente un incendio sembrava avere messo definitivamente fine a questa realtà, ma da quelle ceneri nel 2008 è stata realizzata una palestra popolare attualmente funzionante e nella restante parte si è dato vita, oggi, a una galleria d’arte contemporanea. Un progetto che trae ispirazione dal P.S.1 di New York, un vecchio asilo abbandonato in cui verso l’inizio degli anni settanta una visionaria Alanna Heiss ha dato vita a uno spazio espositivo e uno studio per artisti. Così GarageZero diventa un luogo recuperato al degrado e restituito al territorio, senza nessun controllo statale, il museo diventa pubblico e il cittadino si riappropria dell’arte. Esperimento metropolitano, vuole essere occasione di incontro, di crescita sociale, culturale ed economica, che assume ancora più significato in un momento come questo plagiato da una crisi economica senza precedenti e da amministrazioni inette che hanno deciso di chiudere le porte all’arte. Garage Zero intende dar fiato a tutte quei modelli creativi della capitale per arrivare a strutturare un sistema alternativo ma credibile per l’esposizione artistica, che sia dinamico e aperto, capace di riflettere le contemporaneità e quelle che verranno, fuori dalle logiche del profitto e del mercato convenzionale. Il progetto si propone come mezzo per contribuire al lancio e alla definizione concreta di un vero e proprio piano di sviluppo della cultura nella città di Roma, puntando alla valorizzazione di tutti quei luoghi disseminati nella metropoli che possano ospitare arte e cultura.
Diamond & Lucamaleonte Live Painting
16/12/2011, ore 18:00 – GarageZero –Via dei Treviri, Roma
La poetica urbana prenderà forma all’interno di GarageZero con un nuovo appuntamento dedicato alla performance live. Per l’occasione Diamond e Lucamaleonte, nomi storici della scena underground, daranno luogo ai loro personali linguaggi creativi su muri di dimensioni equiparabili a quelli che invadono negli spazi pubblici. Le opere saranno realizzate dal vivo offrendo un’esperienza unica. Un‘occasione per accedere dietro le quinte della Street art e per scoprire i segreti e le tecniche degli artisti, un emozionante connubio di iconografie e tematiche che si fonderà nello scenario metropolitano di GarageZero. All’interno dello spazio, inoltre, sarà possibile partecipare al finissage di Fear&Desire, la mostra personale di Diamond che illustra come la società si impone attraverso il potere massmediatico e politico.
Diamond
Nato a Roma nel 1977, l’innata propensione per il disegno lo conduce ancora adolescente sulla strada, dove con una tag diversa da quella di oggi, inizia a mettere a fuoco gli obiettivi artistici da perseguire: diffondere la sua arte dentro e fuori il circuito espositivo tradizionale e convenzionale.
Nel 1998 autentica il suo passaggio dal Writing alla Street art. Diamond è tra i primi a operare questo cambiamento epocale, portando un frammento d’arte sia sui manifesti sia sui muri della città. Lo stencil è solo una delle tecniche che usa per esprimere le sue esigenze fondamentali: dar spazio al corpo e tramite esso esprimere tutte le emozioni della vita, da quelle forti e indimenticabili alle più effimere.
I soggetti tracciano minuziosamente le emozioni delle persone che animano la società attuale, queste narrazioni dal tono antropologico e antropomorfico sono divise in diversi raggi di ricerca. La parola d’ordine è Identikit, inteso come messa a punto dello stereotipo.
Lucamaleonte
Nato a Roma nel 1983, dove attualmente vive e lavora. La sua attività prende forma sui muri delle vie cittadine e nella seconda metà degli anni novanta varca il circuito galleristico e museale.
Maestro dello stencil, Lucamaleonte è tra i fondatori dell’International Poster Art. Presenza costante nei principali eventi nazionali e internazionali dedicati al genere, nel 2008 è tra gli street artist invitati da Banksy al Cans festival di Londra.
Lucamaleonte coniuga arte di strada e immaginario medioevale, in una ricerca espressiva che affonda le sue radici negli antichissimi bestiari trecenteschi, che reinterpreta attraverso la tecnica dello stencil, creando un ponte immaginario tra tradizione e ultracontemporaneità. L’artista parla di sentimenti che non terminano con un’esplosione, la sua realtà è caratterizzata da una melodia che suona all’infinito.
GarageZero
In un momento in cui le forme artistiche sono state di fatto abbandonate dalle istituzioni, GarageZero si propone come il luogo per riavvicinare l’arte al territorio. Di fatto GarageZero è uno spazio recuperato al degrado, un vecchio garage abbandonato, nel quartiere del Quadraro, che negli anni ha assunto diverse funzionalità: da zona di incontro per adolescenti dove sperimentare le prime pratiche di relazione, a deposito della refurtiva della mala vita, poi dimora di migranti e infine discarica. Successivamente un incendio sembrava avere messo definitivamente fine a questa realtà, ma da quelle ceneri nel 2008 è stata realizzata una palestra popolare attualmente funzionante e nella restante parte si è dato vita, oggi, a una galleria d’arte contemporanea. Un progetto che trae ispirazione dal P.S.1 di New York, un vecchio asilo abbandonato in cui verso l’inizio degli anni settanta una visionaria Alanna Heiss ha dato vita a uno spazio espositivo e uno studio per artisti. Così GarageZero diventa un luogo recuperato al degrado e restituito al territorio, senza nessun controllo statale, il museo diventa pubblico e il cittadino si riappropria dell’arte. Esperimento metropolitano, vuole essere occasione di incontro, di crescita sociale, culturale ed economica, che assume ancora più significato in un momento come questo plagiato da una crisi economica senza precedenti e da amministrazioni inette che hanno deciso di chiudere le porte all’arte. Garage Zero intende dar fiato a tutte quei modelli creativi della capitale per arrivare a strutturare un sistema alternativo ma credibile per l’esposizione artistica, che sia dinamico e aperto, capace di riflettere le contemporaneità e quelle che verranno, fuori dalle logiche del profitto e del mercato convenzionale. Il progetto si propone come mezzo per contribuire al lancio e alla definizione concreta di un vero e proprio piano di sviluppo della cultura nella città di Roma, puntando alla valorizzazione di tutti quei luoghi disseminati nella metropoli che possano ospitare arte e cultura.
Info:
www.garagezero.eu
www.spartaco.it/modules.php?name=News&file=article&sid=632